Razza Umana: su Rai2 Piero Marrazzo archivia la tv del tutto e subito

Razza Umana: su Rai2 Piero Marrazzo archivia la tv del tutto e subito

Razza Umana: il mercoledì in seconda serata il nuovo programma di informazione sociale condotto da Piero Marrazzo

    Piero Marrazzo

    Quanto ci conosciamo? Quanto è umano nell’Uomo? Domande a cui Razza Umana (su Rai2, con Piero Marrazzo) cerca di rispondere anche stasera; nella seconda puntata si parlerà di sicurezza e intimità, due parti di un unico discorso: dalla sicurezza pubblica a quella personale, finendo con la paura di essere violati.

    Se ne parlerà con lo scrittore Raffaele La Capria con cui in studio si affronterà il delicato tema della paura, ma anche la paura di chi in Campania (e non solo) sta morendo per i tumori. Con Don Patriciello si racconta stasera il dramma della Terra dei Fuochi: chi ce l’ha fatta, ce la sta facendo e chi non ce la farà?

    Razza Umana stasera sarà anche all’Estero: in Francia i genitori ‘spiano’ le baby sitter per accertarsi della sicurezza dei figli, così come in Texas i ragazzi sono portati in tribunale appena coinvolti in una rissa o non vanno a scuola. Si parlerà di sicurezza anche con Churchill e gli orsi che si muovono liberamente in giro per la città…

    razzaumana storie

    Temi, quelli affrontati nelle puntata, in qualche modo affini e complementari tra loro: ad esempio, nella puntata di mercoledì scorso, si è parlato di Veronica e dell’uomo-superstite che per sopravvivere ad un incidente è stato costretto a tagliarsi la mano. Due storie accomunate dal rapporto dei protagonisti col corpo: Veronica, autolesionista, tredici anni fa ha ucciso una suora insieme a due amiche, Arnold è senza una mano, ha usato un coltello per “liberarsene”.

    razzaumana

    La Televisione ha un rapporto complesso e bidirezionale con la società attuale; la scatola mediatica è veloce, sintetica, compulsiva, drammaturgica e frontale: parla per immagini, dice in superficie, si alimenta o per autonomia diretta o per eteronomia assoluta. Il nuovo programma, in onda il mercoledì sera in seconda serata su Rai2, è fortunatamente l’esatto apposto:

    Dice “no” al bianco e nero de Le Iene, contrapponendo il “grigio” dell’esperienza, del tempo interiore, della diversità; al tutto e subito di Report pone per contro la voglia di approfondire senza notizia, all’invadenza dello sciacallaggio domenicale rimedia con una narrazione a metà tra reale e ideale, passando per la concretezza del corpo e l’infinità della mente.

    Una formula semplice: il conduttore è nello studio.

    Piero Marrazzo presenta il servizio, si torna in studio e c’è un ospite con cui si riflette a posteriori.

    Eroismo e gesto estremo, diversità e somiglianze, umanità e animalità. Razza Umana parte dalle ambivalenze e dalla rottura delle dicotomie per raccontare l’Uomo di oggi, di ieri e di domani, finendo però nel paradosso di commentare servizi molto interessanti con ospiti che potrebbero risultare molto meno “appetibili” per il pubblico di Rai2, come Giampiero Galeazzi o Syusi Blady; in un confronto con il conduttore che finisce per dilungarsi eccessivamente e non proprio vicino alle abitudini del telespettatore della seconda serata, più propenso al dibattito à la Matrix o Porta a Porta.

    Una duplice osservazione va fatta, invece, per i servizi mandati onda: sono molto interessanti, perché non solo dimostrano realisticamente eccessi, vizi della contemporaneità ma anche pregi e motivazioni. Ma non sarebbe più opportuno “riscaldare i motori” prima di “buttarli in onda”? La sensazione che abbiamo è che il telespettatore abbia bisogno di cimentarsi piano piano con temi così complessi e non immergercisi tutto d’un fiato, passando fattivamente da un introduzione più superficiale per poi arrivare sempre più ad un livello di complessità maggiore.

    Come ogni successo, trovare l’equilibrio tra forma e contenuti è la vera rivoluzione per i programmi che, pur avendo nobili intenti (che pure sono rispettati) non si occupano ‘solo’ di informare, ma di presentare i fatti in una chiave critica, indagativa e più moderna.

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