RaiFiction, archiviato il caso Saccà-Berlusconi

RaiFiction, archiviato il caso Saccà-Berlusconi

La Procura di Roma ha archiviato il caso Saccà-Berlusconi:nessuna prova a carico degli indagati

    Agostino Saccà-Silvio Berlusconi: indagine archiviata

    Il gip della Procura di Roma, Pierfrancesco De Angelis, ha archiviato il procedimento contro Silvio Berlusconi e Agostino Saccà, indagati per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sui presunti accordi ai tempi dell’incarico di direttore di RaiFiction di Saccà.

    Ricorderete lo scandalo scoppiato più di un anno fa a seguito della pubblicazione di alcune intercettazioni telefoniche tra Agostino Saccà, allora direttore di RaiFiction, e diversi uomini politici, tra cui Silvio Berlusconi, che raccomandavano attrici o progetti da realizzare per la tv di Stato.

    L’inchiesta, avviata dal tribunale di Napoli, è stata, in parte, trasferita a Roma: proprio qui, lo scorso 17 aprile, il gip Pierfrancesco De Angelis ha deciso l’archiviazione dell’accusa di corruzione per Silvio Berlusconi, che nel 2007 aveva raccomandato ad Agostino Saccà cinque attrici in cambio di sostegno finanziario, imprenditoriale e politico, e le accuse di accordo corruttivo tra la commercialista Stefania Tucci, il consulente finanziario Giuseppe Proietti e Saccà, che, secondo il gip non era da considerare un incaricato di pubblico servizio, mentre non sono emersi elementi a sostegno dell’accusa. Il gip si è riservato di decidere sulla distruzione delle intercettazioni e della documentazione sull’indagine su Silvio Berlusconi e Agostino Saccà.

    Ovviamente soddisfatto Saccà, dichiaratosi sempre estraneo alle accuse e vittima di una vera e propria persecuzione da parte della Rai: “L’azienda infatti conosceva già dal gennaio 2008 la posizione del Gip e invece di difendere, non solo me personalmente ma RaiFiction e la Rai tutta, da accuse di malversazione, ha preferito un’altra strada” ha detto ai giornalisti individuando anche le ragioni: “Claudio Petruccioli doveva rilegittimarsi a sinistra dopo il bacio della pantofola fatto a Berlusconi; Claudio Cappon voleva l’interim della fiction; Guido Paglia e Fabrizio Del Noce, non saprei, credo robetta“. Ora si dice “tentatissimo dal ritornare in Rai” e, come più volte affermato, vuole le scuse pubbliche da parte dell’azienda, per sé e per Berlusconi.


    La Rai“, continua Saccà, “ha davanti agli occhi la tragedia della sua fiction al 20% di share, cosa deve fare se non richiamarmi? Se non me, chi altro? Solo quattro persone sarebbero in grado, in Italia: Marco Bassetti che fa proficuamente altro, Giorgio Gori, altrettanto, Silvio Berlusconi, che mi risulta impegnato altrove, e suo figlio Piersilvio, che guida Mediaset. Stop, finito“.

    Beh, non si può certo dire che la modestia sia una delle qualità di Agostino Saccà.

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