Rissa a Domenica Cinque: per la Santanchè Maometto era pedofilo

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Ennesima rissa a Domenica Cinque: questa volta a scaldare gli animi la questione dei crocefissi nelle strutture pubbliche. Un’occasione in più per Daniela Santanché di accusare gli islamici di ‘integralismo’ e per gridare ai quattro venti che Maometto era pedofilo, colpevole di avere nove mogli, di cui una di nove anni. In alto l’ultima parte della sua invettiva.

Nel sempre pacato (e per nulla trash) salotto di Barbara D’Urso si è consumata l’ennesima lite: questa volta ne è stata protagonista Daniela Santanché che al termine di una vivace discussione in merito alla sentenza della Corte Europa di Strasburgo (che ha ritenuto ‘illegittimi’ i crocefissi negli uffici e nelle strutture pubbliche italiane) ha dato del pedofilo prima a Maometto.

Ovviamente gli ‘insulti’ della Santanché ha suscitato l’indignazione degli islamici presenti al dibattito, mentre una signora alle spalle della D’Urso non ha smesso un attimo di rivolgersi alla telecamera per manifestare le sue opinioni in merito alla discussione in atto.
E dire che il crocifisso dovrebbe essere simbolo di pace e di accoglienza, come dichiarato anche dal portavoce vaticano subito dopo la sentenza di Strasburgo per mettere in luce l’assoluta ‘innocenza’ dell’esposizione di quello che è sì un simbolo religioso ma anche, secondo la Chiesa, di un simbolo culturale.
Intanto il dibattito ha acceso gli animi di molti, anche in tv: trans e crocifissi (sacro e profano verrebbe da dire) dominano nei salotti tv da diversi giorni. E se questo pomeriggio se n’è occupato anche Massimo Giletti nell’Arena, ospitando un Filippo Facci in collegamento che vanamente cercava di riportare la discussione sui cardini giuridici – quelli che hanno ovviamente motivato la sentenza di Strasburgo -, qualche giorno fa era stato Lamberto Sposini a ospitare Ignazio La Russa, che si è lasciato andare a uno sfogo davvero da non perdere, che vi riproponiamo nel video in basso.

Vi proponiamo anche l’opinione di Filippo Facci, anche per mostrare la gestione del dibattito da parte di Massimo Giletti.

Ma Massimo Giletti è in buona compagnia. Noi non possiamo che sottolineare, ancora una volta, l’atteggiamento ‘remissivo’ e ‘sottomesso’ di Barbara D’Urso, che non si è nemmeno sognata di fermare la Santanché e ha gestito in maniera del tutto discutibile il dibattito (come sempre). Di fronte all’audience che sale e alla certezza di un’eco mediatica è difficile scegliere di fare il proprio mestiere tout court.

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Luca\S 8 novembre 2009 19:46
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Ma la Santanche’…. parla di altri tempi.

Anche in Italia si sposavano bambine, persino un noto cantante italiano…

Claudio Villa, che quasi 50enne si fidanzo’ con una sedicenne che sposo’ alla sua maggiore eta’.

Erano altri tempi, figuriamoci a quelli di Maometto. Se voleva offendere, perche’ solo quello sembra che volesse fare, c’e’ riuscita.

Ma Gesù perdonava Maddalena.

Luca\S

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Sergio 8 novembre 2009 20:36
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Perdonerà anche… Daniela (Santanchè)?

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Chicca 9 novembre 2009 11:24
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…se non la perdonerà chissene… anche perchè, nonostante lei mi stia cordialmente antipatica, ha perfettamente ragione. Basta con questo nascondersi per comodità e interesse con la testa sotto la sabbia come fa la D’Urso. In Italia gli extra comunitari, soprattutto mussulmani servono ai nostri cari padroni, per tenerci in pugno, dimezzare gli stipendi, buttarci fuori dai posti di lavoro se non siamo bravi, buoni e accomodanti come loro …e quindi… come in amore e in guerra, tutto è lecito! Compreso levare i crocifissi dalle aule per farli contenti e tenerli buoni, altrimenti se ne vanno e noi italiani potremmo esigere …degli stipendi “normali” per vivere dignitosamente.

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Marco 9 novembre 2009 12:52
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ha perfettamente ragione la santanchè, ma perchè noi dobbiamo sempre farci sottomettere da tutti gli stranieri, e se un cristiano va nei paesi musulmani deve stare attento a quello che dice e a quello che facciamo…grande santanchè

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