Sandra e Raimondo insieme al Famedio di Milano

Sandra e Raimondo insieme al Famedio di Milano

Una lapide commemorativa con i nomi di Sandra e Raimondo esposta al Famelio di Milano

    Sandra e Raimondo, una lapide al Famedio

    A poco meno di un mese dalla scomparsa di Sandra Mondaini, avvenuta lo scorso 21 settembre dopo una lunga malattia e dopo cinque mesi senza Raimondo Vianello, arriva una parola (sembra) definitiva sul luogo delle loro sepolture: messa da parte la petizione lanciata dal Tgcom perché la coppia riposasse insieme, la famiglia avrebbe optato per il sì a un’iscrizione funebre ‘comune’ nel Famedio di Milano, luogo di sepoltura dei milanesi illustri. Un modo per permettere agli ‘italiani’ di ricordarli insieme post mortem, senza intaccare le disposizioni testamentarie di Sandra e Raimondo.

    Pare che questa volta il buon senso abbia trionfato: nessun trasferimento dei feretri di Sandra Mondaini, scomparsa lo scorso 21 settembre e tumulata accanto alla madre nel cimitero di Segrate, e di Raimondo Vianello, morto il 17 aprile e trasferito nella cappella di famiglia al Verano di Roma, ma un’iscrizione funeraria al Famedio di Milano. Una lapide con i nomi di Sandra e Raimondo di nuovo (e per sempre insieme) che potrebbe ‘soddisfare’ il ‘bisogno’ dell’opinione pubblica, legata all’immagine di una coppia indissolubile di cui non accetta una ‘separazione’ proprio dopo la morte.

    Un sentimento comune, su cui si era tuffato il Tgcom proponendo una petizione perché i feretri di Sandra e Raimondo si ritrovassero in una tomba comune: una proposta contro cui ci eravamo schierati apertamente, considerandola una violazione ingiustificata dell’intimità della coppia, che aveva deciso in vita dove ‘riposare’ per l’eternità.

    Evidentemente i familiari hanno saggiamente preferito rispettare il volere di Sandra e Raimondo: da qui la decisione di una lapide commemorativa che celebra una coppia indimenticabile, ad uso e consumo del pubblico. Ci sembra un ottimo ‘compromesso’: noi non possiamo che augurare a Sandra e Raimondo un sereno riposo.

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