RomaFictionFest 2009, arriva Psychoville (foto + video)

RomaFictionFest 2009, arriva Psychoville (foto + video)

Nani; clown; niente ballerine, perché non è la politica italiana, ma in compenso c'è un'infermiera pazza ed una coppia madre (?) figlio che al confronto Norman Bates & signora erano acqua di rose: tutto questo e Psychoville, i cui primi due episodi saranno presentati questa sera al Multisala Adriano, Sala 9, alle ore 22

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    Nani; clown; niente ballerine, perché non è la politica italiana, ma in compenso c’è un’infermiera pazza ed una coppia madre (?) figlio che al confronto Norman Bates & signora erano acqua di rose: tutto questo è Psychoville, serie tv british i cui primi due episodi saranno presentati questa sera nel corso del RomaFictionFest 2009 al Multisala Adriano, Sala 9, alle ore 22.

    Da tempo andiamo dicendo che la serialità britannica non ha nulla da invidiare a quella americana, e questo malatissimo Psychoville ne è la conferma: una combriccola di strani personaggi (tra gli altri, un nano telecinetico che recita in una farsa di Biancaneve in cui tutti i nomi, per questioni di copyright, sono stati cambiati, un’infermiera/consulente di ostetricia che è convinta che il bambolotto di pezza con cui fa lezione sia veramente suo figlio, una coppia madre/figlio serial killer, un clown monco ed un tizio collezionista di pupazzi che per averne uno ha dato i suoi occhi a due gemelle siamesi) riceve una lettera in cui si afferma “So cosa hai fatto” e “Tu l’hai uccisa“. Chi è che manda questa lettera? Lo scopriremo nel corso della serie, creata da Reece Shearsmith e Steve Pemberton, già dietro la comedy The League of Gentlemen, venduta in Giappone e Corea come..Psychoville!

    Il cast di Psychoville vede diversi volti noti al pubblico britannico, tra cui – oltre a Shearsmith e Pemberton, che interpetano diversi personaggi – anche Dawn French, Jason Tompkins e Adrian Scarborough: trasmessa da BBC Two, la serie è descritta come una comedy dark con elementi di mistero; l’umorismo è quello che è – inglese e quindi per la maggior parte della gente alquanto incapibile – ma se volete il nostro giudizio, dopo Little Britain vale la pena di vedere anche questa nuova sitcom britannica.

    E con humor tutto britannico, Shearsmith e Pemberton hanno tratto l’idea da un fatto reale, dato che nel 2005, mentre erano in tour, i due hanno ricevuto minacce di morte via posta: “Non ho mai letto la mia, spiega il primo in un’intervista al Times, ma Steve ha visto la sua ed era molto personale, con un sacco di dettagli che non potevano essere tratti da Wikipedia. Non sapevamo quanto seriamente prenderla, ma alla fine non abbiamo chiamato la polizia, anche se quando giravamo di notte eravamo molto più cauti del solito“.

    Nelle intenzioni dei due autori, Psychoville vuole essere una commedia hitchockiana in sette parti, per quanto – da fan di Stephen King, quale la sottoscritta è – si possono notare diversi omaggi al grande autore americano: il clown ricorda molto Pennywise (che sarà anche citato nell’episodio numero 3 come capo del tribunale dei clown), l’infermiera psicopatica sembra una Misery versione “mamma”, in un paio di occasioni vengono citate opere di King.

    Insomma, che altro dire? Noi – se siete a Roma – vi invitiamo ad assistere ai primi due episodi di Psychoville, sperando poi in una messa in onda italiana che non “uccida” lo humor britannico né il modo in cui i personaggi sono resi: visto il successo di Little Britain, trasmesso da Mtv sottotitolato, non ci resta che sperare che anche Psychoville finisca in buone mani.

    “Psychoville” teaser


    Psychoville – una scena dal secondo episodio

    Fotogallery: www.movieplayer.it, images.google.com

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