Rignano, rese note le motivazioni di scarcerazione degli indagati

Rignano, rese note le motivazioni di scarcerazione degli indagati

Pubblicate le motivazioni della sentenza di scarcerazione per gli abusi alla scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio

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    E’ ancora lontano dalla sua conclusione il caso delle “presunte” violenze sui bambini della scuola materna “Olga Rovere” di Rignano Flaminio, esploso nella scorsa estate dopo mesi di indagini che hanno portato all’arresto di tre maestre, di un benzinaio della zona e dell’autore televisivo Gianfranco Scancarello (come vi avevamo raccontato in questo articolo). La notizia del suo fermo scosse il mondo della tv, trattandosi di uno dei più apprezzati autori di trasmissioni per bambini, e trovò ampia risonanza anche sulle pagine di Televisionando, come potrete vedere rileggendo gli articoli dedicati a Scancarello e a tutta la vicenda, con le centinaia di commenti che ne seguirono. Sono state pubblicate ieri le motivazioni della sentenza di scarcerazione dei cinque indagati, emessa dalla Cassazione lo scorso 18 settembre. Motivazioni destinate a ridefinire l’impianto accusatorio e a suscitare nuove polemiche.

    “Se vi sono state violenze sessuali, potrebbero essere state commesse fuori dalla scuola”, questa la sintesi delle conclusioni cui è arrivata la Cassazione, consigliando agli inquirenti di aprire nuove vie investigative dal momento che gli indizi raccolti dall’accusa risultano insufficienti per l’incriminazione degli indagati. Non si escludono quindi le violenze, ma i bambini potrebbero essere stati suggestionati, inconsapevolmente, dai genitori, in virtù soprattutto delle modalità con le quali sono stati “interrogati” dalle famiglie prima dell’intervento degli inquirenti.
    Tirano un sospiro di sollievo le maestre indagate e tutto il corpo docente della scuola, che ritengono sia stato rimosso dalla sentenza quel “marchio infamante” che tuttavia ancora aleggia sulla “Olga Rovere” e sulla comunità rignanese.

    Qualcosa deve essere successo e l’Associazione Genitori di Rignano Flaminio (AGRIF) vuole saperlo, così come vuole che siano individuati i colpevoli. La sentenza non li ha convinti a “cercare altrove”, dal momento che il pronunciamento dei giudici riguarda gli atti raccolti all’aprile 2007 e pertanto non tiene conto degli incidenti probatori che hanno visto protagonisti i bambini durante l’estate.
    Siamo ancora ai primi atti di questo, a dir poco, inquetante caso di pedofilia che ha turbato l’Italia. Si attendono, a questo punto, nuove ed approfondite indagini e soprattutto le prossime immancabili puntate di Porta a Porta e Matrix.

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