Raphael Gualazzi a Sanremo 2013: scheda e testi delle canzoni

Raphael Gualazzi partecipa al Festival di Sanremo 2013 dove presenta i brani Senza Ritegno e Sai (ci basta un sogno)

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    Nel 2011 Raphael Gualazzi ha vinto nella categoria Giovani incantando il pubblico dell’Ariston con il suo stile fuori dagli schemi. Il cantautore e pianista di Urbino torna sul palco che l’ha (in parte) lanciato, al Festival di Sanremo 2013 canterà due brani: Sai (ci basta un sogno) e Senza ritegno. Il suo stile mescola ragtime, soul e jazz. Gualazzi è figlio d’arte, suo padre, Velio, ha fondato con Ivan Graziani gli Anonima Sound. Il suo stile però non ha mai fatto pensare che la sua fama fosse dovuta all’essere “figlio di”. Anzi, lui preferisce farsi chiamare “l’artigiano”.

    Nato a Urbino nel 1981, dopo aver studiato al Conservatorio Rossini di Pesaro, Raphael Gualazzi approfondisce alcuni generi musicali quali il jazz, il blues e il fusion. Nel 2005 viene pubblicato il suo primo album, Love Outside the Window, e viene invitato a esibirsi in vari festival jazz. Piano Jazz, un album di cover, viene pubblicato in Francia. L’anno dopo viene scritturato dalla Sugar di Caterina Caselli, è stata il mitico casco d’oro a lanciare il soprannome del cantante: definendolo “un artigiano della musica”, poi corretto dallo stesso Gualazzi in “artigiano”. Nel 2010 si fa notare per la cover di Don’t Stop dei Fletwood Mac e grazie a questo successo viene invitato a esibirsi all’Heineken Jammin Festival, al Pistoia Blues Festival e anche al Giffoni Film Festiva. Grazie al brano Reality and Fantasy diviene molto famoso in Francia e per lui si aprono le porte dell’Ariston.

    Nel 2011 si presenta nella categoria Giovani con il suo brano Follia d’amore (nella serata dei duetti lo accompagna Fabrizio Bosso), il pezzo è scritto, arrangiato e prodotto dal cantautore di Urbino. Vince e convince sia pubblico e critica, grazie al primo posto ottiene la possibilità di partecipare all’Eurovision Song Contest dello stesso anno che segna il ritorno dell’Italia dopo un’assenza di quasi vent’anni. In Germania con il brano Madness of Love si classifica secondo, ma ottiene il premio della critica. Viene battuto solo dall’Azerbaigian.

    Gli ultimi due anni sono stati ricchi di soddisfazioni per Raphael Gualazzi: nell’estate del 2011 porta in tour il suo album e riesce a radunare più di 35mila spettatori. Nel giugno dello scorso anno, la Sugar di Caterina Caselli firma un accordo con la casa discografica Blue Note/Emi Music France che in passato ha lanciato Norah Jones o i St. Germain. Mentre lo stile unico di Raphael Gualazzi si impone anche in Germania, ad aprile arriva la consacrazione per il giovanissimo pianista e cantautore. Durante l’International Jazz Day ha l’onore di aprire i festeggiamenti eseguendo uno dei suoi brani. Il suo stile si rifà ad alcuni grandi della musica: quelle del pre-jazz e dello stride piano di Scott Joplin, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Art Tatum e Mary Lou Williams e il blues di Ray Charles e Roosevelt Sykes. L’ultimo album di Gualazzi, Happy Mistake, uscirà il 14 febbraio e deve il suo titolo al fatto che mentre Fabrizio Bosso registrava una traccia è rimasto aperto un registratore e se ne sono registate due, un errore felice perché ha cambiato tutto.

    Sai (ci basta un sogno)

    di R. Gualazzi

    Ed. Sugar/Peermusic Italy – Milano

    Apri gli occhi e te ne vai

    La danza è immobile

    Scopre i tuoi fianchi

    Il vento

    E nei giorni ogni momento

    Vorrei percorrere

    Le tue volute velleità

    Se solo avessi potuto cambiare il mondo

    All’improvviso

    Avrei bruciato l’accidia immemore che porta il

    Tempo

    Avrei fermato la guerra inutile con un

    Sorriso

    E allora sì

    Avrei saputo credere

    Posi libera nei sensi

    La luce mormora

    Dalla finestra stanca

    La tensione dei silenzi sembra descrivere

    Ogni tuo sguardo perso

    Se solo avessi potuto cambiare il mondo

    All’improvviso

    Avrei asciugato le nubi di lacrime per la tua

    Gioia

    Avrei sfondato le porte ipocrite di un

    Paradiso

    Avrei toccato quell’anima

    Che vive dentro te

    Sai

    Per sopravvivere

    Ci basta un sogno

    Sai

    Oh sai

    Per sopravvivere

    Ci basta un sogno

    E all’improvviso

    Il tutto si delinea proprio come non avrei

    Pensato mai

    E nell’immagine

    Il respiro si distingue ora

    Per ogni gioia

    Lacrima

    Ogni tuo sorriso

    Sentirai una forza dentro te

    Che vince ogni limite!

    Sai

    Per sopravvivere

    Ci basta un sogno

    Sai

    Oh sai

    Per sopravvivere

    Ci basta un sogno

    Sai

    Senza ritegno

    di R. Gualazzi

    Ed. Sugar/Peermusic Italy – Milano

    Ti guardo e non puoi tentarmi

    Dipinta di un’immagine che non apprezzerò

    Se parli non puoi ascoltarmi

    La magra educazione che diffondi fuggirò

    Le mani non puoi scottarti

    La fiamma si fa labile nell’insensibile

    Mi guardi e non vuoi pensarci

    Ma sei solo un disegno se non puoi decidere

    E vorrai

    E vorrai

    E vorrai

    Vorrai…

    E vorrai ridere chiedendo delucidazioni

    Ma fuori, a piede libero, ne abbiamo milioni

    Ti sparo nelle gambe e divento cristiano

    Dopotutto non è male se mi sento più umano

    Ricordati le favole che hai già vissuto

    La pace vulnerabile di ogni minuto

    Che vivere e ridere, non è abbastanza

    Mentre imbianco l’uomo nero, tu prendi

    Coscienza!

    Ed ora

    Ora sai

    Hai visto coi tuoi occhi

    E pianto con i miei

    Non c’è vergogna se non quella di una cieca

    Acquiescenza per viltà, per viltà

    Ma lascia che sia più tardi

    L’inutile lamento che non costruisce mai

    Portami nei miei sbagli

    Che mai ne avrò bisogno

    Come in questo vivere

    Qui non si tratta di una libera denigrazione

    Ma di rendersi partecipi di ogni ragione

    Per vivere, ridere, decidere e sognare

    E mi ricordo quella volta che volevo volare

    E non aspetto le tue regole neanche un

    Minuto

    Propongo i sogni liberi di chi ti ha creduto

    Leggere e scrivere non è abbastanza

    Mentre sbianca l’uomo nero tu prendi

    Coscienza

    Na-na-na-na-na…