RaiUno, il 4 maggio Massimo Ranieri in Napoli Milionaria

RaiUno, il 4 maggio Massimo Ranieri in Napoli Milionaria

Napoli Milionaria con Massimo Ranieri in onda su RaiUno mercoledì 4 maggio: è il secondo appuntamento con il teatro eduardiano targato Ranieri

    Il secondo appuntamento con il teatro di Eduardo De Filippo interpretato da Massimo Ranieri andrà in onda in prima serata su RaiUno mercoledì 4 maggio: in ‘scena’ Napoli Milionaria, uno dei capolavori del drammaturgo napoletano ambientato nel dopoguerra partenopeo, scelto da Ranieri perché in fondo “la guerra non è finita“. Al fianco di Ranieri c’è Barbara De Rossi nel ruolo dell’intensa moglie di Gennaro Iovine, Amalia.

    Dopo Filumena Marturano – andata in onda il 30 novembre 2010 con un ascolto di oltre 5,7 mln di telespettatori – è la volta di Napoli Milionaria, secondo dei quattro titoli in lavorazione nel Centro di Produzione Rai di Napoli. Nel cast con Massimo Ranieri e Barbara De Rossi ci sono Enzo Decaro (Settebellizze), Ester Botta (Maria Rosaria, la figlia), Fabrizio Nevola (Amedeo, il figlio), Clara Bindi (Adelaide), Tommaso Bianco (Peppe ‘o Cricco), Luigi Petrucci (il ragioniere), Luigi Pisani (il dottore), Enzo Garramone (‘o Miezo prevete). La regia è affidata a Franza di Rosa, mentre la trasposizione tv, in italiano, è curata da Gualtiero Pierce e dallo stesso Ranieri.

    Le polemiche sull’uso dell’italiano (con una spolverata di cadenza e dialetto napoletano) sono ormai alle spalle: al di là del fatto che anche Eduardo aveva optato per la lingua nazionale per la trasposizione tv delle sue opere, il risultato della ‘prima’ ha convinto il pubblico e la critica. Ma l’attesa per la seconda prova è alta, sia da parte del protagonista – che ha ufficialmente presentato il lavoro nel corso dell’ultimo Festival di Sanremo – sia da parte della Rai che ha deciso di riportare il teatro di De Filippo sul piccolo schermo a 33 anni dalle ultime versioni registrate.

    Non mancherà qualche licenza trapositiva, annunciata dallo stesso Ranieri in un’intervista a Il Mattino: il ‘basso’ di Gennaro Iovine sembrerà un garage, la fotografia sarà “buia, oscura, quasi come una tragedia greca“, e poi è stato inserito un balletto per la festa di compleanno di Settebellizze. “Mentre tutti danzano al ritmo del boogie woogie perché la guerra finalmente è finita – spiega Ranieri – Gennaro cammina come un fantasma tra gli ospiti cercando di raccontare la propria guerra.

    Perché, e ha ragione lui, ‘nun è fernuto niente’“.

    Così, inoltre, Ranieri presenta il suo Gennaro: “Un uomo ferito, amaro, disilluso ancora di più. Al principio lascia fare: vede i traffici della moglie, la borsa nera, ma non conta nulla. Quando torma dalla prigionia, però, e vede che la famiglia e la società crollano attorno a lui, è l’artefice del riscatto e della catarsi. Ancora la famiglia: la preoccupazione vera della drammaturgia di Eduardo“. Promette anche un’Amalia “più cattiva di quella di Eduardo, perché più cattivi sono i nostri tempi. Amalia è brutta dentro, arcigna, spietata, crudele, con una pietra al posto del cuore, pronta a perdere la morale e i sentimenti per i soldi“. Il capolavoro di Eduardo, però, non necessita di troppe presentazioni e vale sempre la pena di rivederlo: le critiche le riserviamo al 5 maggio.

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