Reality show al posto delle serie tv per i telespettatori americani

Reality show al posto delle serie tv per i telespettatori americani

Gli effetti dello sciopero non si sentirebbero prima di febbraio, anche se per allora sarebbero pesanti

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    grey's anatomy

    I telespettatori americani avranno un assaggio di come sia la tv nostrana se lo sciopero annunciato dagli sceneggiatori americani andasse veramente in porto. Serie tv di successo come “Heroes” e “Grey’s Anatomy”, per non parlare di Lost, Desperate Housewives e molte altre, sarebbero infatti interrotte per far posto ai reality show.

    “Ho avuto un incontro con i responsabili dei network, e ci hanno detto che si prospettano tempi buoni per i produttori di reality, visto che proprio i reality saranno usati per coprire i ‘buchi’”, ha detto Mark Cronin, che assieme al suo collega Cris Abrego producono reality come “Flavor of Love”, “I Love New York” e “The Surreal Life”. Come avevamo detto, i membri della Writers Guild of America hanno annunciato uno sciopero dopo essere entrati in rotta di collisione con i produttori di film e tv, soprattutto per quanto riguarda i ricavi delle vendite in dvd e da internet. Il contratto scadrà domani, e ora come ora non si vede una soluzione: alla votazione, il 90% su cinquemila membri votanti hanno autorizzato i negoziatori ad indire – se necessario – uno sciopero, il primo dal 1988. E se gli sceneggiatori sono sul piede di guerra, l’Alliance of Motion Picture and Television Producers ha detto che i network continueranno a trasmettere “programmi di qualità”: in effetti, anche se gli sceneggiatori scioperassero, pare che i network abbiano ancora abbastanza episodi di show come Ugly Betty e CSI già scritti e prodotti, tanto che gli analisti stimano che la crisi si farebbe sentire verso febbraio, ma che allora sarebbe “pesante”, visto che si ‘bucherebbero’ importanti appuntamenti come i Premi Oscar (gli Academy Awards sono in programma per febbraio) e i Golden Globes (previsti a Gennaio). Ma uno sciopero prolungato influirebbe sicuramente anche la prossima stagione televisiva, visto che di solito i pilot vengono scritti e rivisti in questo periodo mentre i casting cominciano in primavera.

    Problemi di lavorazione a parte, bisognerà vedere anche come la prenderanno i telespettatori, cui piacciono i reality ma che potrebbero ‘arrabbiarsi’ viste le interruzioni delle loro serie preferite: Charles Floyd Johnson, uno dei produttori esecutivi di “NCIS”, sintetizza bene la situazione: “Non vorreste mai che i telespettatori abbandonino la televisione, perché poi potrebbe essere difficile farli tornare indietro”, ma i problemi potrebbero sorgere anche con gli inserzionisti, che causa povertà di palinsesto non pagherebbero più per avere spazi pubblicitari, ma soprattutto potrebbero richiedere indietro i soldi perché “non avranno ciò per cui hanno pagato”.

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