RaiDue, L’Ultima Parola di Gianluigi Paragone

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La seconda serata di RaiDue non riprende da L’Era Glaciale di Daria Bignardi ma da L’Ultima Parola, approfondimento giornalistico affidato a Gianluigi Paragone in onda da stasera – per un totale di 18 puntate – alle 23.40. Già conduttore di Malpensa, Italia, programma non proprio fortunatissimo di RaiTre, Paragone non fa mistero del suo legame con il centro-destra ma rifiuta l’etichetta di anti-Santoro, visto che il suo programma è stato ‘presentato’ come una risposta ad Annozero: “Io non gigioneggio, le mie idee le ho sempre esposte con chiarezza e il nostro linguaggio è totalmente diverso“.

La prima puntata de L’Ultima Parola – che ha preso un po’ a tradimento il posto de L’Era Glaciale, slittato ad aprile – si occupa di “Giustizieri e Giustiziati”: al centro della puntata, come si evince dal titolo, alcuni casi di malagiustizia di cui le ‘vittime’ chiederanno conto al presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara. Ospiti della puntata anche Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori Pdl, l’europarlamentare dell’Italia dei Valori, Sonia Alfano, e il giornalista Gianni Barbacetto.

Del resto, come ha lamentato lo stesso conduttore, Gianluigi Paragone, in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, sono molti i personaggi afferenti al centrosinistra che hanno più volte snobbato i suoi inviti, già dai tempi di Malpensa, Italia, ma non dispera un giorno di avere in studio Concita De Gregorio, direttore de L’Unità, Ezio Mauro, direttore di Repubblica o Guglielmo Epifani, segretario della Cigl. Nel suo elenco, però, figurava anche Palamara, cui tocca il compito di inauguare questa nuova avventura tv: vuol dire che c’è speranza anche per gli altri nel corso delle 18 puntate che costituiscono questo primo ciclo di trasmissioni.

Il mio talk show sarà l’ultima parola della settimana politica: cercherò di fare il punto” dichiara Paragone nell’intervista, illustrando anche la struttura della scaletta: “Si parte con un lungo editoriale nel quale esporrò la mia tesi – dice Paragone – cui seguirà un dibattito” condito da servizi filmati, inchieste e l’hit parade della settimana informativa tra tv e carta stampata.

Per L’Ultima Parola scendono in campo anche Internet e i social network visto che il pubblico potrà ‘interagire’ con il programma non solo tramite il sito ufficiale, www.lultimaparola.rai.it, ma anche attraverso Twitter; in più ha un canale YouTube dedicato.
Manca poco all’esordio: siamo curiosi di seguire questo nuovo programma d’informazione Rai.

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Ioioboh 17 gennaio 2010 11:08
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“”L’ultima parola di Gianluigi Paragone, 5,98% di share”" ndr

vista la tardissima ora, share appena apprezzabile;
l’argomento dei casi di malagiustizia interessa poco gli italiani.
Senza escort e trans il programma è destinato a fallire, si potrebbe tentare di inserire la solita rubrichetta antiberlusca-pdl o giù di lì, alla travaglio, per esempio, tenuta magari dal ‘pio tonnino nazzionale’!!
Per il capo dei clan dei magistrati – il palamara – denunciare apertamente alcuni casi (su migliaia – è indiscusso!) di malagiustizia non porta da nessuna parte, fa’ parte del gioco, secondo l’illustre paladino dei magistrati, ovvero, gli effetti collaterali della gestione della giustizia devono pagarla i cittadini. E devono anche stare zitti!!
“”così facendo non si va da nessuna parte….”" è stato più volte ribadito, pensiero uniko palamarese, ma i numeri – purtroppo – danno torto all’illustre capo clan della kombrikkola di giudici politicizzati.
I numeri di quasi tutte le classifiche mondiali sui sistemi giudiziari di tutti i paesi, a seconda della grave violazione dei diritti perpetrata, mettono la nostra ‘aggiustizia’ dal 70° al 160° posto, dietro anche paesi del terzo mondo; ke onore… don palamara!! E senza contare le centinaia di pronunce dell’Alta Corte Europea che con metodicità impressionante bastona i nostri soloni amministratori dell’aggiustizia.
Semplicemente – vergognoso!!-
Anche verso quei magistrati – ma sono sicuramente la minoranza – che fanno onerevolmente il loro lavoro, senza riflettori e senza farsi ‘la giacca’ dai politikari di mestiere.
Purtroppo, quell’orda selvaggia e politika della magistratura ha la meglio su tutti, si dice che la magistratura cammellata e politicizzata arrivi al 40% di tutti i magistrati, ma se pensiamo che almeno un 30% di magistrati è – secondo i dettami della Costituzione – apolitico e decisamente ‘terzo’ nei giudizi, ecco che quel 40% diventa maggioranza assoluta.
La cosa che mi è piaciuta della trasmissione è stata la foto di Enzo Tortora che ogni tanto appariva sugli schermi, muta, senza commenti ma dalla forza accusatoria devastante: ecco, don palamara, quando parlerà degli inevitabili effetti collaterali provocati dalla ‘sua aggiustizia’, lo faccia di fronte alla foto di Enzo Tortora e ci convinca che anche lui è stato vittima di … un effetto collaterale!!

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FRIDA RED 17 gennaio 2010 11:27
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Ho visto il programma:
-IMPREPARAZIONE- Altri visi nuovi no? Tutto solo sul conduttore che impallava anche lo schermo alle spalle.
-AGRESSIVO per imitazione, ma non credo per carattere e questo lo indebolisce.
-MALEDUCATO non si entra in casa d’altri vestiti stazzonati e con brache da alluvionato, forse ha perso acqua la lavatrice?
- BANALE gli argomenti e gli ospiti vittima, sembravano comparse da casting, anche se forse veri, comunque casi più o meno noti.
PIETAS : da parte degli ospiti politici nei confronti del conduttore non osavano per educazione metterlo in discussione.
PALMARA anche se un po’ sopra le righe ha mantenuto dignità e giusta dialettica, mentre il conduttore impreparato e forse supponente non ha dimostrato argomenti per” argomentare”.Non sono nè di destra nè di sinistra sono e basta. FRIDA

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Vittoria 18 gennaio 2010 17:00
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Non so chi possa aver scritto queste bestialita’ in 7 punti ma di certo dimostra di non ‘poter’ comprendere il raffinato ed intelligente atteggiamento del conduttore di questo nuovo programma,il giornalista Paragone. E’ evidente, ma evidentemente non a tutti, che Paragone ha voluto mantenere una ‘linea’, seppur decisa nel criticare le ingiustizie giudiziarie, piuttosto ‘diplomatica’ per non entrare in conflitto con uno dei rappresentanti della magistratura italiana, famosi per la presenza in TV piu’ che per il proprio operato . E’ evidente anche che Paragone non abbia voluto cedere alla tentazione di interrompere la parola di questo magistrato ,esponente non molto edificante della ‘casta’ che rappresenta, come comunemente fanno i conduttori di programmi di Rai 2 e Rai 3( vedi Santoro e ….) che quando non vogliono sentire qualcosa hanno la pessima abitudine , per nulla professionale e democratica , di zittire improvvisamente i loro interlocutori ( guarda caso solo quelli di destra!). Inoltre , chi ha scritto quei 7 punti deve avere problemi di udito e di attenzione poiche’ il quarto ospite , quando ha parlato, e ha parlato, si e’ rivelato un preparato e intelligente giurista dal quale avrebbe potuto imparare molto, se solo avesse voluto. Sempre in risposta ad uno dei punti: e’ vero che alcuni dei casi presentati nel corso del programma potevano essere gia’ conosciuti ma e’ la prima volta che si permette di dare ‘un volto’ in TV ad alcune delle innumerevoli vittime di orribili ingiustizie giudiziarie e permettere loro un confronto diretto ( anche se senza molta liberta’ di espressione!) con le Autorita’ presenti in Studio, che devono decidersi a prendere seri provvedimenti in campo giudiziario affinche’ queste realta’ estremamente dolorose possano quantomeno ridursi. Come? Di sicuro dando un seguito a quel famoso referendum popolare del 1987 in cui la popolazione italiana , per l’80%, era favorevole alla punibilita’ del magistrato che sbaglia , cosi’ come ‘paga’ il chirurgo che rovina la vita al paziente, perche’ non dovrebbe ‘pagare’ chi si avvale , magari con leggerezza o con menefreghismo ,del potere della giustizia per nuocere immotivatamente ad un comune cittadino innocente? Va’ applicata la sanzionabilita’ a chi sbaglia , cosi’ come la premialita’ per coloro che dimostrano di aver agito con serieta’ e senso di responsabilita’ .Inoltre ,di sicuro ,bisogna dare i giusti limiti ai tempi ,assurdamente lunghi , nei processi civili e penali. Bisogna che vengano effettuate indagini approfondite prima di ‘schedare’ ,alla stregua di ‘terroristi’ e ‘mafiosi’, cittadini ignari e innocenti . Bisogna dare certezza della pena , perseguire pesantementi che viene ritenuto colpevole senza ombra di dubbio, come il genero di quel povero signore, ospite in trasmissione, che da 10 anni non si da’ pace perche’ non riesce ad avere giustizia per sua figlia assassinata dal marito…… auguro a tutti gli individui come lei di provare, un giorno, cosa vuol dire essere in qualche modo vittima di un ingiustizia! Non so chi possa aver scritto queste bestialita’ in 7 punti ma di certo dimostra di non ‘poter’ comprendere il raffinato ed intelligente atteggiamento del conduttore di questo nuovo programma,il giornalista Paragone. E’ evidente, ma evidentemente non a tutti, che Paragone ha voluto mantenere una ‘linea’, seppur decisa nel criticare le ingiustizie giudiziarie, piuttosto ‘diplomatica’ per non entrare in conflitto con uno dei rappresentanti della magistratura italiana, famosi per la presenza in TV piu’ che per il proprio operato . E’ evidente anche che Paragone non abbia voluto cedere alla tentazione di interrompere la parola di questo magistrato ,esponente non molto edificante della ‘casta’ che rappresenta, come comunemente fanno i conduttori di programmi di Rai 2 e Rai 3( vedi Santoro e ….) che quando non vogliono sentire qualcosa hanno la pessima abitudine , per nulla professionale e democratica , di zittire improvvisamente i loro interlocutori ( guarda caso solo quelli di destra!). Inoltre , chi ha scritto quei 7 punti deve avere problemi di udito e di attenzione poiche’ il quarto ospite , quando ha parlato, e ha parlato, si e’ rivelato un preparato e intelligente giurista dal quale avrebbe potuto imparare molto, se solo avesse voluto. Sempre in risposta ad uno dei punti: e’ vero che alcuni dei casi presentati nel corso del programma potevano essere gia’ conosciuti ma e’ la prima volta che si permette di dare ‘un volto’ in TV ad alcune delle innumerevoli vittime di orribili ingiustizie giudiziarie e permettere loro un confronto diretto ( anche se senza molta liberta’ di espressione!) con le Autorita’ presenti in Studio, che devono decidersi a prendere seri provvedimenti in campo giudiziario affinche’ queste realta’ estremamente dolorose possano quantomeno ridursi. Come? Di sicuro dando un seguito a quel famoso referendum popolare del 1987 in cui la popolazione italiana , per l’80%, era favorevole alla punibilita’ del magistrato che sbaglia , cosi’ come ‘paga’ il chirurgo che rovina la vita al paziente, perche’ non dovrebbe ‘pagare’ chi si avvale , magari con leggerezza o con menefreghismo ,del potere della giustizia per nuocere immotivatamente ad un comune cittadino innocente? Va’ applicata la sanzionabilita’ a chi sbaglia , cosi’ come la premialita’ per coloro che dimostrano di aver agito con serieta’ e senso di responsabilita’ .Inoltre ,di sicuro ,bisogna dare i giusti limiti ai tempi ,assurdamente lunghi , nei processi civili e penali. Bisogna che vengano effettuate indagini approfondite prima di ‘schedare’ ,alla stregua di ‘terroristi’ e ‘mafiosi’, cittadini ignari e innocenti . Bisogna dare certezza della pena , perseguire pesantementi che viene ritenuto colpevole senza ombra di dubbio, come il genero di quel povero signore, ospite in trasmissione, che da 10 anni non si da’ pace perche’ non riesce ad avere giustizia per sua figlia assassinata dal marito…… auguro a tutti gli individui come lei di provare, un giorno, cosa vuol dire essere in qualche modo vittima di un ingiustizia!

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Veneziano 30 gennaio 2010 14:06
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Finalmente un programma che non e` di sinistra! Grazie, e i commenti denigratori che leggo si capisce bene da che parte vengono.

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Giorgia Iovane
Giorgia 30 gennaio 2010 15:09
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… così come si capisce da che parte viene il tuo… è una questione di logica, non è un’accusa, ovviamente :-D

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Franco 6 febbraio 2010 13:50
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Finalmente un programma televisivo che è in grado di evidenziare le mancanze di un sistema che con molta fantasia possiamo definire Giustizia. In Italia si può infagare il Presidente del Consiglio, parlar male di chiunque, ma solo pochi privilegiati hanno la fortuna di essere intoccabili… la corporazione dei magistrati.

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8 maggio 2010 01:04
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signor Sindaco EMILIANO lei ha dei figli ? se i suoi figli si trovassero in difficolta’ e incontrasse degli extra comunitari ugualmente in difficolta’ chi aiuterebbe prima ? . Forse lei aiuterebbe gli extra comunitari come scambio di voti

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Vittorio 18 marzo 2011 20:55
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Caro Paragone, per l’ Unità d’ Italia ricordati degli italiani di Lampedusa, che per nostra vigliaccheria stanno subendo l’ invasione islamica, ed ora c’è pure il rischio epidemie. Visto che l’ Italia è incapace di respingere questa marmaglia, che chiedano la secessione, avrebbero tutto da guadagnare e non vedrebbero più nessun islamico, nemmeno col binocolo.

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