Salma Mike, ancora nessuna richiesta di riscatto

Salma Mike, ancora nessuna richiesta di riscatto

Ancora nessuna richiesta di riscatto per la salma di Mike Bongiorno, trafugata dal piccolo cimitero di Arona lunedì notte

    La tomba profanata di Mike Bongiorno

    A tre giorni dal furto della bara di Mike Bongiorno dal piccolo cimitero di Dagnente, ad Arona, i profanatori non hanno ancora contattato la famiglia per la richiesta di un riscatto. Le indagini, intanto, vanno avanti: spunta qualche testimone, che dice di aver sentito rumori sospetti nella notte del furto, avvenuto tra lunedì e martedì scorso, mentre non sono disponibili i video delle telecamere di sorveglianza, fuori uso da tempo.

    Gli inquirenti non escludono ancora nessuna pista, benché quella della richiesta di un riscatto risulti essere la più plausibile. Si stanno ascoltando i testimoni, ovvero quanti hanno notato nella notte tra lunedì e martedì scorso qualcosa di strano nei pressi del cimitero di Dagnente: si parla di un furgone e di alcuni rumori di scalpello uditi intorno alle quattro del mattino, mentre si ipotizza che siano almeno quattro gli autori del furto. La lapide non è stata distrutta, i ladri (che si sono probabilmente introdotti nel cimitero fin dal pomeriggio, per attender lì il momento propizio per dare il via alla loro azione) hanno invece spaccato i mattoni che chiudevano il loculo e poi hanno portato la cassa sino al fondo del cimitero, da dove è stata calata sul parcheggio sottostante, dove l’attendeva un furgone: questa la ricostruzione fatta al termine dei rilevamenti del Ris.


    Il procuratore di Verbania, Giulia Perrotti, parla di “indagini linghe e complesse”, mentre la famiglia Bongiorno si è chiusa nel più stretto riserbo dopo aver lanciato nelle scorse ore un appello a quanti sappiano qualcosa per recuperare quanto prima la bara con le spoglie mortali del Re del Quiz. “Sono sereni – ha detto alla stampa il parroco, don Mauro Pozzi – sanno che questo gesto non turberà la pace eterna di Mike in paradiso. Adesso attendono la richiesta del denaro: se la aspettano, non possono immaginare nulla di diverso“.
    Senza parole.

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