Ruby a Kalispèra: “Violentata a 9 anni dagli zii”

Ruby a Kalispèra: “Violentata a 9 anni dagli zii”

Ruby racconta a Kalispèra la sua verità sugli incontri con Berlusconi ("Non mi ha mai toccata") e sulla sua infanzia, segnata da un abuso a 9 anni dagli zii

    ruby kalispera.jpg

    Karima El Mahrohug, in arte Ruby Rubacuori, si confessa tra le lacrime nel salotto gossipparo di Alfonso Signorini, raccontando di un’infanzia difficile, segnata da abusi sessuali subiti dai fratelli del padre quando aveva solo 9 anni. Altro che nipote di Mubarak, verrebbe quasi da dire, citando le ‘attenuanti’ fornite dal Premier alla questura di Milano all’atto del fermo della ragazza per una denuncia di furto, il maggio scorso. La storia che racconta a Kalispèra è quella di una ragazza trattata fin da piccola come un oggetto di piacere e diventata poi la pietro dello scandalo (di uno dei tanti) della politica italiana.

    Ruby si racconta ad Alfonso Signorini, l’unico ad avere il piacere di intervistarla per una trasmissione tv: al direttore di Chi e di Tv Sorrisi e Canzoni – nonché nuovo intrattenitore del mercoledì sera di Canale 5 – Ruby racconta la sua infanzia e la sua versione di come si sono svolti i suoi incontri col Premier Silvio Berlusconi, che non smette di ringraziare e di stimare perché “nella mia vita non ho mai trovato una persona che mi abbia aiutato come lui” e dal quale dichiara di non essere mai stata neanche toccata.

    Ma vediamo in anteprima – la puntata di Kalispèra verrà trasmessa questa sera, 19 gennaio, in seconda serata sull’ammiraglia del Biscione – cosa racconta Ruby di sé e delle serate con Berlusconi.
    Si parte con quella violenza, subita a nove anni, di cui ebbe il coraggio di parlare solo con la madre: l’unico consiglio che raccolse fu quello di tacere, perché se il padre avesse scoperto che non era più vergine sarebbe stata lei a essere uccisa. Pare quindi sia fuggita di casa a 12 anni dopo aver detto al padre di voler cambiare religione: una decisione che a quanto pare le costò una padella di olio bollente addosso, di cui mostra alla telecamera le cicatrici. Da allora ha chiuso i rapporti con la famiglia, che vive a Letojanni, in Sicilia, e di aver cercato da subito di costruirsi un’altra identità, fingendosi maggiorenne per entrare più facilmente nei cicuiti che contano.


    Si è spacciata per egiziana, negando le sue origini marocchine, ma sostiene di non aver mai detto di essere la nipote di Mubarak. E racconta di quando ha incontrato Berlusconi per la prima volta: era il 14 febbraio 2010, si presentò come 24enne e al termine della cena ricevette in dono 7000 euro dal premier, che la invogliava a studiare. Nega di essere mai stata una prostituta, di aver avuto rapporti con Berlusconi, di avergli chiesto 5 milioni di euro per il suo silenzio, di aver trascorso tre giorni di fila con il premier. Tutti elementi che si evincono dalle intercettazioni telefoniche e in alcuni casi dichiarati da testimoni che hanno dato il via alle indagini: difende a spada tratta la sua immagine e quella del Premier e saranno i giudici a valutare la veridicità delle sue parole, non appena sarà sentita dagli inquirenti.
    Intanto dichiara di essere prossima alle nozze con il suo fidanzato, Luca Risso, proprietario di alcune discoteche e sempre accanto alla ragazza per tutta l’intervista.

    La verità ha tante facce: questa è quella di Ruby…

    567