Royal Pains, House incontra MacGyver dal 10 settembre su Joi (in prima visione)

Praticamente in contemporanea con l'America – dove è finita pochi giorni fa su Usa Network – arriva in Italia Royal Pains, che in maniera molto, molto semplificata, potremmo descrivere come un Dr House che incrocia McGyver

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    Praticamente in contemporanea con l’America – dove è finita pochi giorni fa su Usa Network – arriva in Italia Royal Pains, che in maniera molto, molto semplificata, potremmo descrivere come un Dr House che incrocia McGyver. L’appuntamento con questa divertentissima quanto consigliata serie è a partire dal 10 settembre alle ore 21 su Joi (Mediaset Premium)

    Protagonista di Royal Pains è Hank Lawson (Mark Feuerstein), un giovane medico del pronto soccorso che per salvare la vita di un giovane di colore fa morire uno dei benefattori dell’ospedale per cui lavora; nonostante la sua scelta sia “giusta” (il giovane era più grave dell’anziano), Hank viene licenziato e gli viene fatta causa.

    Per tirarlo su di morale suo fratello Evan (Paulo Costanzo) decide di portarlo negli Hamptons, meta delle vacanze di ricchi e famosi. Qui, dopo essersi intrufolati ad un party di un riccone del luogo (Boris Kuester von Jurgens-Ratenicz aka Campbell Scott, futuro protagonista di Damages), Hank salverà la vita ad una modella, diventando – con la sua HankMed – il medico “a chiamata” dei ricconi del posto. Ad aiutarlo ci saranno due protagoniste femminili, Reshma Shetty (aka Divya Katdare, assistente di Hank) e Jill Flint (aka Jill Casey, amministratore dell’ospedale locale e interesse amoroso del protagonista).

    Questa in breve la trama di Royal Pains, creata/sceneggiata da Andrew Lenchewski e John P. Rogers, è stata subito un successo: partita col botto (5.6 milioni di telespettatori, 2.3 nella fascia 18-49), è arrivata a sfondare i 7 milioni di telespettatori, cosa che le è valsa il rinnovo per una seconda stagione.

    Come sempre in casi di nuove serie vi diamo un sunto anche dei giudizi reperibili su Metacritic, dove la serie va oltre la sufficienza: secondo il Chicago Sun Times, “Royal Pains è quella che ordinerebbe il dottore per un flirt estivo”, mentre per il New York Post è un “perfetto divertimento estivo senza pensare troppo”.

    Entertainment Weekly esprime quello che è il nostro parere, ossia che la serie non aggiunge nulla di nuovo al genere ospedaliero, ma è comunque guardabile; per il Pittsburgh Post-Gazette lo show è “una divertente aggiunta all’offerta di Usa Network”, mentre il Miami Herald nota come “Royal Pains ha momenti genuini di spirito, ancora più quando appare Paulo Costanzo”.

    Salon.com descrive la serie come “un prodotto CW ma meno accattivante, per quanto godibile”, mentre il Chicago Tribune la trova “troppo prevedibile per fare colpo”; stroncatura per il New York Times, dove si dicono “grati per le repliche di House piuttosto che per questa nuova serie che con la scusa di una denuncia all’iniquità del sistema sanitario americano mostra prati di velluto e grosse cancellate di ferro”.

    Questi i giudizi dei critici americani, il nostro è invece che se è vero che Royal Pains non offre niente di nuovo rispetto ai medical drama classici, a nostro avviso merita: geniale quanto House ma molto più attaccato ai suoi pazienti, Hank salva loro la vita con i metodi più disparati (à la MacGyver), la sceneggiatura è fresca e (quasi) mai banale (con qualche critica “sottintesa” alla sanità Usa), le location in molti casi mozzafiato.

    Probabilmente in Italia non riscuoterà il successo americano (ma anche sì, chi può dirlo?), di sicuro Royal Pains è una serie estiva che riesce a far passare un’oretta di divertimento con qualche riflessione sparsa. Se anche voi siete incuriositi, l’appuntamento con Royal Pains è dal 10 settembre alle ore 21, in prima visione ed in prima serata su Joi (Mediaset Premium).

    Royal Pains, preview di due minuti

    Royal Pains, Trailer

    Royal Pains on USA Network