Reazione a catena 2013: Pino Insegno racconta il suo quarto anno al game show

Reazione a catena 2013: Pino Insegno racconta il suo quarto anno al game show

Per il quarto anno consecutivo, Pino Insegno è tornato al timone di Reazione a catena, il game show estivo di Raiuno, in onda dal 27 maggio scorso, tutte le sere alle 18

da in Game Show, Programmi TV, Rai 1
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    Reazione a catena

    Pino Insegno è tornato al timone di Reazione a catena, il game show estivo di Raiuno. Per la quarta volta, il conduttore e attore romano, ogni sera alle 18.50, diverte e intrattiene concorrenti e spettatori. Scritta da Tonino Quinti, Stefano Santucci e Francesco Ricchi, infatti, Reazione a catena, oltre ad essere una trasmissione basata sulla logica e la cultura, è anche un format brioso. Il merito sarà anche di Insegno che, alla severità e al rispetto delle regole, alterna un sano umorismo, condito da battute comiche e spassose.

    In un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni poco prima del debutto sulla rete ammiraglia della tv di Stato, l’artista ha svelato i segreti del successo di Reazione a catena. E’ una sorta di spettacolo teatrale: è scritto benissimo e sta al conduttore interpretarlo e dargli uno spessore. Il fatto che io sia anche un attore e un doppiatore aiuta, ha dichiarato.

    Poi ha sottolineato: si parte con la goliardia e il divertimento e piano piano aumenta la trepidazione. Senza esagerare: non mi piace caricare di importanza estrema la somma di denaro in palio.

    L’importante è non far sentire ai concorrenti che se perdono è finita: è pur sempre un gioco.

    Ogni sera si sfidano due squadre, ognuna composta da 3 concorrenti. Tre anche le principali fasi di gioco, la più popolare delle quali è sicuramente l’Intesa Vincente, la prova durante la quale due concorrenti di ogni squadra devono far indovinare al terzo compagno una parola misteriosa formulando una frase di senso compiuto. Fortuna, rapidità e intuizione, questo è ciò che serve per vincere secondo Insegno, anche se lui ha ammesso che non sarebbe un buon concorrente. A giocare sono un disastro, le parole le so perché me le suggeriscono gli autori. Io non sopporto nanche gli indovinelli, ha confessato.

    Finora il format ha distribuito discreti premi, ma ad oggi la vincita più alta è stata di 140.000 euro.

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