RaiDue: Liofredi dà fiducia a Il Più Grande

RaiDue: Liofredi dà fiducia a Il Più Grande

Il direttore di RaiDue, Massimo Liofredi, continua a difendere Il Più Grande Italiano di Tutti i tempi, trasmissione flop condotta da Francesco Facchinetti

    Nonostante i tristi risultati Auditel, il direttore di RaiDue, Massimo Liofredi, dà ancora fiducia a Il Più Grande Italiano di tutti i Tempi, gara (flop) tra i 50 personaggi ritenuti più ‘significativi’ del nostro Paese. La seconda puntata ha visto un ulteriore calo dello share, pur mantenendo quasi inalterato il numero medio dei telespettatori: risultati che, comunque, giustificherebbero una chiusura immediata, ma Massimo Liofredi non rinuncia alla sua creatura: “Ha un suo pubblico di fedelissimi ed è in crescita“. E così ci attendono altre due puntate. In alto Striscia La Notizia consegna il Tapiro d’Oro a Francesco Facchinetti.

    Il Più Grande (Italiano di Tutti i Tempi) è giunto mercoledì scorso al giro di boa: le due puntate sulle quattro previste (l’ultima sarà la finalissima che eleggerà il più grande di connazionale di sempre) non hanno certo ottenuto i risultati d’ascolto previsti:la seconda puntata ha raccolto 1.822.000 telespettatori, per uno share del 7,3%: qualche migliaia di spettatori in meno della prima puntata (1.858.000) e un 1,5% di share in meno rispetto all’8,76%, ottenuto grazie allo sforamento causato dalla presenza di Fiorello. Roba che a Mediaset si sarebbe già corsi ai ripari (lo si è fatto con ascolti migliori), ma la Rai è un’altra cosa e quindi si va avanti.

    Non solo, ma il direttore di RaiDue, Massimo Liofredi, difende a spada tratta il programma, ritenendo soddisfacenti i dati Auditel che dimostrano la presenza di un nucleo di affezionati telespettatori.

    Il più Grande ha confermato anche ieri sera di avere un pubblico di fedelissimi. Gli ascoltatori sono in crescita e, soprattutto, Facchinetti ha saputo consolidare il pubblico dei suoi telespettatori – ha dichiarato Liofredi – Due milioni di telespettatori sono un buon risultato che lascia sperare in una ulteriore crescita. Solo lo share è stato leggermente inferiore alle mie aspettative, ma la programmazione televisiva di ieri, in coincidenza con la Giornata della memoria, non poteva lasciare spazi più ampi a Il Più Grande”.

    L’ottimismo di Liofredi è ammirevole, ma c’è poco da stare allegri: difficile migliorare un format nato male e trattato peggio. Come abbiamo già detto, a nostro avviso la chiave per rendere digeribile una gara tanto assurda doveva essere l’ironia, ma con un parterre di ‘risolutori’ come quello schierato (da Sgarbi alla Venier, passando per Giulia Innocenzi e Tinto Brass) la missione si è resa subito impossibile. Ci dispiace per Facchinetti: speriamo che gli sia presto affidato un programma più ‘ragionevole’.

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