Raimondo Vianello, camera ardente negli studi Mediaset

Allestita negli studi Mediaset la camera ardente per Raimondo Vianello, scomparso ieri a 87 anni: la camera ardente sarà aperta dalle 11 alle 20

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    Sandra Mondaini ha accettato la proposta di Mediaset e ha acconsentito all’allestimento di una camera ardente per l’amato marito, Raimondo Vianello, scomparso ieri mattina a 87 anni. L’attrice, sconvolta e sotto choc, aveva inizialmente deciso di consentire ad amici, colleghi e gente comune un ultimo saluto solo un’ora prima dei funerali, che si terranno domani mattina alle 11.00. Poi l’intervento del presidente Mediaset ha spinto Sandra a dare l’ok. Un sì sofferto, visto che per tutta la giornata di ieri non ha voluto vedere nessuno, chiusa nella sua casa di Milano 2 con i familiari più stretti. Ma ha poi trovato la forza di ringraziare i vertici di Mediaset, azienda che è stata per Sandra e Raimondo una seconda casa. La camera ardente verrà aperta dalle 11 alle 20.

    E’ un’iniziativa che apprezziamo molto, Mediaset è la nostra seconda casa“: con queste poche parole Sandra Mondaini ha ringraziato a mezzo stampa i vertici Mediaset che hanno proposto all’attrice di allestire negli studi di Cologno Monzese la camera ardente per Raimondo Vianello, morto ieri mattina all’età di 87 anni. La camera ardente, allestita nello studio 4 – set prediletto di Casa Vianello – resterà aperta dalle 11 alle 20, mentre sabato alle 11 si celebreranno i funerali nella chiesa di Milano 2.

    Più di 50 anni insieme: inimmaginabile il dolore di Sandra, rimasta per tutta la notte a vegliare il marito, come raccontato dalla nipote Virginia in un’intervista telefonica raccolta da Vite Straordinarie, che ieri ha dedicato uno speciale in diretta a Vianello. Emerge qualche dettaglio in più sui suoi ultimi giorni: dopo una caduta avvenuta a Natale, Raimondo Vianello di fatto non si era più ripreso; alti e bassi nella sua salute, aggravatasi per un problema renale che si è acuito nelle ultime settimane, tanto da portarlo all’estrema unzione domenica 4 aprile, la domenica di Pasqua, giorno del suo ricovero al San Raffaele di Milano.

    Le sue condizioni erano precipitate tre giorni fa: la nipote accorsa al capezzale dello zio ha avuto il tempo di trascorrere con lui l’ultima notte. “I medici ci avevano detto che nella notte sarebbe potuto andar via e così è successo: si è addormentato e piano piano il respiro è diventato più affannoso” ha raccontato la nipote, ora vicina a Sandra, affranta e incredula.

    Senza di lui temiamo che Sandra non abbia più voglia di combattere e di continuare a vivere, come accadde alla Masina dopo la morte di Federico Fellini: ci associamo all’augurio fatto da Maurizio Costanzo, amico della coppia da 50 anni, ovvero che Sandra trovi la forza di sopravvivergli.