Sanremo 2008, tutto pronto per il via

Sanremo 2008, tutto pronto per il via

Festival di Sanremo 2008, tutto pronto per il via

    Sanremo 2008, tutto pronto per il via

    Ci siamo, stasera inizia il 58° Festival di Sanremo con al conduzione dell’inossidabile Pippo Baudo, affiancato quest’anno da Piero Chiambretti e dalla coppia Bianca Guaccero e Andrea Osvart. Pochi scandali prefestival, come da tradizione delle conduzioni di Baudo, alte le attese di ascolto, visto che i vertici Rai puntano ai 10 milioni di telespettatori. Per conoscere gli artisti in gara questa sera vi rimandiamo ad un nostro precendente articolo. In alto uno dei promo.

    Dieci milioni di telespettatori è un traguardo che da tempo la televisione generalista stenta a raggiungere, se non per qualche eccezionale evento sportivo o grazie a ritorni eclatanti come quelli, nella stagione in corso, di Roberto Benigni e di Fiorello.
    Fabrizio del Noce, però manifesta un cauto ottimismo. “La cura con cui è stato preparato il festival dà una ragionevole fiducia su buoni risultati” ha dichiarato alla vigilia della prima puntata il direttore di RaiUno che, conscio delle ormai mutate abitudini di consumo dei telespettatori, si sbottona poco.

    In effetti Il Sole 24 Ore ha fatto un po’ i conti in tasca al Festival, sia per quanto riguarda l’andamento dell’audience nelle ultime edizioni, sia per quel che concerne gli introiti pubblicitari previsti.

    Sul primo punto la valutazione de Il Sole è chiara: se si guarda agli ultimi venti anni l’audience si è ridotta del 50% passando da medie vicine ai 15 milioni a poco meno di 10 milioni di spettatori, con share minori di 15-20 punti percentuali. Se, invece, si rimane nell’arco degli anni Duemila, va detto che la conduzione di Baudo può garantire buoni risultati: suo il merito, l’anno scorso, di aver riportato in alto gli ascolti, con una media di 9,3 milioni di telespettatori e il 48,39% di share, recuperando una situazione che aveva visto nel 2006 gli ascolti più bassi di sempre, con Giorgio Panariello che aveva raccolto “appena” 7,8 milioni di audience e uno share del 40,8 per cento.

    Solo Paolo Bonolis, nel 2005, è riuscito a portare a casa un record tuttora imbattuto, peraltro in controtendenza con l’andamento della manifestazione che già aveva iniziato a registrare forti cali dal 2003.

    Sul fronte introiti pubblicitari, la Rai dovrebbe “racimolare” una cifra vicina ai 40 milioni di euro, raggiunti a colpi di 100.000 Euro per 30” nelle interruzioni più seguite e di oltre un milione d’euro per una telepromozione di 90”. Stando così le cose, la Rai dovrebbe andare in pareggio, considerati gli alti costi organizzativi della manifestazione e i compensi di cast e ospiti: solo Baudo, stando a voci di corridoio, prenderebbe 650.000 Euro.

    Tutto questo, però, si traduce, discograficamente, in un introito minimo. Riferendoci sempre all’analisi de Il Sole 24 Ore, i dischi legati al Festival di Sanremo valgono tutti messi assieme circa il 2% del mercato italiano, se va bene, ovvero se la kermesse propone qualcosa di davvero interessante. Certo, non si tratta di quote capaci di far girare la testa ai produttori discografici, che ormai tendono ad usare Sanremo come una sorta di Isola dei Famosi: per recuperare qualche arista in difficoltà lo propongono all’Ariston.

    Sono partite, intanto, anche le scommesse legate al nome del vincitore: i bookmakers nostrani puntano, tra i big, per la vittoria di Anna Tatangelo (data 3 a 1), tallonata, con una certa sorpresa a dire il vero, dal duo Giò di Tonno-Lola Ponce e Mietta.

    Intanto Tv Sorrisi e Canzoni ha anticipato i membri delle giurie di qualità che saranno chiamate a valutare i brani in gara nelle finalissime. A giudicare i Giovani nella serata di venerdì ci saranno Claudio Cecchetto, Federico Moccia, Nicolas Vaporidis, Sarah Felberbaum e la nuotatrice Alessia Filippi; il compito di guiudicare i big in gara, invece, sarà affidato a Fabrizio Frizzi, Tiziana Ferrario, Giampiero Mughini, Martina Colombari, Emilio Fede e Gloria Guida.

    Archiviate quindi le poche chiacchiere della conferenza stampa di presentazione, in cui i giornalisti non hanno saputo far altro che rivangare l’annosa domanda “Ma Sanremo è di destra o di sinistra?“, evocata dagli esclusi Povia e Baccini tempo fa e rilanciata anche ieri da Libero, riesumata in onore della campagna elettorale in corso, prepariamoci alla prima serata, augurandoci che la presenza di Chiambretti porti un po’ di vivacità nel consueto rito del Festival.

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