RaiUno, Pino Insegno a Reazione a Catena: “Non sono un raccomandato”

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Pino Insegno, Reazione a Catena

Parte domani su RaiUno alle 18.50 la nuova edizione di Reazione a Catena, che vede quest’anno per la prima volta alla conduzione Pino Insegno, mentre alla regia troviamo un mito degli anni ’80, Jocelyn. Dopo essersi visto ‘scippare’ Ciak si Canta! da Pupo (in coppia col principe Emanuele Filiberto), Insegno si prende così la sua rivincita, conquistando (anche se in periodo estivo) una striscia dell’access prime time dell’ammiraglia Rai, che accompagnerà il pubblico fino alla metà di settembre, quando passerà il testimone a Carlo Conti per un nuovo anno de L’Eredità. Qualcuno ha sentito odor di raccomandazione, ma Insegno reagisce: “Dimenticano 32 anni di carriera“. Di seguito la struttura del format.

Andata in ferie L’Eredità, torna nell’access prime time di RaiUno Reazione a Catena, col debutto di Pino Insegno. Il comico/attore/doppiatore riesce così a sbarcare stabilmente sull’ammiraglia Rai dopo il test non proprio entusiasmante di Insegnami a Sognare e dopo la sostituzione al volo a Ciak si Canta!. Ora il game show dell’estate 2010 di RaiUno è nelle sue mani, anche se respinge a mezzo stampa le accuse di ‘raccomandazione’. La sua amicizia con il presidente della Camera Gianfranco Fini, cui l’accumuna una solida amicizia e la fede laziale, poco c’entra col suo passaggio in Rai, così come il suo rapporto ventennale con Mauro Mazza, ora direttore di RaiUno: “Non capisco gli attacchi dei giornali. Sì, ho le mie idee politiche, ma ho anche alle spalle 32 anni di professione – spiega Insegno a Libero - fatta di tanti successi e qualche insuccesso. Faccio tv non perché sono finiano, berlusconiano, tremontiano, ma perché qualcuno pensa che lo meriti. Ma non penso che Fini abbia mai fatto una telefonata per farmi lavorare“. E su Mazza chiarisce: “Lui mi stima perché da vent’anni mi vede a teatro, mi conosce come attore e doppiatore. Sì, siamo anche amici e ci vediamo allo stadio. La vita è fatta di incontri”.

Incontri che di certo uniti alla sua gavetta e ai suoi successi l’hanno portato a RaiUno dove si prepara a Reazione a Catena, che definisce “un gioco fortissimo” al quale aggiungerà “molto di me stesso – dice – battute e ironia. Credo che funzionerà“. Lui, che dice di seguire in tv I Soliti Ignoti e Affari Tuoi (quest’ultimo in cima ai suoi desiderata insieme a Sanremo), si cimenterà con un format che non presenta particolari differenze rispetto allo scorso anno.

Come funziona? Ci sono sempre due squadre, formate da 3 giocatori ciascuna – legati tra loro da vincoli di parentela o amicizia -, pronte ad affrontarsi in una sfida che le vede contrapposte in una serie di prove in cui metteranno alla prova la loro capacità di sintesi logica nell’indovinare delle parole e formare, completare e ordinare catene di parole.
La prima parte del game vede come prove Caccia alla Parola, dove ciascun componente della squadra dovrà cercare di indovinare una parola nascosta, La Catena Musicale, in cui, oltre a cercare di completare una sequenza di 7 parole, i concorrenti dovranno individuare la canzone cui appartengono; e ancora Quando, Dove, Come e Perché, dove i giocatori dovranno riuscire ad indovinare a cosa si riferiscono 4 affermazioni, che raccontano il ”quando” il ”dove”, il ”come” ed il ”perché” di una persona, di un evento, di un oggetto o altro, e Una Tira l’altra, prova nella quale i partecipanti dovranno completare una sequenza di sette parole legate tra loro da un’associazione e che si compongono una lettera alla volta.
Conquistati punti e denaro con queste prime prove si passa alla consueta Intesa Vincente, che decreterà la squadra campione, destinata al gioco finale, la Reazione a Catena vera e propria. Infine dovranno indovinare, questa volta tutti insieme, un’Ultima Parola in cui, per vincere quanto accumulato, bisognerà trovare l’ultima parola della catena, conoscendo le prime due lettere e l’ultima, con la possibilità di chiedere come aiuto, a prezzo di metà del montepremi (che potrà arrivare a un massimo di circa 175.000 euro), anche il cosiddetto Terzo elemento.

E a proposito di terzo elemento, lui che viene da Mediaset quali differenza ha trovato in casa Rai? “Mediaset è meno attenta alla storia di un artista, si fa prendere più dagli ascolti. In Rai, d’altra parte, ci sono carovane più lunghe di gente da accontentare. C’è un direttore di Rete dalla grande personalità (l’amico Mazza, n.d.r.), ma poi devi piacere anche al capostruttura, ai vicedirettori… un sistema che non ti fa mai sentire ‘arrivato’…”.
Beh, per ora cominciamo…

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Misterlight 22 giugno 2010 10:48
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Finora abbiamo sparato a zero su Pupo, ma rispetto a Insegno è un fuoriclasse…

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Maxhunter 22 giugno 2010 11:58
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Insegno nasce come comico e tale dovrebbe rimanere, non ce lo vedo proprio come conduttore

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Ziko2 23 giugno 2010 11:00
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Insegno è raccomandato dal direttore di Rai Uno… lo sanno tutti
Cmq preferivo Pupo

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Ale 23 giugno 2010 16:43
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Mah, a me Insegno non piace proprio. Almeno con Pupo c’era un po’ di entusiasmo…

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Kud 23 giugno 2010 17:08
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Non c’è paragone fra Pupo e Insegno. Insegno è noiosissimo!

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27 giugno 2010 20:14
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primaditutto approvo in maniera incondizionata l’insediamento di pino insegno al posto di pupo.secondo ma che cavolo di gioco finale state facendo da due gg.a questa parte?è impossibile rispondere con esattezza…non trovate?

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27 giugno 2010 20:16
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pupo è uno squallido cafonaccio,insegno,viceversa è un signore.

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Ginolino72 27 giugno 2010 22:10
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con Insegno altro che reazione a catena,reazione allergica…

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28 giugno 2010 13:16
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scusate mi spiegate il NESSO LOGICO tra IMBRATTARE muro e viva????

bà… U_U

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22 luglio 2010 20:04
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Insegno è di gran lunga più bravo a condurre Reazione a Catena che Pupo,secondo me…

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Paola 12 settembre 2010 20:34
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“Reazione a catena”, presentato da Insegno, mi ha coinvolta sul piano della logica e della razionalità, perchè non ero disturbata dalle sceneggiate istrionesche di Pupo, che l’aveva condotto lo scorso anno.Pupo era convinto di essere , oltre che il presentatore, anche
la globalità dei giocatori.Insegno, invece, ha svolto il suo ruolo con eleganza, ben consapevole di ciò che si aspetta un telespettatore che ama “giocare”.Mi dispiace che il programma sia finito, perchè è sicuramente uno dei migliori format televisivi, stimolante ed anche istruttivo, soprattutto perchè il presentatore non si è sostituito ai concorrenti.Infatti non si è rivelato un conduttore con manie di protagonismo, quale era stato Pupo.Spero vivamente che Insegno venga nuovamente “utilizzato”!

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Gracely 14 giugno 2011 00:46
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adoro Pino Insegno……..mi piacerebbe partecipare al gioco con i mei fratelli!!!!!!help me………

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Giovanni 29 giugno 2011 20:27
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Alla spett. direzione di reazione a catena vorrei farvi notare che durante la vostra bella trasmissione quando appare la finestrella che i concorrenti devono trovare noi in tv. la vediamo a metà l’altra metà e nascosta perche? grazie cordiali saluti

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