RaiUno non si vede? Basta risintonizzare il televisore

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Risintonizzazione RaiUno

Tra il 22 e il 30 giugno prossimi molti telespettatori potrebbero perdere il segnale di RaiUno e non riuscire a vedere i programmi dell’ammiraglia Rai sul proprio televisore. Tranquilli, non si tratta di un improvviso passaggio al digitale terrestre: per vedere RaiUno sarà sufficiente risintonizzare il proprio apparecchio.

Nel corso della prossima settimana, RaiUno dovrà cambiare la propria frequenza di trasmissione. Una misura necessaria per far spazio a Europa 7, l’emittente di Francesco Di Stefano che riesce così a conquistare il proprio spazio nell’etere dopo più un decennio di lotte legali. RaiUno, quindi, si sposterà un po’, ma rimanendo sempre nella propria banda di frequenza (VHF-III). Nello spostamento saranno coinvolte anche le emittenti locali.
Per tornare a vedere RaiUno basterà risintonizzare l’apparecchio tv, ovvero compiere quell’operazione che solitamente si fa quando si acquista un nuovo televisore: in questo caso andrà cercato solo RaiUno per rimemorizzarlo.

La Rai ha preparato un dettagliato calendario degli spostamenti di frequenza che interesseranno un po’ tutte le regioni italiane, anche se non tutto il territorio nazionale: per conoscere le aree e i giorni in cui sarà necessario svolgere questa operazione vi consigliamo il sito dell’Ufficio Stampa Rai.

Non vi spaventate quindi se nei prossimi giorni avrete problemi a vedere RaiUno: bastano pochi minuti per tornare alla normalità (o almeno lo speriamo).

Dom 21/06/2009 da Giorgia Iovane in

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Marisa 22 giugno 2009 15:58
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ecco xchè si vedeva così male….grazie!! ;D

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Anonimo 22 giugno 2009 16:23
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Già partiamo male, e nn abbiamo visto ancora niente.

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Capitanio 22 giugno 2009 22:30
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Il Ministero ha sempre raccontato che questa data, il 30 giugno 2009,
è stata una imposizione dell’Unione Europea per armonizzare l’uso
delle frequenze in tutti i paesi membri: dalla canalizzazione
italiana, 7 canali da 7 MHz, si passa alla canalizzazione europea, 8
canali da 7 Mhz. Possiamo dubitare invece che si tratta di una data
fissata dal Ministero italiano per evitare contenziosi con Europa7 e
favorire la solita Rete4?

Nella vicina Francia, che utilizza una canalizzazione vhf non europea
con 6 canali da 8 MHz e anche fuori banda ufficiale, non sognano
minimamente di passare alla canalizzazione europea prima dello
switch-off analogico del 2012.

E allora perché gli italiani sono stati obbligati a cambiare il vhf
adesso? E quanto costa farlo adesso?
Gli interventi sulle antenne, i tecnici, la comunicazione, la
pubblicità, le lettere inviate ad installatori e amministratori,
qualcuno pagherà?

Quanto sarebbe stato conveniente, in termini di costi e di disagi,
effettuare il passaggio alla canalizzazione europea assieme al
passaggio al digitale italiano? Regione dopo regione con un unico e
sinergico intervento?

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Default 23 giugno 2009 13:19
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boh io e da stamattina che provo a cercarlo ma non mi esce nella ricerca

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