RaiUno, Filumena Marturano parla forbito e raccoglie consensi

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Ieri sera su RaiUno è andata in onda Filumena Marturano, in italiano, forbito. Il successo è stato importante, oltre 5 milioni con uno share del 20.43 con picchi che hanno superato i 6 milioni, un esordio di tutto rispetto quindi quello del teatro in tv. La commedia di Eduardo De Filippo è stata messa in scena da Massimo Ranieri con l’intento di avvicinare il teatro alla televisione e viceversa. Un lavoro riuscito, bravi gli attori, un Massimo Ranieri, maturo, ben calato nella parte che fu di Eduardo, Domenico Soriano, al quale ha saputo togliere l’alone eduardiano, quel pericoloso genuflettersi al grande, che lo avrebbe messo in una posizione di confronto inaccettabile.

Ottima Mariangela Melato nel suo essere grande attrice drammatica, ma sicuramente da non sottovalutare tutti gli altri attori, comprimari, comparse e piccole apparizioni che, con serietà e onestà intellettuale, hanno preso parte a questo legittimo tentativo, il primo di quattro, di riportare l’attenzione su una forma d’arte che sembra ormai lontana anni luce da quanto accade in tv. Da menzionare Benedetta Valanzano, molto brava in un ruolo piccolo, l’amante giovane di Soriano, ma incisivo.

Detto, questo, senza voler fare retorica e senza ignorare l’internazionalità di De Filippo, ma anzi, proprio per questo, sale spontanea la domanda, era proprio necessario snaturarla fino a farne una commedia in perfetto italiano, quasi forbito? La famosa e abusata frase “I figli sono figli” pronunciata in lieve sentore milanese non ha conferito internazionalità ad Eduardo, caso mai ha strappato un sorriso, per non parlare di altre piccole parole, da “denti“, a “bassi” tutti con un accento surreale. Inutile appellarsi ai precedenti illustri, uno su tutti, quello di Laurence Olivier e di sua moglie che portarono Filumena a Londra, in quel caso era necessaria una traduzione.

Qui, invece, la trasposizione in italiano gli ha tolto drammaticità, poesia. La Melato, per sopperire alla naturale intensità del dialetto, si è trovata più volte ad urlare, Ranieri, nella scena in cui parla ai tre ragazzi, ostenta un lessico assolutamente fuori da ogni credibilità. Allora bisognerebbe mettersi d’accordo, l’operazione a cosa mira? Avvicinare la gente al teatro o dare del teatro una visione falsata? Perché la televisione deve addomesticare tutto per renderlo comprensibile, non si potrebbe ogni tanto fare il processo inverso, cioè sperare che sia la gente ad elevarsi per comprendere quello che viene loro proposto?

Nello specifico, perché non proporre una Filumena originale, al meglio delle possibilità e dare gli strumenti al pubblico per poterla comprendere, con un backstage vero, interessante, con i luoghi di Eduardo e magari anche con la lettura dei suoi scritti. Insomma, questa sembra essere un’occasione sprecata, ancora una volta la tv ha considerato i telespettatori non all’altezza di comprendere un progetto come il teatro di Eduardo e lo ha dovuto tradurre, portando scuse come le rappresentazioni all’estero, il desiderio dello stesso Eduardo di interpretarla in italiano, ma di fatto, lui non c’è più ed ogni mistificazione pare oggi lecita. Continueremo a seguire le altre commedie, la prossima in febbraio, sempre su RaiUno, sempre in italiano.

Mer 01/12/2010 da alexpara in

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lucky
Lucky 1 dicembre 2010 18:29
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Sono pienamente d’accordo. La versione in italiano snatura e indebolisce il testo. Immaginate in italiano il teatro di Gilberto Govi, tradotto dal genovese!!!! La Melato è bravissima, ma il suo accento milanese è un pugno nelle orecchie. Ranieri fa fatica a contenere la sua napoletanità per parlare in italiano.
P.S. A quando Montalbano in versione italiana? Sic.

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MAKTAKER 1 dicembre 2010 18:31
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LA COMMEDIA DI IERI DI MASSIMO RANIERI CON MARIANGELA MELATO FILUMENA MARTURANO NON MI E’ PIACIUTA TANTO MI HA ANNOIATO UN PO’ AUGURI DI BUON COMPLEANNO PER OGGI PER I 50 ANNI A CAROL ALT!

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lucky
Lucky 1 dicembre 2010 18:33
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Sono pienamente d’accordo. Sei anche troppo buona. La Melato ha una cadenza milanese insopportabile, Ranieri fatica a nascondere la sua napoletanità per parlare in italiano. In futuro dovremo aspettarci Govi tradotto dal genovese e Montalbano in perfetto italiano. Sic

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Olly 1 dicembre 2010 18:34
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bello…molto bravi sia mariangela che massimo! certo in napoletano ha un effetto diverso, più bello e sentito ma anche in qsta nuova versione ha avuto il suo successo. complimenti

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Renzo 1 dicembre 2010 18:56
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Sull’opportunità della traduzione in italiano, nessuno di voi ha visto “Filumena Marturano” in versione cinematografica (1951)?
Eudardo e Titina che recitano in italiano.
Splendido.
http://www.youtube.com/watch?v=LmKHuunHFgs

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Aldo da madrid 2 dicembre 2010 20:16
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Eduardo e Titina, per chi li ha visti in “Filumena…” nel ’46 avrebbero potuto recitare anche in cinese, ma sempre teatro napoletano e in napoletano avrebbero fatto. Ogni paragone con quei due fratelli “mostri” è del tutto fuori senso. Ma già, Ranieri ha detto che anche Goldoni è stato tradotto in italiano!!! Lasciamo perdere, ognuno ha diritto alla propria ignoranza.

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Giorgia Iovane
Giorgia 1 dicembre 2010 19:09
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Splendida recensione Alex! Ed è bello vedere che anche all’interno di Televisionando ci sono opinioni diverse ;-P
Siamo d’accordo sull’eccessiva ‘preoccupazione’ della Rai verso il dialetto napoletano: in realtà quello di Eduardo non è dialetto, è una spolverata di realtà linguistica legata all’ambientazione e ai personaggi che sfido chiunque a non capire. La Rai ha deciso di ‘ripulire tutto’? Poco male, anche Eduardo rimise mano al suo testo non solo per la versione cinematografica ma anche per l’adattamento tv (sebbene leggeri). Per fortuna non si è lasciata andare a riscritture totali come successo con alcune fiction, tipo La Cittadella completamente stravolta (solo per citarne una). Il dramma c’era tutto e ci ha avuto il piacere di vedere le versioni di Eduardo (che bisognerebbe distribuire nelle scuole, da Aosta a Ragusa) ha compensato le scivolate milanesi della Melato con la forza espressiva di Regina Bianchi. Se è servita ad avvicinare anche una sola persona ad Eduardo, l’operazione ha tutto il suo valore ;-D

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Luigi 1 dicembre 2010 19:11
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Commedia bellissima anche se indebolita dalla mancanza del vernacolo.
Massimo Ranieri assolutamente fuori ruolo, troppo giovanilista e poco autorevole, come Don Mimì Soriano.
Mariangela Melato eccellente…

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Maurizio 1 dicembre 2010 22:53
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non conta la lettura della lingua in origine partenopea,ma la recitazione degli attori che ha dato una comprensibilita’ assoluta della commedia,nella fase finale commovente ed
emozionante,ho avvertito una profonda Cristianita’ ed un esempio di comportamento.STUPENDI!!!!!!!

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