Sallusti a Ballarò: “Santoro va via? Se la Rai trasmettesse film porno ci guadagnerebbe” (video)

Sallusti a Ballarò: “Santoro va via? Se la Rai trasmettesse film porno ci guadagnerebbe” (video)

La ricetta di Sallusti per compensare gli ascolti di Annozero? Se la Rai potesse trasmettere film per adulti come Sky farebbe grandissimi ascolti

da in Anno Zero, Ballarò, Video
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    ‘Criptica’, iperbolica, provocatoria … Come archiviare l’uscita di Alessandro Sallusti nella puntata di Ballarò di ieri sera? Giovanni Floris dedica una parte del suo programma al divorzio tra Santoro e la Rai, chiedendo ai suoi ospiti se l’uscita di Michele Santoro dai palinsesti di Viale Mazzini sia o meno un danno per l’Azienda e Sallusti si lancia in un parallelo di cui ci sembra perda il filo: “Onestamente penso che la Rai ci perda, ma bisogna intenderci… Se la Rai trasmettesse, come fa Sky, film porno a pagamento farebbe grandissimi ascolti” dice Sallusti, creando scompiglio in studio. Poi aggiunge: “Ma la Rai è un servizio pubblico e deve bilanciare le cose e quindi all’interno di una faziosità ormai conclamata… perché sa cosa mi ha dato più fastidio di Santoro…” (continua dopo il more). Ma che voleva dire?

    Sembra che sia davvero difficile per qualcuno dichiarare che l’addio di Santoro sia un danno per la Rai: indubbio che sia difficile per RaiDue eguagliare i risultati di Annozero sul piano economico (come cerca di evidenziare lo stesso Santoro con la pubblicazione sul sito di Annozero dei dati Auditel delle sue trasmissioni), senza considerare che la guerra fatta al giornalista salernitano negli ultimi anni non getta una bella luce sul pluralismo informativo del servizio pubblico (visto purtoppo come equilibrio di faziosità contrapposte e non come ricerca di una qualche forma di oggettività) e sulla sua credibilità informativa.

    In ogni caso è particolare l’argomentazione fornita da Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, ieri sera a Ballarò e che riprendiamo dall’introduzione. Dopo aver detto che se la Rai si dedicasse ai film per adulti, come fa Sky, ci guadagnerebbe (come a dire che i modi per fare ascolti ci sono?) viene ‘distratto’ dal borbottio dello studio e devia, spiegando cosa gli ha dato più fastidio della faziosità di Santoro. “Nella scorsa puntata di Annozero – ricorda Sallusti – Santoro ha fatto vedere i bambini malati di Chernobyl. Beh, già usare i bambini malati di Chernobyl, che è una cosa parzialmente vera (?!), ma all’interno di un servizio pubblico dovrebbe far vedere anche le migliaia di bambini salvati dalla ricerca nucleare…” (e anche qui il parallelo non riusciamo a coglierlo del tutto, n.d.r.).

    Che dire? La capacità retorica di Sallusti si è incagliata sugli scogli della provocazione tv?

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