Ritiri illustri, Sandra Mondaini abbandona le scene e Campo Dall’Orto lascia La7

Ritiri illustri, Sandra Mondaini abbandona le scene e Campo Dall’Orto lascia La7

Sandra Moindaini lascia le scene e saluta il suo pubblico con il film tv Crociera Vianello al fianco dell'inseparabile raimondo

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    Sandra Mondaini e Antonio Campo Dall'Orto

    La televisione italiana sta perdendo due illustri personaggi, molto diversi tra loro per storia, interessi, ruolo, carriera, ma entrambi preziosi. Il maggior rammarico, e non ce ne voglia l’altro personaggio, è il ritiro dalle scene di Sandra Mondaini che con Crociera Vianello saluterà il suo pubblico. Sul versante produzione, invece, Antonio Campo Dall’Orto lascia la direzione di La7.

    Per cavalleria, e non solo, partiamo da Sandra Mondaini che a Tv Sorrisi e Canzoni (come anticipato da Digital Sat) ha dichiarato di essere pronta a lasciare le scene: “Questa volta è l’ultima. Come negli affetti, preferisco andarmene prima che me lo dicano gli altri” ha detto l’attrice, vera istutuzione del panorama televisivo italiano e impressa nell’immaginario collettivo di tutte le età al fianco del suo inscindibile partner, sul palco e nella vita, Raimondo Vianello. La storica coppia della tv italiana è attualmente impegnata sul set di Crociera Vianello, un film tv per Canale 5 che andrà in onda la prossima stagione, con la partecipazione di Tosca D’Aquino e Massimo Wertmuller. La coppia lascia così la Casa che li ha visti protagonisti di ben 16 edizioni della sitcom più amata e longeva della tv, per trasferirsi su una nave da crociera che farà da cornice ai loro ormai classici battibecchi. Un modo anche per festeggiare cinquant’anni di vita trascorsa insieme, la cui formula è racchiusa in una parola, complicità. “Il nostro segreto? – spiega Sandra -Complicità, assenza totale di competizione, voglia di ridere e soprattutto camere separate. Le abbiamo adottate da quando Raimondo aveva preso l’abitudine di dormire con il suo enorme cane sul letto”. Tanti piccoli compromessi che permettono un’unione salda e duratura che ha dovuto affrontare prove difficili, come la malattia. Sia Sandra che Raimondo sono stati colpiti da tumore, riuscendo eprò a vincere le loro battaglie.

    Sempre nell’intervista raccolta da Tv Sorrisi e Canzoni, Sandra racconta soprattutto dell’esperienza di Raimondo, più lontana nel tempo, ma anche particolarmente dura per la coppia. “Quando si è ammalato lui nel ’72 – ricorda l’attrice – ho reagito malissimo. Mi ubriacavo, ero fuori di testa. Mi feci prendere dalla disperazione e gli dicevo che l’avrei voluto ammazzare per non farlo soffrire. E lui, quando entravo in camera, mi diceva terrorizzato ‘Ma sai, Sandrina, che sto proprio bene?’”. Rivediamoli nella loro recente partecipazione al Festival di Sanremo, in occasione del quale hanno ricevuto il premio Siae per la Creatività.

    Sul fronte produzione, è Aldo Grasso, dalle colonne del Corriere della Sera, a commentare la notizia delle dimissioni di Antonio Campo Dall’Orto dalla direzione di La7. Dimissione forzate, stando a quanto racconta il critico del Corriere, volute da Franco Bernabè, che al suo posto ha preferito collocare uomini di sua fiducia. La sua sostituzione mina, per Grasso, le possibilità di crescita dell’emittente, nata con l’intenzione di rompere il duopolio Rai-Mediaset con un palinsesto di qualità e con programmi di grande interesse e spessore. Anche con qualche rischio, visto che proprio a Campo dell’Orto è toccata la decisione di sospendere Decameron, programma che aveva segnato il ritorno in tv di Daniele Luttazzi. Ma la situazione economica di La7 non è buona: riprendendo le parole di Grasso “nel 2007 ha fatturato 263,1 milioni (+26,8% sul 2006) con una perdita netta ridotta a 88,1 milioni (dai 101,1 del 2006). Realisticamente ha anche problemi di audience, con quella maledetta soglia del 3% di share che si staglia come una diga quasi insuperabile. Tuttavia, per capire i mali de La7 bisogna risalire a Tmc, alle molte magagne ereditate, agli equivoci di gestione cui la rete è sempre stata sottoposta (se ne è occupato persino Maurizio Costanzo), a problemi strutturali di non poco conto”.

    Laconica e con poche speranze la conclusione di Aldo Grasso: “La tv si fa anche con le idee ed è un vero peccato che, dalla nostra, vengano sempre emarginati chi ne ha, chi fa il suo lavoro con passione, chi non si limita a fare il passacarte”. E stando al palinsesto che finora ha saputo offrire La7 le idee a Campo Dall’Orto non mancano di certo.

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