Sag/Amptp raggiungono un accordo, ora la ratifica

Sag/Amptp raggiungono un accordo, ora la ratifica

L’annuncio è stato dato nel pomeriggio di venerdì, dieci mesi dopo la scadenza del precedente contratto, scaduto ma sotto il quale gli attori iscritti alla Sag continuavano a lavorare

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    Habemus Papam: dopo settimane di trattative oscurate ai media, Sag e Amptp hanno raggiunto un tentativo di accordo della durata di due anni, che ora dovrà però essere ratificato.

    L’annuncio è stato dato nel pomeriggio di venerdì, dieci mesi dopo la scadenza del precedente contratto, scaduto ma sotto il quale gli attori iscritti alla Sag continuavano a lavorare. Ricordiamo che il contratto era praticamente “già fatto”, escluso per la data di scadenza, punto sul quale erano caduti tutti i tentativi di accordo nel corso delle trattative di febbraio.

    Le majors, come abbiamo detto più volte, spingevano per un contratto della durata di tre anni, mentre la Sag voleva una scadenza nel giugno del 2011, cioè quando scadono i contratti di WGA (sceneggiatori), DGA (registi) e AFTRA (attori di tv e artisti radiofonici).

    Il comunicato congiunto Sag/Ampt non dà altri dettagli oltre al fatto che l’accordo è stato raggiunto, ma non è escluso che ulteriori dettagli emergeranno domenica, giorno in cui il board del sindacato degli attori di tv e cinema si riunisce per decidere modalità e termini del voto di ratifica.

    Il processo di ratifica dovrebbe durare circa tre settimane, con l’ex presidente Alan Rosenberg e tutta Membership First che inviteranno i loro “accoliti” a votare no, in particolare perché il contratto, dicono, non è soddisfacente, un punto su tutti i nuovi media. Membership First, come abbiamo spiegato più volte, protesta sin dal licenziamento di Doug Allen e conseguente ‘deposizione’ di Alan Rosenberg, ma non è detto che riesca a vincere, anche perché le cifre fornite dall’AMPTP sono…allucinanti!

    Secondo il counter installato sul sito ufficiale dei produttori, gli attori Sag, da quando hanno rifiutato l’ultimissima offerta estiva (lavorando sotto i termini del precedente contratto, scaduto, hanno perso circa 66.6 milioni di dollari, cifra ferma al pomeriggio di venerdì quando le due parti hanno raggiunto l’accordo che ora dovrà essere ratificato dagli attori.

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