Raimondo Vianello, il cordoglio dell’Italia

La morte di Raimondo Vianello ha rattristato l'Italia intera: si susseguono i messaggi di cordoglio, mentre aspettiamo di capire come Rai e Mediaset decideranno di ricordarlo

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    La notizia della morte di Raimondo Vianello, scomparso questa mattina all’ospedale San Raffaele di Milano dov’era ricoverato dallo scorso 4 aprile alle soglie degli 88 anni, è rimbalzata in pochi minuti in tutta Italia, che ora si stringe alla moglie Sandra Mondaini. Tutto il pubblico tv in queste ore sta ripercorrendo la sua carriera attraverso i tanti video su Youtube e soprattutto ricordando il buonumore che ha regalato negli anni dal piccolo schermo. Un messaggio è giunto anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha inviato un telegramma alla Mondaini, mentre si rincorrono gli attestati di affetto e di stima dei colleghi e del mondo politico e istituzionale: Luca Barbareschi lo ha ricordato alla Camera, che gli ha tributato un lungo e commosso applauso. In alto una commossa Federica Panicucci dà la notizia a Mattino Cinque.

    Non ce l’aspettavamo: la notizia della morte di Raimondo Vianello è piombata su una uggiosa mattina di (mezza) primavera e ha colpito tutto il Paese, senza distinzioni di classi ed età. Vianello era amato da tutti e la sua proverbiale riservatezza aveva sostanzialmente ‘nascosto’ ai più la notizia di un suo ricovero. Mentre è nota la malattia di Sandra Mondaini, sua indivisibile compagna, ormai da tempo sulla sedia a rotelle, delle condizioni di salute di Raimondo erano a conoscenza solo le persone a lui più vicine.

    Ora si rincorrono le dichiarazioni di cordoglio e di affetto del mondo politico e di quello tv: “Con Raimondo Vianello scompare uno dei pionieri della televisione italiana, un professionista raffinato, elegante e mai volgare. Un artista, un vero gentiluomo, che ha contribuito a rendere più lieve e gradevole il Servizio Pubblico fin dai suoi albori negli anni ’50 e a fidelizzare con la sua comicitàe il suo sorriso milioni di telespettatori. La sua versatilità professionale, la sua passione per la battuta, la sua capacità di scherzare con tutti e su tutto e la sua incredibile autoironia mancherà alla televisione italiana tutta e al mondo del calcio, sport per cui aveva un amore straordinario” ha detto il presidente della Rai, Paolo Garimberti. Stretta alla famiglia anche la squadra del Milan, di cui Vianello era uno sfegatato tifoso, mentre Maria De Filippi abbraccia idealmente Sandra Mondaini: “Per me è un gran dolore, una perdita enorme, incolmabile – ha detto la De Filippi – Il mio pensiero va a Sandra. Vorrei stringerla e dirle che le sono vicina con tutto il cuore. Il loro amore è un esempio per tutti noi insieme alla loro umanità, onestà e semplicità“.

    Vicino a Sandra anche Fiorello, che piange la morte del maestro dell’ironia: “Il mio primo pensiero va a Sandra a cui mando un affettuoso abbraccio – ha detto Fiore – Se n’è andato il maestro dell’ironia per antonomasia, più di un presentatore, il primo anche che con ‘Pressing’ riuscì a portare il sorriso nelle trasmissioni sportive. Mi piace ricordarlo quando ai Telegatti mi diceva con quel suo sguardo fintamente stupito: ‘Cosa ci fai tu qui? Allora premiano proprio tutti’. Dedico a Raimondo la mia serata a teatro di domani’‘.

    Noi attendiamo di sapere come Rai e Mediaset, che tanto devono a Raimondo, hanno intenzione di ricordarlo. Annunciata per domani mattina una puntata speciale di Mattino Cinque a lui dedicata, vedremo poi se qualcun’altro seguirà l’esempio. Cinico, ironico, disincantato, elegante nei modi e nella comicità: come ha detto oggi Fedele Confalonieri, Presidente di Mediaset, i grandi non lasciano eredi. E mai come nel caso di Vianello questo è drammaticamente vero.