Saccà si autosospende, Incantesimo coinvolta nell’inchiesta

  • Commenti (9)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Agostino Saccà

L’indagine della Procura di Napoli sul giro di mazzette che ha interessato Rai Fiction negli scorsi mesi, e di cui abbiamo parlato tempo fa, investe in pieno la politica italiana. Alle presunte bustarelle per la realizzazione di fiction che ha interessato la Rai, la Bavaria Film e la Hbo, si aggiungono adesso intercettazioni che rimandano a raccomandazioni per attrici (con particolare attenzione per le new entry di Incantesimo) e intercessioni eccellenti per favorire il passaggio di onorevoli del centrosinistra al centrodestra, previo pagamento. Coinvolto Agostino Saccà, che si è autosospeso dall’incarico di presidente di Rai Fiction.

La questione è molto complessa, a dire il vero. Tra conflitti di interesse, giochi politici di bassa lega e classiche raccomandazioni per starlette amiche c’è materiale per una soap, magari più economica e più seguita di Incantesimo, entrata prepotentemente in questo secondo filone di indagine condotto dalla Procura di Napoli.

Andiamo con ordine: alla fine dello scorso ottobre (qui potete rileggere il nostro articolo) si apprende che alcuni dirigenti di Rai Fiction sono sospettati di corruzione per aver incassato tangenti e aver favorito delle produzioni Bavaria e Hbo (tra cui Roma, Sottocasa e La Moglie Cinese). Vengono perquisiti la sede di Rai Fiction e l’ufficio del presidente, Agostino Saccà. Il tutto nasce da un’indagine che la Procura di Napoli sta conducendo sui movimenti sospetti di una commercialista partenopea, Stefania Tucci, e sugli “affari” di Giuseppe Proietti, intermediario italiano per l’acquisizione dei prodotti di Bavaria Film (tedesca) e Hbo (statunitense). La Rai si dichiara immediatamente estranea alla vicenda e attende fiduciosa gli esiti dell’inchiesta.

Inchiesta che però si infittisce rapidamente, come emerge da un articolo di Repubblica che rivela delle intercettazioni telefoniche che interessano, tra gli altri, il presidente Rai Fiction, Agostino Saccà, l’ex premier Silvio Berlusconi, il senatore Nino Randazzo - eletto nelle fila del centrosinistra – e altri personaggi della sfera dei media, tra cui anche il condirettore di Tv Sorrisi e Canzoni, Rosanna Mani.

Il quadro che emerge mette con le spalle al muro Saccà, reo di star conducendo una serie di manovre per “trasformarsi” in imprenditore del settore della produzione fictional, mentre, però, è ancora un “incaricato di pubblico servizio”. Il progetto di Saccà, infatti, è quello di realizzare una Città della Fiction a Lamezia Terme e di assumere un ruolo centrale in un nuovo consorzio di piccoli imprenditori televisivi, denominato Pegasus, progettato da Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria.

Insomma, cerca di fare “il gran salto” e di passare da “dipendente pubblico” a imprenditore. Peccato, però, che ancora ricopra la carica di presidente della divisione fiction della Rai e si faccia forte della sua posizione per dar corpo al suo progetto. Saccà, infatti, coinvolge i rappresentanti della Bavaria e della Hbo (evidentemente tramite Giuseppe Proietti) invitandoli a investire nella Città della Fiction. Stando a quanto racconta Repubblica, le aziende straniere non “capiscono” di star intrattenendo rapporti con un “privato”, riconoscendo in Saccà, piuttosto, l’uomo di punta della fiction Rai. Del resto Saccà pare faccia di tutto per favorire l’equivoco. Difatti lascia credere ai rappresentanti di Bavaria e di Hbo - giunti in Calabria tra luglio e agosto 2007 per discutere del progetto – che la Rai entrerà, anche se con una quota minima, nella Città della Fiction, che peraltro potrà contare sul cofinanziamento (nella misura di un quarto della somma necessaria) della Comunità Europea, grazie all’intervento e al supporto del governatore della Calabria, Agnazio Loiero, grande amico di Agostino Saccà.
Solo a settembre Saccà sarà costretto ad ammettere che la Rai non c’entra nulla, nello sconcerto dei partner stranieri che hanno da decenni stretti rapporti coproduttivi con l’Azienda di Stato.

E questa è solo la prima parte del progetto imprenditoriale dell’ormai ex presidente di Rai Fiction. Accanto alla Città della Fiction, Saccà cerca di portare avanti la costituzione di Pegasus, neo consorzio di piccoli imprenditori televisivi, che può contare su un asse che comprende Confindustria, tramite il presidente Montezemolo, e Banca Intesa, mediante l’amministratore delegato Corrado Passera.
Anche qui Saccà pare faccia “il passo più lungo della gamba”: d’accordo con l’amico, e consigliere d’Amministrazione Rai, Giuliano Urbani, cerca di costituire una cordata alternativa a quella di Passera e Montezemolo (che non vede di buon occhio l’ingresso di Urbani nel consorzio, in quanto sarebbe anomalo per insieme di piccoli imprenditori accogliere un “uomo di Berlusconi”), cordata che si raccoglierebbe, imvece proprio intorno ad Urbani, con l’appoggio di un gruppo di imprenditori bresciani, guidati dall’onorevole Riccardo Conti (ex Udc, ora Gruppo Misto), e della Palladio Finanziaria, di Vicenza, guidata da Roberto Meneguzzo. L’obiettivo di Saccà è quello di costruire in tempi brevi una “società” competitiva sul versante della produzione tv, tanto da immaginare il possibile acquisto della Ballandi Entertainment, quella, per intenderci, che ha prodotto gli ultimi grandi varietà del sabato sera di RaiUno, da Fiorello, Panariello, Morandi, Celentano, ma anche Ballando con le Stelle, ormai impegnata anche sulla fiction.

Ma tutto questo necessita di un forte appoggio politico e Agostino Saccà si rivolgerebbe, stando sempre a quanto emerge dalle intercettazioni telefoniche, nientepopodimenoche a Silvio Berlusconi, ex premier e principale concorrente di Mamma Rai. E qui le ambizioni di Saccà si mescolano con la politica e le raccomandazioni.

Berlusconi sembra mostrarsi entusiasta della scelta imprenditoriale di Saccà e gli prometterebbe un concreto aiuto. Ma nulla si fa senza un’adeguata contropartita. Berlusconi, quindi, chiederebbe a Saccà un favore, ovvero di impegnare immediatamente alcune attrici segnalate dal senatore Nino Randazzo, del centrosinistra. Questo faciliterebbe il passaggio del senatore nelle fila del centrodestra (passaggio per il quale sembrerebbe dovesse venir corrisposto anche un compenso di un paio di milioni d’Euro, a mo’ di rimborso per il disturbo) e renderebbe più semplice la caduta del governo Prodi che, come si sa, ha una risicata maggioranza in Senato.

Questa la ricostruzione della Procura di Napoli e la giustificazione plausibile dei frequenti incontri e delle numerose telefonate intercorse tra Saccà e Berlusconi. Incontri che fecero presagire in estate un possibile passaggio di Saccà a Mediaset.

Ma Berlusconi, nuovamente nell’occhio di un ciclone giudizionario e politico – nel quale non ci addentriamo -, ha “ridotto” il rapporto con Saccà ad una semplice segnalazione di attrici da sistemare. I nomi sono quelli di Elena Russo, Evelina Manna, Antonella Troise e Camilla Ferranti, l’ex tronista di Uomini e Donne che si scopre anche essere figlia di un amico di Berlusconi (e qui ne va anche dell’”onore” di Maria De Filippi), entrata nel cast di Incantesimo 10 e di cui abbiamo parlato qualche giorno fa.

Elena Russo e Antonella Troise

In ogni caso, qualsiasi sia stato il motivo – e saranno, si spera, i magistrati a chiarirlo – Agostino Saccà chiama immediatamente il produttore di Incantesimo, Guido De Angelis, cercando con lui un accordo. Chiede la sostituzione di Sonia Aquino con Elena Russo, motivando la richiesta come un favore che potrebbe risollevare le sorti del programma, troppo costoso e a rischio chiusura come ben sappiamo. La benedizione di un supporter potrebbe evitare la chiusura di una soap che costa 100.000 Euro a puntata e non porta gli ascolti sperati.

Piccola digressione su Incantesimo: Sonia Aquino mantiene la parte, ma si provvede a creare un personaggio nuovo in extremis, quello di Maya, affidato appunto all’ex tronista Camilla: per la Russo si era parlato di un impegno con Telethon, poi sfumato su richiesta, a quanto pare, della Rai, che le ha chiesto di non presentarsi.

Camilla Ferranti Evelina Manna

Il clima negli studios di Incantesimo è quanto mai pesante. Il Corriere della Sera riporta le lacrime della giovane Camilla, investita, suo malgrado, da un affaire più grande di lei, non certo la prima e sicuramente non ultima di una lunga serie di “segnalate” che in genere hanno anche tratto indubbi vantaggi dagli scandali sorti intorno a loro (cfr. Vallettopoli). A difenderla il regista, Piano Leoni, che ne parla come di una ragazza sveglia e umile, che impara in fretta. Di certo la fiction catalizzò interesse dei politici quando se ne ventilò la chiusura, attirando persino l’interesse del New York Times che evidenziò come intorno ad Incantesimo si fosse subito concentrato uno schieramento bipartisan (dal diessino Vincenzo Vita all’onorevole Francesco Giro di Forza Italia, a Marrazzo e Gasbarra, rispettivamente presidenti della Regione Lazio e della Provincia di Roma, entrambi dell’Unione) per evitarne la fine e salvaguardare i 700 posti di lavoro a rischio.

Torniamo però a Saccà, dal quale eravamo partiti ed intorno al quale si raccoglie la bagarre politico-istituzionale di questi giorni.
Il presidente di Rai Fiction si è autosospeso dall’incarico. Come dichiara il suo avvocato, Saccà “a tutela della propria immagine, della sua onorabilità e integrità e consapevole della necessità di garantire gli interessi dell’azienda, ha chiesto al direttore generale della Rai di essere dispensato dallo svolgere le proprie attività lavorative nell’attesa che si concluda al più presto e positivamente l’indagine in corso”. In realtà ha di fatto battuto sul tempo il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, che aveva già ricevuto dal presidente Claudio Petruccioli la richiesta di sospensione del dirigente.

Saccà ha ricevuto un formale avviso di garanzia e sarà presto interrogato dal Gip di Napoli che gli contesterà l’ipotesi della corruzione. In effetti ciò che ha “allertato” i giudici napoletani è il “doppio gioco” illustrato sopra: gli si contesta soprattutto la condotta illegale in quanto dipendente pubblico, oltre che, ovviamente, il presunto giro di tangenti in cui è coinvolto.
Ma si preannucniapresto un trasfiermnto dell’indagine a Roma: la Procura di Napoli non giurisdizionalità su questo troncone che di fatto si svolge a Roma, anche se derivato dall’inchiesta sulla commercialista napoletana.
Il caso non sembra per niente chiuso.

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Anonimo 15 dicembre 2007 10:34
Subtract karmaAdd karma

Ottimo post, davvero.
Tfm

Rispondi Segnala abuso
Unione consumatori Ucle 2 gennaio 2008 12:53
Subtract karmaAdd karma

“Barbarossa non puo’ essere strumentalizzato in senso antistorico da Bossi, la cui famiglia è tra l’altro di origine egiziana.”
La principessa Yasmin von Hohenstaufen, pronipote di Federico II ed Isabella d’inghilterra chiede che venga sequestrato il progetto della fiction Rai su Barbarossa,(o in alternativa venga realizzato con la partecipazione di storicie filosofi obiettivi) in quanto dalle notizie emerse trattasi di strumentalizzazione storica da parte di un partito politico , manipolazione che attraverso forzature ideologiche, a discapito della verita’ storica e del valore delle scelte in contesto assolutamente diverso, vengono decontestualizzate per strumentalizzazione di parte, con l’aggravante di pressioni da parte del presidente Berlusconi sulla Rai he utilizza fondi pubblici. Trattasi di strategia antipedagogica , in quanto falsata da bieca ed arrogante precettazione leghista che disonora l’origine merolitinga celtica della Sacra progenie graalica Hohenstaufen, la cui origine da Re Desiderio , sabota la mistificazione leghista, poiche ‘lo stesso nome Longobardia ossia Lombardia fu coniato dai Re longobardi antenati del Barbarossa e lo stesso stemma di Milano era il serpente azzurro di Re Desiderio, adottato poi dal suo gastaldo Visconti.”Non si tratta di tifare per il nord o sud del mondo, la Sacra Progenie Hohenstaufen e’ il cuore e la fontana del Graal ove tutte le Religioni traggono miele medicamentoso.”

Vittoria Colonna
http://www.hohenstaufen.org.uk
http://www.federicostupormundi.it

Rispondi Segnala abuso
Unione consumatori Ucle 5 gennaio 2008 20:09
Subtract karmaAdd karma

Non consentiamo a nessuno di opinare ipotizzando su fonti diffuse da un picciotto di Provenzano sponsorizzato da Bossi!
Vorremmo chiedere a Bossi come mai ha candidato un noto falso Re di Svevia in Toscana, voti zero, del noto clan di Provenzano con perizia araldica di lo Piccolo!(l’imbianchino di poggibonsi e’ definito da alcuni saggi storici uno dei tre falsi Re di Svevia, ossia Barbaccia, Calabria, Caspis)Ci sorge il sospetto che abbia creato un pupo Barbarossa , a proprio uso e consumo, facendo sparire i certificati di candidatura elettorale, per un partito dei consumatori, della vera Barbarossa.Chi ha dato l’ordine di far sparire i certificati elettorali della principesssa von Hohenstaufen,il cui nome documentato e’ Aprile von Hohenstaufen Puoti, traduzione di Avril de Buren Anjou Hohenstaufen Plantagenet Puoti Canmore

Postato da Unione consumatori Ucle | 5 Gennaio 2008, 19:19

Cui prodest?Un favore di Berlusconi a Bossi?

Postato da Unione consumatori Ucle | 5 Gennaio 2008, 19:22

E’ per questo che un noto quotidiano ha scritto, meglio Barbarossa che cento mafiosi?

Postato da Unione consumatori Ucle | 5 Gennaio 2008, 19:25

libero.it
“Barbarossa non puo’ essere strumentalizzato in senso antistorico da Bossi, la cui famiglia è tra l’altro di origine egiziana.”
La principessa Yasmin von Hohenstaufen, pronipote di Federico II ed Isabella d’inghilterra chiede che venga sequestrato il progetto della fiction Rai su Barbarossa,(o in alternativa venga realizzato con la partecipazione di storicie filosofi obiettivi) in quanto dalle notizie emerse trattasi di strumentalizzazione storica da parte di un partito politico , manipolazione che attraverso forzature ideologiche, a discapito della verita’ storica e del valore delle scelte in contesto assolutamente diverso, vengono decontestualizzate per strumentalizzazione di parte, con l’aggravante di pressioni da parte del presidente Berlusconi sulla Rai he utilizza fondi pubblici. Trattasi di strategia antipedagogica , in quanto falsata da bieca ed arrogante precettazione leghista che disonora l’origine merolitinga celtica della Sacra progenie graalica Hohenstaufen, la cui origine da Re Desiderio , sabota la mistificazione leghista, poiche ‘lo stesso nome Longobardia ossia Lombardia fu coniato dai Re longobardi antenati del Barbarossa e lo stesso stemma di Milano era il serpente azzurro di Re Desiderio, adottato poi dal suo gastaldo Visconti.”Non si tratta di tifare per il nord o sud del mondo, la Sacra Progenie Hohenstaufen e’ il cuore e la fontana del Graal ove tutte le Religioni traggono miele medicamentoso.”E Codesti personaggi che cercono il consenso al Senato nel soddisfare i disagi ormonali, dovrebbero insegnare agli italiani cos’e’ l’etica e la democrazia? Se il nome e’ un destino preferiamo Barbarossa, che solo per i profani era rosso di pelo, (o Enobarbo, radice di Enea o della Vite) che significa radice dell’uva,o Graal ,dinastia il cui nome arcano e’ Sancta Propago Avril o Staufer ossia Santa progenie di Fortis o Venere.
Guarda un po’ con chi dobbiamo fare i conti con un Bossi che rinnega le sue origini egiziane e con Berlusconi il cui etimo significa doppiamente losco…
Questa e’ veramente l’ammucchiata o lega di nani e ballerine! Certamente la principessa non cerca pubblicita’ tra nani e ballerini, si occupa di reliquie sacre!

Postato da Unione consumatori Ucle | 5 Gennaio 2008, 19:31

Il Manifesto 4.gennaio 08

Rai
Altro stop per Barbarossa
Una discendente contro il film
Ancora contestata la fiction su Federico Barbarossa. Dopo le polemiche sulle pressioni subite dal regista Renzo Martinelli da parte di Umberto Bossi, stavolta si mette di mezzo la principessa Yasmin von Hohenstaufen ancora una volta per denunciare l’interferenza leghista. Bossi farebbe della figura del suo avo una «strumentalizzazione in senso antistorico». La principessa ha chiesto il sequestro del girato.

Ansa, Euronews, A. P. NBC,Adnkronos

Formulasi

rettifica ai sensi vigenti leggi stampa, in relazione articolo suoi tre re Magi, in data odierna ove si parla di Trafugazione delle salme dei tre Magi da parte dell’Imperatore Federico I von Hohenstaufen detto Barbarossa.Il termine e’ gravemente offensivo nei confronti del Barbarossa e dell’erede Principessa Yasmin von Hohenstaufen che ha ereditato non solo le bende di Cristo, ma i pannicoli di Cristo e reliquie dei Re Magi, unitamente alla coppa dell’unzione, individuate nelle cappelle di famiglia ,della Hohenstaufenhouse. L’offesa non trova attenuanti , anche se frutto di inconscio collettivo , in quanto e’ fondato sulla disinformazione storica .I Tre Re Magi erano coloro che si ritenevano legittimati all’Unzione dei Re Taumaturghi o Re Sacerdoti-Messia.Le salme furono portate a Milano,per volonta’ dell’imperatore Costante, dinastia dei Reges Potiores, discendenti di Elena e Costantino che li avevano in custodia, in quanto Milano era la capitale dell’impero romano d’Occidente degli imperatori Valentiniani che ,attraverso Gallia Placidia si sono riconnessi a Costanzo, figlio di Costantino. I Vescovi di Milano pretendevano di essere collocati accanto alla tomba dei Re Magi , a ratifica del ruolo di Principi della chiesa , del Re Sacerdote del potere Temporale e Spirituale, ossia il Papa.Arnaldo da Brescia tento’ invano di denunciare al Barbarossa che La donazione di Costantino alla Chiesa fosse un falso.Il Papa lo convinse che fosse solo la macchinazione di un eretico, fino a quando ,l’imperatore Comneno di Castrum Komne o Castrum Poti ,discendente di Re Poto , figlio di Re Adelchi, figlio di Re Desiderio, discendente di Costantino che a Costantinopoli muto’ nome in Flavius Potior Teodatis di Castrum Potio Komne da cui flavio Isacco Comneno) cugino del Barbarossa , la cui madre era discendente della figlia Re Desiderio,Liutpranda che aveva sposato il cugino duca di Spoleto, da cui i Guelfi di Baviera, gli consegno’ le reliquie del Golgota ed il tesoro reliquiario di Gerusalemme che Barbarossa nascose nel Benedettino Monastero di Lorch(elenco delle reliquie fatte dai monaci benedettini del Monastero di lorch vedi MGH )tra cui la sindone, le bende di Cristo , i pannicoli di bambino Gesu’ e coppa dell’unzione di Re taumaturgo Messia e Sacerdote dei Re Magi , Bambino Gesu’.(vedi anche Avvenire del 14 febbraio 97 la sindone a casa Hohenstaufen scoperta della Principessa Yasmin e Convegno speciale sindone:la tesi e’ degna di fede, dichiarano 20 cardinali e Baima Bollone)Una sorta di ratifica della continuita’ del Barbarossa dalla dinastia di Costantino che la tradizione vuole discenda dalla Gens Potitia ovvero dinastia di Fortis(Potos interscambiabile con Venere , nell’accezione pagana o Ex Freya da cui Staufer o Veibil o Veiblinghen, Avril ovvero dinastia di Boaz, antenato di Gesu’ .La donazione del Comneno delle reliquie al Barbarossa, per salvarle dall’invasione dei Turchi, era la ratifica che la dinastia Veiblinghen ascendeva a Costantino per linea maschile , mentre quella dei Comneno per via femminile.Le rivalita’ tra guelfi e Ghibellini si basavano sulla diversa concezione che avevano sulla Donazione di Costantino, fino a quando non si arrivo’ a Lorenzo Valla che ne decreto’ la falsita’ .Quindi le reliquie dei Re Magi erano considerate parte integrante dell’unzione dei Re di origine graalica e non dei vescovi. Da questo punto di vista si puo’ definire la traslazione di Barbarossa una legittima appropriazione, in quanto Milano non era piu’ la capitale degli imperatori Valentiniani suoi avi , anzi i vescovi delegittimavno la stessa presenza dei re Magi a Milano, usurpandone l’unzione regale . Certamente non essendo piu’ la Germania la sede ove dimorano i legittimi discendenti del Barbarossa, sarebbe auspicabile che i Re Magi tornassero a Milano, in quanto Federico II sopravvive attraverso la discendenza del 4 figlio di Isabella d’inghilterra (die Zeit der Staufer)Federico Avril de Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet, la cui discendente diretta la principessa Yasmin von Hohenstaufen (che discende anche dai Comneno di Poto , attraversi i Puoti)ha ereditato gran parte delle reliquie del Golgota, tra cui le bende di Cristo e la coppa graalica che i magi portarono ai piedi del bambino che e’ l’arma avita della dinastia Avril ovveros Ex Freya ovvero Staufer che reca appunto una mano che regge la coppa dell’unzione e accanto la stella che in realta’ e’ la stella di Venere , detta cometa da Comne ovvero dei Potos(coppa) dinastia graalica , in memoria dei Re Magi. Una richiesta della Principessa Yasmin a ricongiungere alcune reliquie ossee dei Magi alle altre reliquie dei Re Magi da Colonia a Saint Genis , ricongiungendole alle reliquie del Golgota che furono del Barbarossa e’ in fase di trattativa.(note bibliografiche tratte dalla pièce “Barbarossa tra le onde del fiume Saleph” di Yasmin von Hohenstaufen Globe Theatre W. Shakespeare )
Prof Arch Alaric Veruli Saxe Coburgo Gotha

NATIVITA’ NELLA CiTTA’ DI GESU’
Mostra delle Reliquie della nativita’ del Casato Hohenstaufen

Postato da Unione consumatori Ucle | 5 Gennaio 2008, 19:34

Ovviamente il giornale, proprieta’ del Cavaliere non ha pubblicato la smentita:un altro favore a Bosssi?

Postato da Unione consumatori Ucle | 5 Gennaio

Rispondi Segnala abuso
Prof pignatelli 7 gennaio 2008 16:01
Subtract karmaAdd karma

Gennaio 2008, 13:41

Alla luce di tale rettifica , e’ chiaro cio’ che indusse Dante Alighieri a definire l’imperatore Federico I von Hohenstaufen , il Buon Barbarossa. Cio’ non solo perche’ aveva perdonato i Milanesi mille volte, risparmiando loro ogni rappresaglia , anche di fronte alla loro tracotanza di radere a suolo altri comuni “liberamente fedeli all’imperatori”.Sono interessanti le lettere del Barbarossa ove definisce Milano” la Fortezza del Vaticano”.Infatti se il Comune di Milano avesse , come vogliono favoleggiare i seguaci del Carroccio, rispettato l’autonomia dei Comuni, non avrebbe raso al suolo , per prevalere i Comuni vicini. In realta’ il disegno Papale era quello di sabotarel’idea stessa della mistica dell’idea ghibellina del Sacro Romano Impero . Milano era l’avamposto, ma l’idea papale era quello di rovesciare il guanto semplicemente, rstrutturando un nuovo palinsesto del potere temporale della Chiesa, quale venuto da Dio e ratificato dalla Donazione di Costantino,rivelatosi poi falsa. Paradossalmente , oggi e’ proprio la Chiesa ad essere vicina all’idea federiciana dellla Pace e fratellanza tra i popoli, Cio’ non puo’ essere tuttavia strumentalizzato per far del Barbarossa il filo islamico, totem paradossale, in quanto lo stesso Barbarossa si considerava erede delle reliquie di Cristo , dinastia di Fortis Boaz .La realta’ e’ che le istanze dei leghisti , pur avendo una carica critica condivisibile, mancano di struttura e di palinsesto storico, quindi si sono attaccati al Barbarossa, poiche’ paradossalmente intendono vivere di eredita’ della grandezza del nemico. Combattere Barbarossa e’ un disperato bisogno di identita’ di “quattro gattipopulisti” pieni di furore iconoclasta che li ha indotto comunque a replicare e a conformarsi al modello etico morale della Roma Ladrona! Sono fuori della Storia e cercano di attaccarsi all’archibugio del Carroccio, per andar sulla luna!

Rispondi Segnala abuso
Fateci ridere.... 17 gennaio 2008 22:09
Subtract karmaAdd karma

Ci siamo chiesti come mai a scendere in campo a difendere Barbarossa sia stato solo la Principessa Yasmin, unica legittima erede .Ci sorprende che dei millantatori araldici non abbiano mai tutelato l’immagine del Barbarossa pur millantando di discenderne. Chiaro:non gli brucia perche’ sono degli impostori !Salomone alle due mamme che reclamavano rispose che avrebbero potuto dividerselo a meta’ , tagliandolo in due. La falsa madre esito’ , mentre la vera madre imploro’ Salomone di salvare la vita del bambino, anche a costo di perderlo, dandolo alla falsa madre!Fu cosi’ che Salomone comprese chi era la vera madre!Conclusione solo la vera erede e’ scesa sempre in campo contro le aberrazioni della Lega Nord , sin dall’ 89/90. Ecco perche’ la lega nord sponsorizzo’ il famoso pagliaccio falso Re di Svevia nella lega nord .Recentemente , dopo la richiesta di sequestro del film da parte della principessa Yasmin, qualcuno ha tentato di far pervenire, ci risulta ,un messaggio presunto dalla lega nord , per sapere “quanto voleva la Principessa per revocare la sua decisione”:La risposta e’ stata:”Barbarossa non e’ negoziabile!”

Rispondi Segnala abuso
L'Imperatrice in "peplo a metà chador" 14 maggio 2008 23:43
Subtract karmaAdd karma

E’ il caso della signora Gelsomina Aprile di Villa di Briano in provincia di Caserta, attualmente residente a Prato.
La signora Aprile Gelsomina si dichiara capo della IMPERIAL DYNASTY PUOTI VON HOHENSTAUFEN PLANTAGENET HERISTAL HAUTEVILLE AVRIL DE BUREY D’ANJOU COMNENO CANMORE ARAGONA MACEDONIO VERULI ALLEGRO d’ALEGRE HOCHSTADEN HOSTADE PUOTI (il “Puoti” ricorre, come si vede, ben due volte, e si deve alla discendenza da un tale King Poto), Sovrana Assoluta del Supremo Magistero delle Logge Madri Usa, Inghilterra e Scozia, Irlanda, nonché
“per 15 anni General Manager e Presidente della più grande multinazionale del mondo, la Reader’s Digest Association […]. Plurilaureata, giornalista docente universitaria Presidente Unione centri energie Alternative Ucert dell’Ucle Unione consumatori Lavoratori Europei.”
Mentre l’Imperatore di Poggibonsi ha conservato i propri nomi anagrafici, la signora Gelsomina Aprile si è trasformata in un ben più soave Yasmin von Hohenstaufen.
L’imperatrice si distingue per una straordinaria abilità nella gestione del flusso mediatico.[2]
Annuncia ad esempio al mondo di aver scoperto le bende di Cristo
La principale attività di Yasmin von Hohenstaufen, a quanto ci è dato sapere, consiste nel cogliere fatti di cronaca e commentarli tramite comunicati stampa: il parere della “ultima discendente di Federico II” viene così pubblicato con assoluta tranquillità, e serve ad accrescere il suo già notevole curriculum.
Soprattutto, Sua Maestà si dedica però a premiare personalità note e meno note, da Umberto Veronesi ad Andreotti, oppure onorare piccoli centri di provincia di sue onorificenze: e sono certamente pochi i sindaci o i premiati a rifiutare un suo riconoscimento.

Rispondi Segnala abuso
Micheloni 3 luglio 2008 00:50
Subtract karmaAdd karma

E fanno bene… perche’ La principessa Yasmin e’ la principessa Yasmin e voi non siete un ****!

Rispondi Segnala abuso
Sara Pignatelli 28 agosto 2008 23:47
Subtract karmaAdd karma

Aho, ma stiamo scherzando?Qui la principessa Yasmin e’stata vittima di una truffa, in quanto un certo prof , segretario del Senatore Vizzini indirizzo’ la segretaria della principessa , la duchessa Colonna a presentare la principessa alla Camera dei deputati nel partito SOS consumatori di certo Volpe Pasini. Costui invio’ un corriere a ritirare i certificati elettorali. Il Corriere si firmo’ Severini Roberto , un nome che non notammo e che non ci diceva nulla.E’ probabile che sia volpe Pasini,la segreteria di Vizzini che Berlusconi, ignorassero chi fosse costui(Sandalo).I certificati non furono mai presentati, sebbene risultasse capolista alla camera nelle Puglie.Solo venti giorni prima scoprimmo il bluff e diedi l’ordine alle nostre associazioni di non votare piu’ per Sos consumatori, sebbene collegato con FI.Cui prodest?A chi interessava mettere in un canale morto la principessa Yasmin , mentre era contesa?Solo a chi la temeva!

Rispondi Segnala abuso
Club federiciani 28 agosto 2008 23:51
Subtract karmaAdd karma

Il riferimento al falso Re di Godrano non merita commenti:non ti curar di pataccari , appartenenti a famiglie clan di Provenzano, ma guarda e passa…

Rispondi Segnala abuso