SAG e AFTRA insieme per i contratti pubblicitari

SAG e AFTRA insieme per i contratti pubblicitari

Tanto litigarono, che si misero d’accordo: peccato che non sia un accordo SAG - AMPTP anti sciopero degli attori, ma semplicemente un accordo tra i due sindacati nei giorni scorsi duellanti, SAG e AFTRA, per trattare assieme il rinnovo dei contratti pubblicitari

    sag aftra

    Tanto litigarono, che si misero d’accordo: peccato che non sia un accordo SAGAMPTP anti sciopero degli attori, ma semplicemente un accordo tra i due sindacati nei giorni scorsi duellanti, SAG e AFTRA, per trattare assieme il rinnovo dei contratti pubblicitari.

    Se sul versante ‘forse arriva lo sciopero’, nulla di nuovo da segnalare, ieri i leader dell’AFTRA hanno fatto sapere ad Alan Rosenberg, presidente SAG, che i negoziati con gli studios sui contratti pubblicitari potrebbero essere trattati congiuntamente.

    Siamo stati autorizzati a fare un’offerta per ritornare ai negoziati congiunti in occasione delle trattative sui commercials“, fanno sapere Roberta Reardon, presidente, e Kim Roberts Hedgpeth, direttore esecutivo dell’AFTRA, in un comunicato diffuso ieri. I negoziati congiunti sarebbero possibili grazie a Phase One, accordo lungo 20 anni grazie al quale i due sindacati degli attori avevano negoziato assieme tutti i contratti, fino a quest’anno.

    Come scrivevamo tempo fa, il contratto sui ‘commercials’, gli spot in tv, scade il 29 ottobre, e se con le majors cinematografiche e gli studi televisivi le due parti hanno negoziato separatamente, per trattare con le agenzie di pubblicità hanno bisogna l’una dell’altra, perché tra guerre e battaglie, sia SAG che AFTRA non si sono preparate adeguatamente a questa nuova maratona.

    Se fosse tutto rose e fiori, però, non sarebbe il mondo dello spettacolo, e così AFTRA e SAG giocano a “di chi è stata l’idea”: a noi, per la cronaca, risulta che sia stata la SAG a chiedere negoziati congiunti, anche se l’AFTRA ha posto alcuni paletti; ieri, invece, l’AFTRA ha parlato di offerta, causando la reazione di Rosemberg che chiede risposta alla sua lettera del 26 luglio.

    Secondo quanto emerso, inoltre, la Reardon e la Roberts Hedgpeth hanno contattato il presidente dell’AFL-CIO, John Sweeney, per cercare una mediazione federale che ponga finalmente fine alla disputa tra AFTRA e SAG. Come che sia, comunque, è alquanto probabile che alla fine, almeno per un po’, le due parti negozino assieme: “Facendo considerazioni a lungo termine, l’AFTRA è intenzionata a trovare un modo affinché si possa negoziare assieme con la SAG il rinnovo del contratto sui commercials, proprio come prevede il ‘Phase One’.

    Per essere sicuri che la SAG cessi la guerra contro di noi, conclude il comunicato, abbiamo chiesto all’AFL-CIO di trovare un mediatore federale che dirima le nostre controversie“. Un punto, pare, che Rosenberg e Allen non rigettano a priori: “Siamo certamente aperti all’idea di discutere con l’AFTRA e l’AFL-CIO sullo stato attuale dei rapporti tra le due organizzazioni“, rispondono i due in una nota.

    551

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AFTRAAlliance of Motion Picture And Television ProducersAttualitàsciopero degli attori hollywoodScreen Actors Guild