RaiDue, uno speciale per Ettore Bernabei – Una vita per la tv

Va in onda questa sera su RaiDue Ettore Bernabei - Una vita per la Tv, speciale tutto dedicato all'ex direttore generale della Rai monopolista in occasione dei suoi 90 anni

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    Ettore Bernabei, speciale su RaiDue

    La Storia siamo Noi punta i riflettori su Ettore Bernabei, ex direttore della Rai e ora presidente onorario della Lux Vide, che compie in questo giorni 90 anni: una speciale intervista a uno dei presonaggi chiave della nostra tv in onda questa sera, mercoledì 18 maggio, su RaiDue a partire dalle 23.15.

    Ettore Bernabei – Una Vita per la Tv: non si poteva scegliere un titolo migliore per lo speciale de La Storia Siamo Noi in onda questa sera in seconda serata su RaiDue, tutto dedicato alla vita e alle ‘opere’ dell’ex direttore generale della Rai, che ha scritto una pagina fondamentale della storia della televisione italiana. Ha guidato la tv pubblica dal 1961 al 1974, anni di particolare fermento per la Rai monopolista, per poi approdare nel 1991 alla presidenza della Lux Vide, casa di produzione leader delle miniserie di qualità, con un’attenzione particolare alle fiction di stampo biografico e agiografico.

    La lunga intervista concessa da Bernabei a Giovanni Minoli è un’occasione per fare il punto sul mercato tv di ieri e di oggi, con uno sguardo lucido sul futuro, sempre più caratterizzato dalla moltiplicazione delle piattaforme di trasmissione e dalla segmentazione dei palinsesti. Diversi gli spunti offerti da una recente lectio magistralis tenuta da Bernabei all’Università lateranense, cui hanno partecipato esponenti politici di primo piano, come Gianni Letta e Pier Ferdinando Casini, e i vertici della Rai, con il neo dg Lorenza Lei e il Presidente Paolo Garimberti in prima fila.

    Soltanto una televisione, diventata buona maestra, potrà cancellare nel mondo i luna park virtuali dell’egoismo, presentati dalla TV cattiva maestra” ha detto Bernabei nella sua lezione ricordando gli ascolti della fiction Rai contro il colosso dei reality, il Grande Fratello. “Quando la Rai ha trasmesso Sotto il cielo di Roma, sceneggiato che ristabilisce la verità su Pio XII nel periodo della occupazione tedesca a Roma, raccolse quasi sette milioni di ascoltatori: un milione e settecentomila in più di quelli che contemporaneamente raccolse Il Grande Fratello 11” ha precisato Bernabei, che ha quindi sottolineato come il dato sia “la riprova che la gente non vuole la TV spazzatura. La subisce se non trova altro“.

    La Tv per mezzo secolo ha provocato il disorientamento culturale di tante persone è oggi il mezzo più idoneo a riportare miliardi di uomini e di donne sulla via del vero e del giusto” ha chiosato Bernabei: lo spirito della Rai ‘servizio pubblico’, ispirata ai principi della tv come ‘pulpito e cattedra’, trovano in Bernabei l’ultimo grande testimone. Le forme, i linguaggi, i temi della tv anni ’60 sono (forse) ormai superati, ma una tv di qualità, fatta di valori e di buoni ascolti è possibile: e le dimostrazioni (seppur rare) non sono mancate, proprio nell’ultima stagione tv.