Sanremo 2008, Baudo al DopoFestival sul caso Bertè. Red Ronnie interviene a sorpresa

Sanremo 2008, Baudo al DopoFestival sul caso Bertè

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    Pippo Baudo, Loredana Bertè e Piero Chiambretti sul palco dell'Ariston

    Approfittando del giorno di pausa e considerando l’agitazione della giornata, ieri notte Pippo Baudo è stato il protagonista del DopoFestival (senza Festival, ma mai tanto provvidenziale) per sottoporsi alle domande – in realtà blande – dei giornalisti sul caso Bertè. Pippo ha riassunto le ultime affannose ore e ha guidato l’unanime coro di lodi alla personalità, alla bravura e alla sensibilità di Loredana, da tutti scagionata per “non aver commesso il fatto”. Finale pieno di fuori programma, con una telefonata in diretta di Red Ronnie che difende Alberto Radius e una signora del pubblico, con voce da soprano, che prende il microfono e canta Volare.

    Puntata scoppiettante del DopoFestival, che ha alternato grasse risate all’”appronfondimento” del caso di plagio che hanno portato all’esclusione di Loredana Bertè dalla gara.

    Il caso Bertè scoppia ieri mattina quando un’Ansa annuncia che Tullio De Piscopo ha riconosciuto in “Musica e Parole” di Loredana Bertè una canzone da lui prodotta, incisa e venduta nel 1988, ovvero “L’Ultimo Silenzio” contenuto nell’LP “Sesto senso”, interpretato da Ornella Ventura. La notizia fa rapidamente il giro delle redazioni e piomba a Sanremo come un macigno in una giornata già segnata da risultati Auditel impietosi. Potete riascoltare qui il confronto dai due pezzi, che sono stati riproposti proprio all’inizio della puntata. La musica è quella, il testo non è identico, ma stranamente si richiamano in alcuni punti, soprattutto nel refrain.

    Il plagio, o meglio l’autoplagio considerato che il brano non ricorda un altro pezzo ma è lo stesso pezzo scritto dallo stesso autore, è stato ovviamente riconosciuto dalla Commissione Artistica, riunitasi nella tarda mattinata, che ne ha sancito l’esclusione dalla gara. Di fatto, come racconta Pippo, il ricorso “a mezzo stampa” è arrivato troppo tardi, visto che per regolamento le “rimostranze” dovrebbero essere presentati entro 24 ore dalla prova generale. Ma il “legame” tra i due pezzi era troppo evidente per lasciare il caso impunito, per cui, anche se a malincuore, si è dovuto procedere con l’eliminazione del brano.

    Alla difficoltà della decisione si è aggiunta anche la difficoltà di comunicare la notizia alla diretta interessata, che per tutta la mattinata, fino al primo pomeriggio, ha difeso la propria innocenza in tutte le trasmissioni, radio e tv, che hanno fatto a gara per averla ospite, sostenendo di fatto che il plagio non sussisteva.

    Baudo racconta di aver fatto valere il proprio potere discrezionale per permettere almeno che la cantante potesse riesibirsi, anche se fuori concorso, contravvenendo quindi al regolamento stesso che non prevede tale soluzione. “In qualità di direttore artistico – ha detto Baudo – ho deciso che Loredana potesse riproporre la sua canzone, un pezzo nel quale lei ha sempre creduto molto e al quale lei attribuisce un valore quasi salvifico per la sua carriera”. E sullo svolgimento dell’incontro con l’amata Loredana, Pippo rivela che è stato un incontro affettuoso e anche commovente: “Noi dovremmo squalificarti – le ha detto – ma interpretando anche il pensiero e la sensibilità dei colleghi la canzone verrà riproposta anche se fuori gara, soprattutto per la persona che sei”.

    In realtà pare che dietro la decisione di Pippo ci sia stata anche una reale preoccupazione per le possibili reazioni di Loredana, sarebbe stato per lui da incoscienti rimandarla a Milano: almeno così può averla un po’ più sotto controllo.

    Del resto come si possono dimenticare le intemperanze della Bertè quando giunse a Roma per far ascoltare a Pippo il suo provino: si parlò di tentato suicidio, anche se poi l’artista smentì, dicendo che di fatto aveva fatto solo un po’ di “confusione” per convincere Pippo ad ascoltare il brano.

    E Baudo ricostruisce la nascita di “Musica e Parole”: “Radius (l’autore dei due pezzi, l’originale e la cover, n.d.r) è venuto da me con un pezzo, dicendomi di averlo scritto di getto e di volerlo fare con la Bertè. Il pezzo è obiettivamente interessante, va detto. Per cui dopo averlo sentito quando Loredana è venuta a Roma (si veda sopra, n.d.r.) l’ho presentato alla Commissione. Non sapevamo ovviamente che il pezzo non solo non era inedito ma pubblicato e venduto”. Per accettarsi del fatto, sono stati recuperati gli accrediti della Siae che testimoniano versamenti di utili agli autori (Baudo parla di 30.000 Lire, una miseria) e di conseguenza l’effettiva commercializzazione del disco.

    Come sia potuto accadere tutto questo resta la grande domanda, rivolta soprattutto alla Commissione, dalla quale tutti si sarebbero attesi più attenzione. Ma tutti, gionalisti, colleghi, direttore artistico e anche Tullio De Piscopo, intervenuto telefonicamente, sono pronti a mettere la mano sul fuoco sulla buona fede della Bertè, probabilmente “raggirata” da Radius, che però dice di non ricordarsi di aver inciso e commercializzato il pezzo. De Piscopo sottolinea l’assoluta assurdità del fatto: “‘A canzone è chella!Assurdo che l’autore l’abbia scritta due volte. Un musicista non dovrebbe fare queste cose. Ci so’ rimasto male.” E rivela anche che il comunicato stampa non è partito per sua iniziativa, bensì per l’intervento di Gianna Tani, già direttrice casting di Mediaset e ora in proprio, grande amica di Ornella Ventura che appena sentito il pezzo si è messa al lavoro per far scoppiare il caso. Ma De Piscopo ribadisce l’affetto per Loredana, che solleva da ogni responsabilità: “Loredana non c’entra niente, sono cose che possono accadere – dice il cantante napoletano – anche a me è successo ma per fortuna me ne sono accorto in tempo”.

    Ma a sorpresa, a fine serata, arriva la telefonata in diretta di Red Ronnie che difende Radius, ormai “indagato”. “A dicembre, in tempi non sospetti, Radius è venuto al Motorshow e mi ha raccontato che Loredana si era presentata da lui con un suo vecchio nastro, dicendogli che ci stava lavorando su da tempo. Non ricordava di aver mai scritto quel pezzo e mi ha confessato che se Loredana non gliel’avesse detto e avesse presentato il brano con altri autori lui non se ne sarebbe accorto”.

    Una versione che contrasta in pieno con quella di Baudo, ma che combacerebbe con quello che ha dichiarato la stessa Bertè prima della sua esibizione, l’altro ieri sera (qui il video). Pippo cerca una difesa disperata: “Come faccio a non ricordarmi di una cosa che ho scritto. Magari sento cantare “La Donna è Mobile” e non ricordo di averla scritta”. Difesa davvero disperata, non stiamo certo parlando di un pezzo famoso, perlatro molto bello.

    Grande assente, ma mai tanto nominata come in questi due giorni, proprio Ornella Ventura, in realtà irrangiungibile per tutti quelli che l’hanno cercata: il cellulare è inesorabilmente spento dall’altra notte.

    Non solo Bertè al Dopofestival, anzi la puntata è stata tra le più brillanti finora: presenti tutti i big in gara, ad eccezione della Bertè e di Anna Tatangelo che per la seconda volta ha rifilato un bel pacco aglii Elii. Per “vendetta” il testo della sua canzone è stato il bersaglio prediletto per tutta la serata. Soprattutto due i passaggi che hanno “attirato l’attenzione” del gruppo: “a chi dice che non sei normale tu non piangere su quello che non sei“, frase criptica che potrebbe nascondere un messaggio in codice(proponiamo come soluzione l’anacoluto) e il triplo salto mortale semantico contenuto dal verso “se il cuore batte forte dà vita a quella morte che vive dentro te“. Faso suggerisce: “Gigi ha voluto prendersi una licenza poetica, però non l’ha rinnovata”…. fantastica!

    Spazio anche per la Casa Bianca, dove Chiambretti si è fatto trovare in cucina con 4 dei cloni di Pippo della prima serata: “Scusateci stiamo preparando “quattro pippi in padella” è stato l’esordio del collegamento. E tra canzoni riarrangiate, Mina/Lucia Ocone che suggerisce a Tricarico di aprirsi un negozietto (“così viviamo tranquilli pure noi”) e una vera crisi di ridarella per Mietta, la serata si chiude con un altro fuori programma: dal pubblico, improvvisamente, si avvicina al palco una signora che intona, con voce da soprano, “Volare”. Qualche minuto di popolarità non si nega a nessuno.

    Ma Pippo ha ragione, il DopoFestival di Elio è un bell’esempio di tv intelligente.