Sanremo 2008, ascolti ancora in calo. Il prima e il dopo della seconda serata

Sanremo 2008, ascolti ancora in calo. Il prima e il dopo della seconda serata

Sanremo 2008, ascolti ancora in calo per il 58 festival di Sanremo

    Niente da fare per Sanremo, gli ascolti calano ancora, nonostante si sia cercato di serrare i tempi della prima parte della serata e di ridurre gli spazi d’intrattenimento a favore dei cantanti. Ieri la seconda serata del Festival ha ottenuto nella prima parte 8 milioni 271 mila telespettatori con il 29.72% di share e nella seconda il 37.48% con 4 milioni 925 mila. La media è stata del 32.33% con 6 milioni 500 mila. Il caso Gravina, come supposto, non ha grandi responsabilità sull’esordio flop.

    I continui sforamenti della serata non aiutano gli ascolti, già non proprio eclatanti nella prima parte, che non possono non dimezzarsi nella fascia che va dalle 22.30 alle 24.00 Lo zoccolo duro del Festival, e di RaiUno, restano gli over 65 e onestamente non si può pretendere che seguano massicci un programma che presenta l’ultimo cantante in gara all’una meno dieci, con interruzioni pubblicitarie (tra spot, televendite e telepromozioni) ogni 12′. Persino la simpatica trovata della Casa Bianca, il gruppo d’ascolto di Chiambretti, somigliante ad una corte dei miracoli, posizionata a mezzanotte e mezza sembra ridondante e stucchevole. Si prevedono quindi grandi lavori di scaletta, approfittando del giorno di riposo. In basso la recensione della seconda serata di Mario Luzzatto Fegiz, tratto da Corriere.Tv.

    Il dietro le quinte del Festival è uno spettacolo a parte. Se sul palco sembra che tutto sia definito nei minimi dettagli, il backstage vive in affanno e pressato dai giudizi della sala stampa. Le bizze di Loredana Bertè e le pulci fatte dai giornalisti non fanno dormire sonni molto tranquilli all’organizzazione, ma Baudo e Chiambretti vanno spediti per la loro strada. Clima decisamente più soft ieri sera, sia all’Ariston che al DopoFestival, dove Elio, come d’abitudine, ha riarrangiato alcune della canzoni in gara. In basso la sua versione de Il Rubacuori dei Tiromancino.

    Serata più tranquilla quella di ieri sera, con minori soprese e ritmi più vicini alla tradizionale “messa” che il festival rappresenta, ad eccezione di alcune trovate ironiche e satireggianti – su tutte la firma del contratto degli italiani da parte di Baudo – e l’esibizione tra rock, follia e genialità di Loredana Bertè che ha segnato la seconda serata. La Bertè, come solito, ha fatto fibrillare i cuori dell’Ariston, anche perchè si è presentata tardi all’Ariston e ha voluto il cambio della scaletta. Doveva esibirsi per ultima ed invece è riuscita a strappare il posto a Little Tony e a scendere sul palco, di nero vestita, alle 22.40. Ma Pippo per lei farebbe qualsiasi cosa: la coccola, o l’asseconda - dipende dai punti di vista -, le permette di tutto e viene ampiamente ripagato, con un’esibizione e una canzone che restano negli occhi e nelle orecchie di critica e pubblico. La Bertè, con le sue intemperanze e le sue esibizioni, fa decisamente spettacolo e persino Chiambretti è costretto a fare un passo indietro.

    Sul fronte backstage non si può ignorare il ritorno dei Duran Duran: lontani i tempi dei deliri davanti all’hotel o all’ingresso dell’Ariston, i cinque inglesi sono stati accolti a Sanremo da un gruppetto di fans più agèe, come testimoniano le immagini in basso.

    Climi più distesi anche al DopoFestival, in assenza di Mario Luzzato Fegiz che due sere fa aveva regalato il guizzo che tutti si attendono dal salottino notturno quest’anno gestito da Elio e le Storie Tese, ovvero un bel litigio con Toto Cutugno che rinverdisce i fasti di Sanremo antichi. Poche cattiverie ieri sera e giudizi più morbidi su vallette e cantanti, compresi quei Tiromancino che a noi non sono piaciuti ma che hanno ricevuto apprezzamenti persino dal critico de La Stampa, Marinella Venegoni, che ieri aveva stroncato un po’ tutti.

    Chi si è permessa di avanzare qualche critica non troppo velata ad alcune canzoni in gara è stata la Mina di Lucia Ocone, che ieri ha consigliato ad Amedeo Minghi di “camminare, camminare” per andare lontano, dove nessuno potesse più vederlo e sentirlo. In basso il video.

    In tema di “inciuci” festivalieri, è da subito iniziata la ricerca della canzone plagiata: secondo alcuni “Grande sud” di Eugenio Bennato ricorda Funeral de um lavrador di Chico Buarque de Hollanda e anche Tanti Auguri di raffella Carrà, “Un falco chiuso in gabbia” di Toto Cutugno ha lo stesso attacco di Last Christmas degli Wham!, mentre “Anna” del giovane Andrea Bonomo sarebbe molto somigliante a Cara droga di Franco Simone, e “A Ferro e Fuoco” di Mario Venuti che ricorda per Sei nell’Anima di Gianna Nannini, Beh, non sono certo brani notissimi quelli di cui si presuppone il plagio, del resto difficile che non si riesca a percepire qualche somiglianza con qualcos’altro di già ascoltato. Ma Tg2 il Punto, in onda ogni mattina alle 10.00 si preoccupa di coglierne sempre di nuove.
    Se questo Festival si è aperto con l’invasione dei cloni di Pippo Baudo, e poi del Commissario Rex, molti cantanti possono essere definiti cloni di se stessi o di qualche altro artista: sempre identico al suo stile (segno di coerenza o di stanchezza creativa?) Amedeo Minghi, ma anche Grignani, Frankie Hi Nrg, Sergio Cammariere, Fabrizio Moro o Toto Cutugno, mentre tra i giovani domina il modello degli Zero Assoluto, che ha contagiato sia i Sonhora che i Milagro.

    Intanto si è aperta anche una querelle tra Gigi Vesigna, già direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, e il Festival, che dichiara di essere in Eurovisione, ma che in realtà pare non abbia stretto alcun patto per la trasmissione europea.

    Mah, forse solo gli italiani avranno il piacere di seguire il festival, che stasera lascia spazio al campionato di calcio e alla replica di Rino Gaetano, in prima serata su RaiUno. E Canale 5 recupera il Grande Fratello 8, che seguiremo come sempre con la nostra blogcronaca in diretta web a partire dalle 21.30.

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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