RaiUno omaggia Graziella Campagna con La Vita Rubata

RaiUno omaggia Graziella Campagna con La Vita Rubata

RaiUno propone domani, mercoledì 16 dicembre, la replica del film tv La Vita Rubata, ricostruzione della storia di Graziella Campagna, uccisa a 17 anni dalla Mafia perché sapeva troppo

    RaiUno trasmette domani, mercoledì 16 dicembre, la replica de La Vita Rubata, film tv che ricostruisce l’omicidio della 17enne Graziella Campagna, uccisa dalla Mafia nel 1985 perché venuta casualmente a conoscenza del rifiugio di un latitante. Ci sono voluti oltre venti anni per stabilire una verità processuale e proprio in questi giorni al killer di Graziella, Gerlando Alberti jr., sono stati concessi i domiciliari per motivi di salute. Una decisione che ha indignato il fratello di Graziella, Pietro (interpretato nella fiction da Beppe Fiorello), che si è battuto per anni per la verità. E anche il film tv non ha avuto vita facile.

    Qualcuno di voi ricorderà tutte le polemiche che accompagnarono circa due anni fa la messa in onda del film tv La Vita Rubata, interpretato da Beppe Fiorello e diretto da Graziano Diana, incentrata sull’omicidio di Graziella Campagna, una diciassettenne di Saponara (Ms), commessa di una lavanderia, che scoprì casualmente nella tasca di una giacca consegnatale un’agenda contentente informazioni relative al rifiugio di un boss mafioso latitante. Qualche giorno dopo Graziella scomparve e fu trovata morta il 12 dicembre del 1985 nelle campagne del messinese. Una vicenda che ha avuto un lunghissimo iter processuale, circa 23 anni, e che ha visto una prima definitiva sentenza solo nel marzo 2008, con la condanna all’ergastolo di Gerlando Alberti jr., figlio di un boss della zona riconosciuto colpevole dell’omicidio.

    A rendere, se possibile, ancora più amara la vicenda di Graziella ci si mise, dal novembre del 2007 al marzo del 2008, un balletto di sospensioni e rinvii della messa in onda della fiction, stasera riproposta in prima serata da RaiUno: in prima battuta fu l’allora ministro della giustizia, Clemente Mastella, a chiedere alla Rai il rinvio della messa in onda del film tv (inizialmente pervisto per il 27 novembre 2007) perché troppo a ridosso della sentenza del processo che si sarebbe dovuta emettere di lì a breve. Tra ritardi processuali e beghe politico-televisive, la fiction approdò nella prima serata di RaiUno solo l’8 marzo 2008, paradossalmente a soli 10 giorni dalla sentenza.

    Il caso di Graziella Campagna e le vicende legate alla sua fiction sono diventate un po’ il simbolo della ‘gestione all’italiana’ della giustizia e della tv: basti pensare che proprio qualche giorno fa il killer è stato scarcerato e trasferito agli arresti domiciliari per motivi di salute.

    Una decisione che ha riaperto le ferite non solo della famiglia ma di tutta la comunità di Saponara che ha protestato con il supporto anche di Beppe Fiorello, che dopo aver interpretato per il piccolo schermo il ruolo di Pietro – in prima linea per anni perché si giungesse all’individuazione degli assassini della sorella – è ormai rimasto legato alla famiglia e alla storia di Graziella.

    Ora Mauro Mazza, direttore di RaiUno, ha deciso di approfittare del periodo natalizio – libero da angosce Auditel – per ritrasmettere La Vita Rubata. “Un modo per ricordare – ha detto Mazza – il sacrificio di Graziella, avvenuto 24 anni fa, e lotta condotta da suo fratello Pietro, un carabiniere che ha indagato senza sosta perché emergesse la verità e che può rappresentare anche uno stimolo a mantenere alto l’impegno nella lotta alla mafia, a pochi giorni dai forti risultati ottenuti dalla magistratura e dalle forze dell’ordine“. Parole che lasciano un po’ perplessi, visto che per arrivare a una sentenza ci sono voluti 24 anni, tra tentativi di depistaggio e omertà diffusa: la vicenda Campagna non è proprio un esempio di trasparenza della lotta contro la Mafia.
    Insomma, non è proprio un omaggio ‘spassionato’ pare di capire dalle dichiarazioni di Mazza: volente o nolente La Vita Rubata continua a subire le ‘pressioni’ della politica.

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