Sandra Mondaini, 7 giorni senza Raimondo Vianello

Sandra Mondaini, 7 giorni senza Raimondo Vianello

A quasi una settimana dalla morte di Raimondo Vianello, Sandra Mondaini rompe il muro di silenzio per ringraziare la gente che le è stata accanto

    E’ passata quasi una settimana dalla scomparsa di Raimondo Vianello, morto giovedì scorso a 87 anni: una settimana di commemorazioni, ricordi, lacrime e dolore soprattutto per Sandra Mondaini, apparsa trasfigurata e distrutta ai funerali, celebratisi sabato mattina e trasmessi in diretta tv da Canale 5. Uno dei momenti più toccanti di quella mattina è stato senza dubbio il ricordo di Pippo Baudo, considerato da Sandra e Raimondo un fratello. Proprio Baudo dal pulpito della chiesa di Milano 2 aveva rivelato che Sandra si rifiutava di mangiare da due giorni, gettando nello sconforto il pubblico tv. Ora Sandra sembra aver ripreso almeno la forza di sopravvivere: “Sento Raimondo tutti i giorni, lo chiamo in paradiso” ha detto Sandra al Corriere e al quotidiano ha afidato i suoi ringraziamenti per l’affetto e il calore dimostratole in questi giorni dalla gente comune. In alto l’omaggio di Pippo Baudo in apertura di Domenica In.

    Una folla commossa si è stretta in questi giorni a Sandra Mondaini: tanti i messaggi di cordoglio e di sostegno a una donna piegata dalla scomparsa dell’amore della sua vita, straordinariamente compagno del pubblico tv che lo ha amato per la sua comicità cinica, pungente, elegante, per il suo savoir faire che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della nostra televisione.

    E Sandra, dopo i primi giorni di totale apnea, sembra aver trovato la voglia di andare avanti: un barlume di coraggio pare averglielo dato proprio l’amico di una vita, Pippo Baudo, che nella commemorazione di Raimondo ai funerali ha incoraggiato Sandra a immaginarlo nel paradiso degli artisti, impegnato a ridere di noi insieme a Ugo Tognazzi e Mike Bongiorno. “Chiamalo Sandra, chiamalo!” e l’urlo “Raimondo!” ha straziato la chiesa. In basso il momento.



    Proprio quelle parole sembrano averla scossa dal torpore del dolore: “Sì, io adesso Raimondo lo chiamo in paradiso, lo chiamo tutti giorni da quando giovedì se ne è andato via. Gli ho raccontato tutto quello che ho fatto… «Pronto, è il Paradiso? Sì, sono la moglie… Attenda…” arriva a scherzare Sandra raccontando al Corriere della Sera i suoi primi giorni senza Raimondo. Ma il solo nominarlo riga il suo volto di lacrime: trova la forza nei suoi due ‘bambini’, Gianmarco e Raymond, i ragazzi filippini adottati con la loro famiglia: “Mi sono piaciute tanto le loro parole in chiesa, sono proprio eccezionali, hanno preparato il discorso in chiesa: di nascosto per farmi una sorpresa” ha raccontato Sandra, che rivela anche come il premier Silvio Berlusconi, sempre accanto a lei durante tutta la cerimonia, li abbia ammirati e lodati.

    Ma se alla cerimonia funebre si sono visti tanti volti noti della tv, il pensiero e il ringraziamento di Sandra va al pubblico: “La gente semplice è sincera; quelli famosi o sono amici o sono falsi. Sono commossa dalla vicinanza della gente” ha detto, venendo anche a scoprire che ben tre milioni di persone hanno seguito la diretta dei funerali.

    Raimondo non c’è più” ha scritto Sandra nel necrologio che ha colpito tutta Italia: solo questa frase e uno spazio bianco che testimonia il vuoto che la scomparsa di Raimondo Vianello lascia nella sua vita. E un di po’ di quel vuoto resta dentro anche a noi.

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