Reality con concorrenti sfigurati in Gran Bretagna

In tempi di falsi reality con presunte donazioni di rene è una notizia da prendere con le molle, tuttavia sembra che in Gran Bretagna la casa di produzione Ricochet sarebbe interessata alla messa in onda di un reality incentrato sulla chirurgia plastica

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    In tempi di falsi reality con presunte donazioni di rene è una notizia da prendere con le molle, tuttavia sembra che in Gran Bretagna la casa di produzione Ricochet sarebbe interessata alla messa in onda di un reality incentrato sulla chirurgia plastica.

    Ai partecipanti del reality verranno offerti interventi gratuiti di chirurgia plastica facciale, ma ad una condizione: che il loro volto sia particolarmente sfigurato. Una condizione che già sa di cattivo gusto, ma che a quanto sembra non preoccupa la Ricochet: per rintracciare pazienti adatti, la casa di produzione si è rivolta a Peter Butler, pioniere (almeno in Gran Bretagna) dei trapianti facciali. “Vogliamo offrire – si legge nella mail inviata dalla Ricochet all’associazione “Face Trust” presieduta dallo stesso Butler – un consulto chirurgico a persone che non possono accedere ai servizi della mutua. Stiamo cercando persone le cui vite siano compromesse dall’incapacità di guardarsi allo specchio, a tal punto che hanno paura a uscire di casa”. Nonostante le (apparenti?) buone intenzioni, almeno a prima vista Butler non ha per nulla gradito il futuro programma: “Bisogna stare attenti – ha detto infatti – che il reality non diventi uno sfruttamento di alcune delle persone più vulnerabili della società. Si rischia di rafforzare l’idea che la chirurgia plastica possa risolvere ogni problema a queste persone, ma non è così”. Le polemiche comunque non fermano la Ricochet, che se da un lato ha già in testa un canovaccio del nuovo show, dall’altro ha fatto sapere di non avere ancora deciso se nel reality saranno presenti anche trapianti di volto.