Robyn (Hood), avvocati ed agenti dell’Fbi per Usa Network?

Robyn (Hood), avvocati ed agenti dell’Fbi per Usa Network?

Usa Network ha ordinato sette progetti - dal legal drama ad uno 'Weeds' mafioso - anche se poi solo due dovrebbero ottenere l'ambito riconoscimento a serie vera e propria da far debuttare l'anno prossimo

    Jeff Watchel, presidente alla programmazione originale

    Robin Hood, legal drama e procedurali: queste le linee guida delle nuove serie di Usa Network, sette progetti annunciati lunedì scorso anche se poi solo due dovrebbero ottenere l’ambito riconoscimento a serie vera e propria da far debuttare l’anno prossimo. E visti i nomi in gioco – Steve Carell (“The Office”), Anthony Edwards (“ER”) e John Michael Higgins (“Best in Show”) – sbaragliare la concorrenza non sarà facile.

    Partiamo dalla ‘storia’ antica, in “Robyn” il fu ladro cambierà sesso diventando donna, per il resto – come l’originale – il suo solo scopo nella vita sarà quello di rubare ai ricchi per dare ai poveri. La serie è sceneggiata e prodotta esecutivamente da Becky Hartman Edwards (“Parenthood”, “Life on Mars”) ed è stata definita da Usa come “una serie con un tono unico, che poi è quello che ci importa dei nostri show, ecco perché Monk non è solo uno show su un detective“.

    Sul fronte legal, la rete è interessata a “A Legal Mind“, serie sceneggiata da Aaron Korsh (“The Deep End”) e prodotta esecutivamente da David Bartis e Gene Klein incentrata su un ventenne che, dopo aver lasciato la scuola, farà squadra con un un avvocato aziendale molto famoso. Non è chiaro quanto sarà legal, ma “Stick“, show sceneggiato da Mark Altman & Steve Kriozere (“Castle”) e prodotto esecutivamente da Steve Stark (“Medium”) e Russ Buchholz, sarà incentrato su un ex giocatore di hockey che aiuta chi non è aiutato dalla legge.

    Da Steve Carell (produttore assieme a Thom Hinkle) e John Michael Higgins arriva uno show incentrato su un investigatore di un’agenzia di un’assicurazioni che riesce a ‘drammatizzare’ al massimo anche i lavori più noiosi, mentre la risposta ‘mafiosa’ a Weeds è affidata ad un progetto senza titolo di Gay Walch (“Summerland”) e Burrad Marsh in cui una casalinga ripagherà i debiti del marito diventando una che risolve i problemi per un boss.

    Due, infine, i procedurali incentrati sull’FBI, nel primo senza titolo ci sono due fratelli che lavorano nella stessa task force dell’FBI (sceneggiano Mark Cullen e Rob Cullen, tra i produttori Dave Broome, Steven Burnett, Aaron Kaplan, Jim Clemente e Tim Clemente), mentre il secondo, intitolato “The Velvet Hammer” (Gail Gilchriest e Kevin Murphy tra gli sceneggiatori, Edwards e Cheryl Dolins quali produttori) è incentrato su un divorziato del Texas che è anche agente dell’FBI.

    Ad annunciare le nuove produzioni è stato Jeff Watchel, presidente alla programmazione originale, che oltre ad annunciare un ampliamento delle serie tv proposte – ad oggi tutti procedurali, ma si guarda anche all’azione ed alle comedy – ha sottolineato come tutti i progetti presentati “hanno personaggi forti ed ottime sceneggiature, così da offrire ai telespettatori tutto quanto non possono trovare in giro. Ma è importante non sedersi sugli allori – ha aggiunto Watchel – ma spingere i limiti un po’ più in là e provare nuove cose“.

    Foto: life.com

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