RaiFiction ‘adotta’ Buzzanca, mattatore dell’autunno 2009

RaiFiction ‘adotta’ Buzzanca, mattatore dell’autunno 2009

Lando Buzzanca si candida a essere il 'volto' della Fiction Rai 2009/10: ben tre titoli pronti alla messa in onda su RaiUno (Lo Scandalo della Banca Romana, Io e Mio Filio- Altre Storie per il Commissario Vivaldi, Capri) e presentati al RomaFictionFest

    Lando Buzzanca ne Il Commissario Vivaldi

    Lando Buzzanca si candida ad essere il ‘volto’ della Fiction Rai della stagione 2009/10: ben tre i titoli pronti alla messa in onda su RaiUno già dal prossimo autunno e presentati al RomaFictionFest.

    Lo Scandalo della Banca Romana, Il Commissario Vivaldi, Capri e una nuova serie in lavorazione sono i primi quattro titoli che vedranno Lando Buzzanca sugli schermi di RaiUno a partire dal prossimo autunno.
    Si potrebbe quasi dare dell”uno e trino’ all’attore siciliano, volto di punta del cinema di serie B degli anni ’70 e ’80 (dopo un esordio strepitoso nel capolavoro di Pietro Germi, Divorzio all’Italiana, del 1961) e poi caduto nel dimenticatoio per qualche anno, ‘condannato’ proprio dal ruolo di lascivo e al contempo geloso siciliano cui l’avevano costretto pellicole non sempre memorabili per circa un ventennio.

    Il rilancio della sua carriera è passata, però, per il piccolo schermo: lo ricordiamo ne I Viceré di Faenza (distribuito prima al cinema poi in onda su RaiUno), nel remake de La Baronessa di Carini e in Mio Figlio, miniserie in due parti trasmessa da RaiUno nel 2005 e nel quale interpretava un ruolo drammatico, quello di un commissario di Polizia a Trieste, Federico Vivaldi, padre di un ragazzo omosessuale. Proprio da questa miniserie è stata tratta una serie in sei puntate da 100′, Io e Mio Figlio – Altre Storie per il Commissario Vivaldi, che sarebbe dovuta andare in onda già questa primavera ma che è poi slittata all’autunno 2009. La serie poliziesca (interpretata, tra gli altri, anche da Giovanni Scifoni, Caterina Vertova e Luigi Maria Burruano, diretta da Luciano Odorisio e prodotta da Artis e Sacha Film per RaiFiction) è stata in concorso all’ultimo RomaFictionFest, dove Lando Buzzanca è giunto anche per presentare in anteprima Lo Scandalo della Banca Romana, miniserie in due parti diretta da Stefano Reali e prodotta da Albatross Entertainment per RaiFiction, di cui in basso vediamo il promo.



    Lo Scandalo della Banca Romana si inserisce nel filone della ‘fiction della memoria’ dedicata al nostro passato prossimo, sebbene con una scelta ‘atipica’: non si passa per la biografia di personaggi celebri o per la ricostruzione di eventi clou del nostro recente passato, bensì si va a ‘scavare’ nei primi anni dell’Italia unita per rispolverare uno scandalo finanziario che nel 1893 portò alle dimissioni del governo Giolitti. Una crisi determinata da una serie di irregolarità e collusioni con la politica che vide la Banca Romana emettere banconote oltre i limiti prefissati. Per quel terremoto politico-finanziario andò in carcere il governatore della Banca Bernardo Tanlongo, interpretato proprio da Buzzanca.

    Una storia di corruzione politica e di crisi finanziaria che si presta perfettamente a un parallelo con l’Italia del 2000, con una lettura attiale che sicuramente potrà stimolare il pubblico tv. Nel cast, insieme a Buzzanca, compaiono fra gli altri Beppe Fiorello, Andrea Osvart e Vincent Perez.

    Prossimamente, inoltre, Buzzanca vestirà i panni di un restauratore di mobili “e di anime” come ha dichiarato al RomaFictionFest, per una serie di 26 episodi che strizza l’occhio al paranormale senza, però, girarla nei toni da commedia. Senza contare la sua partecipazione alla terza stagione di Capri, sempre per la Rai, nella quale interpreterà il ruolo di immigrato italiano in America che ritorna in Italia per aiutare il nipote, prossimo alla trentina, a diventare un vero uomo. Un ruolo che Buzzanca ha definito “grottesco”, che lo ha riportato indietro di 30 anni.

    Ancora scottato per il mancato conseguimento del David di Donatello per i Viceré, Buzzanca ha deciso di dare uno stop alla sua carriera cinematografica, lanciandosi socì nel ‘rutilante’ mondo della fiction: proposte certo non gliene sono mancate, in primis quella di interpretare il padre di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso in un autogrill nel novembre 2007 di cui in questi giorni si sta celebrando il processo. Ruolo che però ha rifiutato perché la sceneggiatura non l’ha convinto: poter scegliere i copioni è senza dubbio segno del ritrovato successo.

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