Reality: Telecinco sospende Dejadnos Solos

Telecinco ha lanciato nei giorni scorsi Dejadnos Solos un docu-show in cui i protagonisti sono 16 bambini di età compresa tra i 10 e 12 anni chiamati a vivere da soli per 10 giorni

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    Dejadnos Solos, ovvero “Lasciateci soli” è il titolo di un reality show partito lo scorso 23 dicembre su Telecinco, in Spagna, e immediatamente sommerso dalle proteste delle associazioni dei consumatori e della tutela dei minori. Prove estreme? Sesso sfrenato? Niente di tutto questo: ad allarmare pubblico e associazioni è stata l’età dei concorrenti. Il reality, infatti, è destinato a 16 bambini tra i 10 e i 12 anni, lasciati soli per 10 giorni per dimostrare ai genitori di essere autosufficienti. Tra bassi ascolti e polemiche furiose Telecinco ha deciso di chiudere l’esperimento dopo la prima puntata. In alto la presentazione.

    In realtà più che un reality Dejadnos Solos si configura come un docu-reality: il programma, infatti, è stato registrato la scorsa estate e mandato in onda in questo periodo natalizio. Come spiega La Stampa, il reality non prevedeva premi, né esplusioni, ma vedeva gli otto maschietti e le otto femminucce del cast vivere in ambienti diversi, sorvegliati via schermo dai genitori chiamati a commentare le azioni dei loro piccoli, messi anche un po’ alla berlina dalla conduttrice, l’attrice comica Paz Padilla. Ma a loro spetta anche cucinare e vedere i bambini alle prese con i fornelli non è proprio un’operazione che fa dormire sonni tranquilli. In basso vi proponiamo il promo.

    La prima puntata è andata in onda mercoledì 23 dicembre alle 21.45, il prime time spagnolo: una striscia di 55′, condita da una sola interruzione di 9 minuti (record) che ha totalizzato l’8,7% di share. Immediatamente dopo la messa in onda è successo di tutto. Sebbene Telecinco abbia cercato di prevenire qualsiasi tipo di reazione, avvertendo il Tribunale dei minori di Madrid, arruolando psicologi, provvedendo, ovviamente, ad ottenere l’autorizzazione dei genitori e cercando di promuovere il programma come un innocuo documentario, un modo per vedere come se la cavano i bambini senza i genitori, “una domanda – come ha spiegato Leonardo Baltanás, direttore dei contenuti di Telecinco – che si sono fatti tutti coloro che hanno figli“. “La cosa sorprendente dello show – ha aggiunto Baltanás – è che, nelle stesse condizioni e davanti alle stesse sfide, bambini e bambine si organizzano e si comportano in modo molto diverso“. Beh, tanto sorprendente non è, visto che certi atteggiamenti poi si riscontrano anche nell’età adulta.

    Chi non si è comportato diversamente da quanto ci si aspettasse è stato il Difensore civico dei minori di Madrid, Arturo Calanda, che ha tuonato immediatamente contro lo sfruttamento mediatico dei bambini, coinvolti in un programma non strettamente destinato a loro. Gli ha fatto eco El Mundo: “La première di Dejadnos Solos dovrebbe far partire un serio dibattito sui limiti etici delle televisioni: è legittimo esibire la privacy di minori ai milioni di potenziali spettatori?“. Ulteriore bordata è giunta dall’Asociación Pro Derechos del Niño (Apdn): “Questo succedaneo del Grande fratello costituisce una chiara esibizione dell’intimità dei bambini, che appaiono con nomi e cognomi. Si tratta di un circo in cui i genitori rivelano persino i difetti dei loro pargoli. Forse, in futuro, questi bambini rimprovererano ai genitori di essere stati mostrati in tivù“.

    Morale della favola, Telecinco ha sospeso il programma: si parla di un congelamento temporaneo in vista di una diversa collocazione in palinsesto. Difficile un’esportazione del format in Italia e poi del resto qualcosa del genere, anche se in verisone decisamente più light, c’è già: non vi ricordano nulla le candid camera – senza dubbio meno pericolose di una pentola di acqua bollente sul fuoco – di Chi Ha Incastrato Peter Pan? In generale da noi i bambini sono già ‘sfruttati’ per il divertimento degli adulti in prima serata.