Respinto il ricorso di Alan Rosenberg per la seconda volta

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    Alan Rosenberg

    Possiamo dire yeaaaah? Diciamolo: la corte ha rigettato per la seconda volta il ricorso di Alan Rosenberg, che contestava il licenziamento di Doug Allen e l’abolizione della squadra che conduceva le trattative per conto della Sag.

    La decisione arriva da un pannello di tre giudici (Norman Epstein, Thomas Willhite e Nora Manella), risale a venerdì, e segue la già analoga decisione di James Chalfant, che per alcune ‘scorrettezze’ formali aveva rifiutato l’ordine restrittivo chiesto da Rosenberg; in sostanza, i giudici rigettano il ricorsonon vedendo i rilievi d’urgenza adottati nel presentarlo”.

    Sag e Amptp non commentano, anche se già dopo la decisione di Chalfant avevano deciso di incontrarsi di nuovo, il 17 febbraio. Introvabili gli avvocati di Rosenberg, anche se la motivazione della corte lascia a Rosenberg (che ha presentato la ‘mozione’ assieme ad Anne-Marie Johnson, Diane Ladd e Kent McCord) la possibilità di ricorrere in appello.

    Non che le speranze, per Rosenberg & co., siano poi tante: come scritto da Chalfant, infatti, il licenziamento di Allen ed il rimpiazzo della squadra di negoziatori grazie al written assentè permesso dalle regole della Sag, che permettono di fare esattamente quanto successo”.

    Attori e produttori/majors, lo ricordiamo, si incontreranno la prossima settimana, con un approccio “di basso profilo” per arrivare il prima possibile ad un contratto condiviso: “Ci saranno serie discussioni per raggiungere un contratto giusto ed equo per tutti”, hanno detto nei giorni scorsi il direttore esecutivo nazionale ad interim, David White, ed il capo dei negoziatori, John McGuire.