Sag – Amptp: ancora stallo, ma non si parla di sciopero

Sag – Amptp: ancora stallo, ma non si parla di sciopero

Non sappiamo come procedono i contratti per i commercials, ma lo statto Sag Amptp, che oramai dura da mesi e ancora non si vede una fine

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    Non sappiamo come procedono i contratti per i commercials, ma lo stallo Sag – Amptp, che oramai dura da mesi e ancora non si vede una fine.

    Nei giorni scorsi, anche a fronte del licenziamento di Allen, la speranza per trattative velocissime era tanta, ma poi il sindacato degli attori ha rifiutato la seconda ultimissima offerta dell’unione dei produttori e tutto è ricominciato da capo.

    Tutto verte, come scrivevamo nei giorni scorsi, sulla data di scadenza del contratto: gli attori dicono che firmeranno il contratto se questo scadrà il 30 giugno 2011, tre anni dopo la scadenza del precedente, ma soprattutto vicino ai termini di scadenza dei contratti di WGA, AFTRA e DGA.

    Dal canto loro, le majors dicono che il contratto deve scadere a tre anni dalla data di ratifica quindi, bene che vada, la scadenza è per marzo 2012, un periodo di tre anni che garantirebbe la solita, lunga pace tra i sindacati.

    Dalle indiscrezioni emerse questa settimana è che nessuna delle due parti ha intenzione di venirsi incontro, ad esempio accordarsi per un contratto che scada nel tardo 2011; l’impressione è comunque che i leader della Sag siano ora concentrati sul contratto per i commercials con l’industria pubblicitaria, facendo passare in secondo piano le ‘lotte’ tra majors e attori.

    Da segnalare, peraltro, che né SAG né Alliance of Motion Picture & Television Producers hanno commentato l’impasse, nonostante sia passata quasi una settimana; al momento è improbabile una votazione per lo sciopero degli attori, anche se il sito ufficiale degli attori ancora inneggia alla protesta e attacca l’offerta dell’AMPTP (produttori che sul loro sito ufficiale hanno invece un counter con le perdite della Sag dal gran rifiuto dello scorso giugno, perdite che ieri erano arrivate a 55.3 milioni di dollari).

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