Sag/Aftra, scade domani il contratto per gli spot

Sag/Aftra, scade domani il contratto per gli spot

Il contratto tra Sag/Aftra e agenzie pubblicitarie scadrà domani, martedì 31 marzo, ma all'orizzonte - leggi: nelle trattative attualmente in corso - non si vedono spiragli di novità

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    Il contratto tra Sag/Aftra e agenzie pubblicitarie scadrà domani, martedì 31 marzo, ma all’orizzonte – leggi: nelle trattative attualmente in corso – non si vedono spiragli di novità.

    Dopo l’annuncio che i due sindacati starebbero pensando ad uno sciopero congiunto, le trattative sono riprese e continuano nel più totale blackout mediatico, ed anche se una non meglio specificata fonte vicina alle trattative vede segnali di progresso, di ufficiale ancora non c’è nulla.

    Ricordiamo che un paio di settimane fa era emersa la “minaccia sciopero“, sottoforma di lettera, in bozza e che non avrebbe dovuto essere resa pubblica, che SAG e AFTRA avrebbero potuto tentare la strada della votazione per uno sciopero che avrebbe richiesto circa tre settimane (i due sindacati – va detto – non hanno comunque fatto niente del genere in tal senso)

    Punto chiave delle trattative, la richiesta delle industrie pubblicitarie di pagare per quanto effettivamente rende una pubblicità, e non solo per quante volte fa in onda; i ‘produttori’ vogliono anche tagliare di 20 milioni il loro contributo ai fondi pensione e salute.

    Ricordiamoche la scadenza ravvicinata di un contratto non sembra spaventare la Sag, i cui membri attualmente lavorano sotto un contratto scaduto a causa del mancato accordo con i produttori: se sarà decisiva la presenza dell’Aftra, è una cosa che scopriremo solo nei prossimi giorni.

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