Sandra Mondaini: “Senza Raimondo la vita è insopportabile”

Sandra Mondaini racconta a Sorrisi i suoi primi due mesi senza Raimondo Vianello

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    Sandra Mondaini e Raimondo Vianello

    Sono passati due mesi dalla scomparsa di Raimondo Vianello e per la prima volta Sandra Mondaini racconta senza remore il suo dolore: lo ha fatto con una lunga intervista raccolta da Tv Sorrisi e Canzoni nella quale parla delle sue giornate, fatte di silenzio, lontana dalla tv e dalle amate partite a carte. L’assenza di Raimondo pesa ogni giorno di più anche se è la prima a riconoscere che “Raimondo non vorrebbe che piangessi, piuttosto mi direbbe che devo io asciugare le lacrime agli altri e sorridere“. Il suo desiderio in questo momento? “Vorrei guarire da tutti i miei mali. E vorrei sentire meno dolore, perché alle volte è insopportabile“.

    Sono passati già due mesi dall’ultimo saluto a Raimondo Vianello ma per Sandra Mondaini questi 60 giorni valgono un’eternità: dopo più di 50 anni anni trascorsi sempre insieme, ogni minuto che passa lontano dal suo amato compagno di vita e di lavoro è un peso difficile da sopportare, nonostante l’affetto che il pubblico continua a testimoniarle, nonostante la vicinanza dei nipoti Virginia, figlia del fratello del marito, e dei piccoli Gianmarco e Raymond, adottati con la famiglia di filippini che le sta amorevolmente accanto.

    Le sue giornate sono ora scandite dalla fisioterapia, iniziata da un mese, per cercare di lenire i fastidi della sua malattia, che l’ha costretta a due ricoveri ravvicinati dopo la morte di Raimondo: “Mi piacerebbe andare in giro per la mia Milano – racconta a Tv Sorrisi e Canzoni – però con la carrozzina è troppo complicato e non mi va. Anche giocare a carte è diventato difficile, faccio fatica a tenerle in mano“. E così trascorre le sue giornate guarda un po’ di tv, ma non tanta, perché le provoca fastidio agli occhi: guarda solo i dibattiti (“Ho seguito solo Annozero“) e ammira Maria De Filippi, “la più brava”, mentre rimpiange il vecchio varietà Rai che nonostante sia cliccatissimo su YouTube definisce ormai morto: “Il varietà come lo si intendeva una volta è morto per sempre e non ritornerà mai più“. Del mondo della tv sente regolarmente Pippo Baudo (“un fratello”), mentre non vede nessuna come sua erede “semplicemente perché io non sono mai stata niente” dice con modestia.

    Per Raimondo, invece, era tutto e viceversa: “Senza Raimondo è sempre molto difficile e a dire la verità non riesco ancora a non pensarci e non piangere. Certo, Raimondo non vorrebbe che piangessi, vorrebbe che trovassi la forza di sorridere, come ha sempre fatto lui. Ma forse è ancora un po’ presto” dice Sandra. “L’unica cosa che mi far star bene è sentire che Raimondo è sempre presente e vicino a me. E poi mi consola il fatto di sapere che non sono l’unica vedova al mondo. Anche se mi chiedo quanto durerà ancora questo dolore…“.

    Ma Sandra ha la forza di guardare avanti: “Mi piacerebbe creare una fondazione. Vorrei poter aiutare i bambini gravemente malati con le mamme che non possono permettersi di curarli perché non hanno soldi. Oggi vorrei guarire da tutti i miei mali”. Noi glielo auguriamo di tutto cuore.