Sag – Amptp, oggi le trattative per il contratto degli attori

Dopo mesi di parole, parole, parole

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    Sag, Rosenberg, Counter, David White

    Dopo mesi di parole, parole, parole…finalmente sindacato degli attori e unione delle majors/produttori tornano a trattare per trovare una risoluzione alle trattative che, tra tira e molla, vanno avanti da quasi un anno.

    Purtroppo se da un lato si tratta, dall’altro i membri di Membership First non mollano la presa, tant’è che per oggi, al di fuori della sede dell’AMPTP, a Sherman Oaks, in California, ci sarà una manifestazione di protesta contro delle trattative giudicate ‘illegali’; la fazione di dissidenti dovrà però fare i conti con l’altra manifestazione, promossa dal ‘comitato’ “Let’s Get Back to Work“, che spinge affinché le due parti in causa, oltre a produttori/majors anche il sindacato degli attori, firmino un contratto.

    Le trattative dovrebbero durare un paio di giorni (sono previste anche domani): è comunque opinione comune che, messa all’angolo la parte della Sag più dura, quella rappresentata da Allen e Roseberg, le trattative possano essere veloci e senza troppi intoppi. Le speranze, insomma, sono rimaste le stesse di due settimane fa, quando l’incontro già fissato per il 3 e il 4 febbraio fu posticipato a causa del ricorso di Alan Rosenberg contro il licenziamento di Allen.

    E’ probabile che, dopo la dimostrazione di buona volontà da parte della Sag, le majors addolciscano alcune parti dell’ultimissima offerta già presentata lo scorso 30 giugno, addolcimento che sarebbe non solo un ‘riconoscimento’ della buona volontà Sag (o comunque di parte di essa), ma anche un modo per chiudere le trattative il più presto possibile.

    Nel corso dello scorso weekend, il direttore esecutivo nazionale ad interim, David White, ha convocato un meeting per domenica: se tutto andrà come deve andare e le due parti raggiungessero un accordo, è probabile che nel prossimo meeting si decida la data per il ballottaggio, con il contratto che dovrebbe essere ratificato (o non ratificato) entro metà marzo.