Rewind, riavvolgimento lento? Lentissimo…

Rewind, riavvolgimento lento? Lentissimo…

Rewind Visioni Private

    Un programma interessante, che in quanto tale viene trasmesso ad un orario improbabile, è Rewind Visioni Private. Dal 2009 è oltre che nel palinsesto notturno di Rai 1 anche su Rai Storia. In soli trenta minuti vengono raccontati dall’ospite della puntata i ricordi televisivi che più gli appartengono. La conduttrice è Cinzia Tani, simpatica romana con esperienza sia in radio che su carta stampata. Interessanti i filmati di repertorio Rai, anche se ormai li sappiamo tutti a memoria…

    Rai cultura riesce a produrre dei programmi bellissimi. Non vengono seguiti un granché forse proprio per i temi che vengono trattati. Gran parte del popolo predilige il calcio. Basti vedere l’offerta televisiva al riguardo. Ma torniamo a noi. Il dialogo è tante, troppe volte moscio e ricco di salamelecchi, retorica e frasi fatte sui grandi del passato. Si, ok, la morte santifica si sa, ma uno spettatore sarebbe più coinvolto nel sentire la verità anziché le solite frasi a metà e le belle parole di rito.

    Il fatto é che non siamo più abituati alle storie senza scoop e retroscena scabrosi. Senza plastici alla Bruno Vespa.

    Quindi, va da se che “tutto il resto è noia” come diceva Franco Califano. Ascoltare personaggi noti che dicono di aver conosciuto questo e quello, di essere amici di tutti ecc. non é credibile. E poi basta con tutti questi dinosauri! Per citare uno dei film italiani più belli di sempre (La meglio Gioventù, di Marco Tullio Giordana), sottolineo che le persone giovani per quanto possano essere interessate a conoscere il passato vorrebbero vedere ospite anche qualcuno in cui riconoscersi. Il nostro Paese è in mano ad una casta che difficilmente si sgretolerà. Questo in ogni settore lavorativo. Credo però che non andrebbe sottolineato anche nella tv di stato, visto e considerato che paghiamo tutti il canone. Peccato perché, con un pizzico di pepe in più, potrebbe essere trasmessa in prime time.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Lo zampinodi Silvia Zanchi