RaiNews in sciopero, non vuole cedere spazi ai Tg regionali

RaiNews in sciopero, non vuole cedere spazi ai Tg regionali
da in Informazione, Rai
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    RaiNews scende sul piede di guerra contro il ridimensionamento dei propri spazi a favore dei Tg Regionali, deciso dalla direzione generale, e minaccia un pacchetto di scioperi da definire nei prossimi giorni. “No alla cessione alla Testata Regionale dello spazio di palinsesto dalle 22.30 alle 23.00 sette giorni su sette e no a qualunque altra cessione di spazi” scrive in una nota l’Assemblea della testata all news della Rai, diretta da Corradino Mineo. Il previsto ridimensionamento viene definito, senza mezzi termini, “uno scippo di sovranità e un impedimento al compimento della nostra missione editoriale“.

    RaiNews sembra ormai un’enclave di giornalisti ‘veri’ in un’Azienda che sembra aver quasi del tutto abdicato ai suoi doveri informativi e l’assemblea lo ribadisce con forza in una nota indirizzata alla direzione che sembra impegnata a smantellare il suo canale all news.

    Non a caso l’assemblea non solo si oppone alla cessione dei propri spazi, ma chiede “un vero rilancio di Rainews in quanto unico canale all news della Rai, rilancio ancora più necessario in vista dell’avvio del canale all news di Mediaset“. Niente di ‘personale’ nei confronti dei colleghi della testata regionale ma i giornalisti di RaiNews non sono disposti a vedersi “trasformati da all news a una rete qualsiasi da riempire con contenuti purché sia“. “Vogliamo ricordare alla Direzione Generale – aggiungono – che, se quello che un tempo era Rainews24, poi divenuto inspiegabilmente Rainews, è oggi il primo canale tv all news in Italia in termini di ascolti e di credibilità, lo è per il grande sforzo profuso dalla Redazione tutta, in condizioni sempre difficili, tra una tecnologia non sempre affidabile, spazi e mezzi limitati, sottodimensionamento e strutture aziendali disponibili sempre in seconda battuta“. “Una Redazione che – ricorda l’asemblea – non si è sottratta a questo sforzo neanche nel periodo estivo, coprendo in diretta eventi fondamentali per la vita civile del Paese, quale la crisi finanziaria e il confronto politico per il varo della Manovra, ma anche la crisi libica e tanti eventi internazionali, anziché limitarsi a mandare in onda repliche o materiali registrati, come avviene di norma in periodo di ferie estive“.

    Un impegno – conclude la nota – che è costato molta più fatica di quanto non richiedesse il nostro contratto, perché basato sulla passione per il nostro lavoro e il senso di responsabilità nei confronti del Contratto di Servizio e dei nostri telespettatori.

    Non siamo quindi disposti a sacrificare tutto questo per vederci espropriati di spazi di informazione e di democrazia“. Per ora c’è la minaccia di uno sciopero, che a quanto pare non si limiterà a un’astensione dal lavoro: staremo a vedere.

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