RaiFiction, inchiesta trasferita a Roma. E cominciano gli outing delle raccomandate

RaiFiction, inchiesta trasferita a Roma. E cominciano gli outing delle raccomandate

RaiFiction, l'inchiesta sulle intercettazioni Saccà-Berlusconi trasferita a Napoli; e Marta Flavi ammette di essere stata raccomandata

    La fiction resta al centro dell’attualità politica e televisiva. Proprio nei giorni in cui il RomaFictionFest celebra il Gran Premio della Fiction Italiana, arriva la notizia che l’inchiesta sulle intercettazioni telefoniche, che vede protagonisti Silvio Berlusconi e Agostino Saccà, sarà trasferita a Roma. Intanto la cominciano gli ‘outing‘: Marta Flavi ‘confessa’ a Vanity Fair di essere stata raccomandata dal Cavaliere. In alto la telefonata che la riguarda.

    Partiamo dall’inchiesta sulle intercettazioni: l’indagine è stata trasferita a Roma per competenza territoriale, visto che i ‘fatti’ all’attenzione della procura di Napoli hanno come location privilegiata la Capitale. Il gup di Napoli, Lia Paola Laviano, ha quindi disposto il trasferimento degli atti a Roma. Per il momento si parla degli atti che interessano Agostino Saccà, sul cui rinvio a giudizio dovrà esprimersi a giorni il tribunale di Roma. A breve, però, dovrebbe arrivare anche la conferma del trasferimento degli atti riguardanti Berlusconi, nei cui confronti è ancora fissata per il 18 luglio la valutazione del rinvio a giudizio da parte del Tribunale di Napoli.


    Al centro della questione le ormai celebri raccomandazioni di Silvio Berlusconi per varie attrici da sistemare nelle produzioni Rai, tra cui anche Marta Flavi, segnalata per Incantesimo, ormai definibile “la madre di tutte le raccomandazioni”. La Flavi sembra aver colto al volo l’opportunità di risorgere dal buio, ammettendo la raccomandazione (come se la telefonata non fosse già convincente) in un’intervista rilasciata a Vanity Fair, oggi in edicola. “Silvio Berlusconi mi ha raccomandata e io lo ringrazio”, ha detto l’ex moglie di Maurizio Costanzo, che comunuqe non è riuscita a sbarcare nel nutrito cast di Incantesimo. “Purtroppo in Italia se non sei segnalato non hai nessuna speranza“, ha continuato la Flavi che contestualmente, però, ha anche dichiarato di essere stata contattata per un reality con l’offerta di un cachet da un milione di euro. Perchè non abbia accettato è al momento un mistero: per un milione di euro si potrebbe soffrire un po’ la fame su un’Isola o mangiare occhi di bue in Kenya.

    Ma sorge anche un’altra domanda, forse un po’ banale ma di certo spontanea: non saranno state proprio le mille raccomandazioni ad affossare Incantesimo, che da anni lotta per non essere cancellata dai palinsesti causa bassi ascolti? La situazione di Incantesimo ci sembra quella di molti Enti Locali definiti “inutili”: troppe spese, pochi risultati, ma una chiusura azzererebbe anni di posti di lavoro distribuiti per conoscenze politiche in cerca di voti. Il paragone sarà sicuramente azzardato, ma non riusciamo a non farlo.

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