Risse in Tv: Barbara D’Urso non demorde (video)

Risse in Tv: Barbara D’Urso non demorde (video)

Domenica la rissa a Domenica Cinque, lunedì le scuse al Tg5, martedì si torna aull'argomento dedicandovi gran parte della puntata di Pomeriggio Cinque: Barbara D'Urso sa bene che il filone della telerissa è una garanzia di ascolti, perché abbandonarla?

    Domenica la rissa a Domenica Cinque, lunedì le scuse al Tg5, martedì si torna aull’argomento dedicandovi gran parte della puntata di Pomeriggio Cinque: Barbara D’Urso sa bene che il filone della telerissa è una garanzia di ascolti, perché abbandonarla? In alto una parte di quanto andato in onda ieri pomeriggio.

    Altro che scuse e pentimento: dopo la rissa tra Alessandro Cecchi Paone, Alba Parietti e il cattolico integralista Maurizio Ruggiero che ha infiammato la ‘riflessione’ sull’omofobia proposta nel sonnecchioso pomeriggio di Domenica Cinque, Barbara D’Urso ne approfitta per intavolare un altro talk sulle risse in tv.

    La puntata di ieri di Pomeriggio Cinque ha chiamato a raccolta gran parte degli eroi delle telerisse (da Vittorio Sgarbi – che domenica ha preferito dileguarsi piuttosto che partecipare alla tenzone, e abbiamo detto tutto – ad Alessandra Mussolini, protagonista di una memorabile sceneggiata con Sgarbi a La Pupa e Il Secchione, passando per gli onnipresenti Parietti e Paone), per tornare sull’accaduto e ‘riflettere’ sull’argomento: il tutto condito dalla serafica protezione dello psichiatra Alessandro Meluzzi e dai commenti piccati di Antonella Boralevi, che per poco ha evitato la rissa con la Parietti.

    Ovviamente una bella scusa per mostrare ancora una volta le immagini delle risse più clamorose della tv italiana: la rissa fa audience, si sa, sia in diretta che in differita.

    Ma noi pensiamo anche alla ‘povera’ Paola Perego, che un mesetto fa si sentì dare della ‘trash’ da Barbara D’Urso, prossima ad ereditare la domenica pomeriggio dalla Perego, ma assolutamente intenzionata a non cadere nelle maglie del trash. Ora ci saranno meno tette al vento (e siamo anche d’accordo), ma il trash è una categoria piuttosto composita: difficile non cascarci, vero Barbara?

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