Sandra e Raimondo, il Tgcom li vuole nello stesso cimitero. Ma perché?!

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Ha destato stupore la decisione di Sandra e Raimondo di essere sepolti in due luoghi diversi: Vianello, scomparso 5 mesi fa, è tornato nella sua Roma per trovare riposo nella cappella di famiglia; Sandra invece è stata tumulata nel cimitero di Lambrate, accanto alla madre. 600 km dividono le loro spoglie e anche questa loro distanza post mortem era diventata oggetto di siparietti comici nella loro vita quotidiana: una decisione a quanto pare consapevole contro la quale si mobilita il Tgcom che, sull’onda della commozione, ha aperto una petizione online per spingere i familiari a dare il consenso a una loro riunificazione, magari al cimitero monumentale del Famelio a Milano. Ma perché intromettersi in una questione così delicata? Perché ogni tanto i media non si fanno un po’ di fatti propri?

E’ ancora viva la commozione per la scomparsa di Sandra Mondaini, morta il 21 settembre scorso – a distanza di cinque mesi dall’amato Raimondo – e persiste l’eco delle polemiche sorte fin da subito tra la nipote della coppia, Virginia Vianello, e la famiglia filippina che ha vissuto a Casa Vianello per 19 anni. Mentre ‘gli eredi’ attendono l’apertura del testamento di Sandra, ci si ‘mette’ anche il Tgcom a creare una qualche forma di zizzania tra gli eredi, promuovendo una petizione perché Sandra e Raimondo riposino insieme.

Un’iniziativa nata senza dubbio sull’onda del ‘dolore’ per la scomparsa di una coppia indimenticabile e probabilmente stimolata da alcune notizie, rivelatesi poi infondate, relative all’impossibilità per Sandra di accedere alla cappella di famiglia dei Vianello per restrizioni regolamentarie del Verano, dove riposa Vianello. Una forma di indignazione certo, contro l’ipotesi di legacci burocratici che stonavano con la grande storia d’amore di cui Sandra e Raimondo sono stati protagonisti. Da qui la mobilitazione, volta a piegare il regolamento del Verano e a convincere i parenti di Sandra a ‘insistere’ perché le permettessero di raggiungere il suo amato.

A poco però sono servite da una parte le rassicurazioni della famiglia, in primis dei filippini, sull’effettiva volontà di Sandra di riposare accanto alla madre, dall’altra la puntualizzazione dell’amministrazione del Verano – pubblicata anche sul Tgcom - che chiariva che “non esiste alcun impedimento burocratico alla tumulazione di Sandra Mondaini nella tomba della famiglia Vianello al Cimitero monumentale del Verano. Per la tumulazione della salma, è necessaria soltanto l’espressa volontà sia da parte degli eredi di Raimondo Vianello sia da parte dei parenti consanguinei di Sandra Mondaini. Si precisa a questo riguardo che, al momento, agli uffici amministrativi dei Cimiteri capitolini – Ama non è giunta alcuna richiesta di tumulazione della salma di Sandra Mondaini nel Cimitero monumentale del Verano“. Il Tgcom, però, insiste, supportato dalle trasmissioni Videonews (da Mattino a Pomeriggio Cinque, che continuano a lodare l’idea della petizione) e coinvolgendo anche il sindaco di Milano che ha dato disponibilità a che Sandra e Raimondo vengano trasferiti al cimitero monumentale del Famelio, che accoglie i milanesi illustri.

La domanda è la seguente: perché insistere? Perché andare contro le volontà di Sandra e Raimondo? Perché Sandra non può tornare dalla madre e Raimondo dai suoi familiari? Non è detto che ‘lo spettacolo debba andare avanti’ e costringere qualsiasi cosa a piegarsi alla volontà del pubblico, entrando in un terreno così privato e delicato come quello della tumulazione. E quale pubblico, poi? Quello che si connette più facilmente a Internet, che frequenta Facebook e che ha cliccato più di 4.000 volte ‘Mi Piace’.

Ci sembra davvero un’iniziativa di ‘cattivo gusto’, un’invasione ingiustificata in una questione estremamente privata, tanto più se si considera quanto siano stati riservati in vita Sandra e Raimondo. Lasciateli riposare dove hanno scelto: chi crede, li sa in paradiso, chi non crede sa bene che un trasferimento coatto di salme è inutile, oltre che crudele. Qualsiasi altra cosa è ad uso e consumo dei viventi… A pensar male si fa peccato, ma il più delle volte si ha ragione.

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L. 24 settembre 2010 21:37
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chiamare “media” il tgcom è un insulto alla informazione vera (comunque troppo poca in Italia). Smettiamola di fare i voyeur e lasciamo a chi di competenza questioni così delicate.

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Giorgia Iovane
Giorgia 25 settembre 2010 11:57
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CapitanSpaulding 25 settembre 2010 10:13
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Sono totalmente d’accordo con quanto scritto nel articolo.
Questo sfruttamento mediatico della morte e disgstoso

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25 settembre 2010 11:10
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Sono scelte personali fatte da Sandra e Raimondo gia da tempo, non capisco l’ingerenza dei giornali, e poi basta con questo sfruttamento mediatico della morte.

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Tiziano 19 febbraio 2012 21:52
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Credo fermamente che la volontà di Sandra Mondaini di essere tumulata vicino alla madre sia un diritto da rispettare, credo inoltre che la scelta di Sandra Mondaini fosse anche legata alla sua terra che è Lambrate e che piu volte ha dichiarato di amare, perchè dovrebbe essere sepolta a Roma? Perchè nessuno immagina a questo punto che Raimondo Vianello portrebbe essere portato a Lambrate per stare insieme a sua moglie ma solo il contrario? Evidentemente Sandra ha fatto una scelta affettiva nei confronti di sua madre e del luogo delle sue origini. Dico questo perchè anche mia madre deceduta solo due mesi fa era lambratese, aveva praticamente la stessa età ed è tumulata a pochi metri da Sandra Mondaini. Ogni settimana passo davati al colombaro di Sandra Mondaini e posso dire che le manifestazioni di affetto in sua memoria non mancano. Sono convinto che le volotà di un deceduto vadano rispettate perchè hanno delle ragioni personali e profonde molto piu di quelle del circo dello spettacolo e di cio che la gente puo dire o pensare e queste scelte non vanno discusse, solo onorate.

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