Rocky – La vera storia, su History Channel tutti i segreti del mitico film

Rocky – La vera storia, su History Channel tutti i segreti del mitico film

Rocky - La vera storia andrà in onda questa sera su History Channel (Canale 407 Sky): a narrare il mitico film e personaggio Sylvester Stallone e altri attori del cast

    la vera storia di rocky

    Il pugile italo-americano Rocky Balboa è uno dei personaggi più amati e riusciti di Hollywood, creato dall’attore Sylvester Stallone quando ancora non era famoso è stato protagonista di una saga cinematografica amatissima. Sarà proprio l’attore italo-americano a raccontare tutti i segreti della sua creatura nel documentario in onda stasera su History Channel (canale 407 di Sky): Rocky – La vera storia. In apertura il pugile porta in trionfo la “sua” Adriana.

    Assieme a Sylvester Stallone rivivremo i film della saga in un viaggio lungo 35 anni a partire dal primo film, vincitore di tre premi Oscar. A parlare anche gli altri componenti del cast e amici del protagonista, questo pugile di povere origini che è un vero simbolo del sogno americano. Creato dalla penna di Stallone, Rocky è stato inserito al settimo posto della classifica dei 100 personaggi più amati del cinema americano (lo precedono solo: Atticus Finch del Buio oltre la siepe, Indiana Jones, James Bond, Rick Blaine di Casablanca, Will Kane di Mezzogiorno di Fuoco e Clarice Sterling del Silenzio degli innocenti). Sylvester Stallone racconta leggende e segreti di Rocky, tutte storie che hanno permesso al pugile di diventare uno dei personaggi più amati del mondo del cinema. Ecco il promo:

    Nel documentario Rocky – La vera storia (History Channel, alle ore 21:00) Sylvester Stallone racconta come ebbe l’ispirazione per creare il personaggio dello Stallone Italiano, mentre guardava nel 1976 un match di pugilato fra Muhammad Ali e uno sconosciuto Chuck Wepner, la canaglia di Bayonne. All’epoca Stallone ero un attore squattrinato e aveva tatuato sulla schiena: mister nessuno. Poco amato nell’ambiente decise di buttare giù il personaggio di Rocky, un pugile perché come tutti quelli che amano questo sport sanno la boxe è una metafora della vita. Ecco che nasce così il primo Rocky, budget bassissimo, ma un successo da record ai botteghini. Ecco una scena tratta dal primo capitolo della saga, il mitico incontro fra lui e Apollo Creed:

    Successo al botteghino e successo di critica, Rocky vinse tre Oscar: miglior film, regia e montaggio.
    Stallone entra così nell’Olimpo del mondo del cinema: è il terzo attore assieme a Charlie Chaplin e Orson Welles a ricevere la nomination agli Academy Award come miglior attore e sceneggiatore.

    Come spesso capita a Hollywood, arriva la pioggia di sequel: nel 1979 arriva Rocky II e Rocky III nel 1982. Nel secondo capitolo della saga, Rocky inizia a lavorare nel mattatoio e darà una rivincita ad Apollo per il match perso nel primo film. Anche se quello dentro il macello non è l’allenamento più ricordato di Rocky, in questo film il pugile corre per le strade di Philadelphia e sale gli scalini dell’Art Museum di Philadelphia? A ricordare l’impresa in cima oggi c’è una statua di Rocky Balboa, ecco il video:

    Nel 1982 è la volta di Rocky III, Balboa è ora il campione del mondo, ma perde il suo allenatore storico Mickey. Ecco la scena della morte:

    Ma è il quarto capitolo della serie a consacrare Rocky al mondo, quella lotta contro il pugile sovietico Ivan Drago (interpretato dall’attore svedese Dolph Lundgren) e il suo Ti spiezzo in due, il cuore contro gli steroidi, tutto per vendicare la morte dell’amico Apollo Creed ucciso da un micidiale ko del pugile dell’Urss. La scena dell’allenamento e dell’incontro sono entrate nella storia. Riviviamo queste due scene, una delle quali è stata omaggiata dai Griffin:

    Nel 1990 è la volta del quinto episodio, e a distanza di trent’anni dal primo nel 2006 è la volta di Rocky VI, vecchio e acciaccato Balboa torna a combattere spinto dal figlio, interpretato da Milo Ventimiglia. Una parte del documentario sarà poi dedicata alle star del film, dove sono ora? Adriana era interpretata da Talia Shire, sorella di Francis Ford Coppola, indimenticabile Connie del Padrino e madre dei fratelli Schwarzmann (Jason attore star di Bored To Death e Robert, frontman dei Rooney); Apollo Creed è Carl Wheaters ancora fa l’attore, Pauley è Burt Young italo-americano gestisce un ristorante nel Bronx e continua a recitare, Clubber Lang (che affronta Rocky nel terzo capitolo della saga) è Mr. T indimenticabile P.E. di A-Team, Dolph Lundgren (Drago) vive in Spagna e si dedica ancora alle arti marziali, e la moglie Ludmila è Brigitte Nielsen, star di reality trash.

    E ancora spazio alle scene di culto, la colonna sonora tutto ciò ha aiutato a trasformare Rocky in mito, perché in fondo fra i bambini che salivano la scalinata dell’Art Museum di Philadelphia c’eravamo anche noi!

    Un medley di Rocky:

    Adrianaaaaaaa!!!!

    Vinci, vinci!

    Non c’è niente di male ad avere paura

    La fine di Rocky IV e il monologo

    Il ricordo di Mickey

    Per maggiori info vi rimandiamo alla pagina speciale di Sky e al documentario di History Channel.

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