RaiDue, cancellato Paolo Limiti?

RaiDue, cancellato Paolo Limiti?

Voci di Viale Mazzini danno per cancellato il ritorno tv di Paolo Limiti, che sarebbe dovuto tornare nel pomeriggio di RaiDue dal 9 gennaio con Futuro Anteriore

    Voci di Viale Mazzini danno per cancellato il ritorno tv di Paolo Limiti, che sarebbe dovuto tornare nel pomeriggio di RaiDue dal 9 gennaio con Futuro Anteriore. A determinare la cancellazione presunte divergenze tra Antonio Marano, ex direttore di RaiDue e ora tra i vicedirettori Rai, e Massimo Liofredi, suo successore. Il primo vorrebbe mantenere il taglio giovane alla linea editoriale della seconda rete, il secondo, più pragmaticamente, vorrebbe registrare un po’ di ascolti.

    Futuro Anteriore si farà o no? Al momento la situazione è confusa: già ieri Affari Italiani parlava della cancellazione del programma di Paolo Limiti, che avrebbe dovuto debuttare il 9 gennaio alle 16.40 su RaiDue. Ma nell’articolo si parlava di Generazioni a Confronto, ovvero di un primo progetto targato Raffaella Carrà per quella stessa fascia, accantonato già da qualche settimana a favore proprio di Limiti, il cui ritorno è stato fortemente caldeggiato dai lavoratori del Centro di Produzione Rai di Milano, il neonato Mecenate.

    Eh sì, perché di fronte ai tangibili flop dei programmi del pomeriggio di RaiDue riovolti ai giovani (da Scalo 76 ad Academy a Scalo 76 Talent) e di fronte alla mancanza di progetti esecutivi su quel centro, mecenate rischia un ridimensionamento pericoloso, considerato anche che ora è finito X Factor e che non si può vivere di soli reality Magnolia. Da qui la richiesta di una produzione più stabile e continuata nel tempo, capace di garantire ascolti, come furono quelle di Paolo Limiti.

    E così, richiamato, Limiti si è messo al lavoro proponendo Futuro Anteriore, da infilare quanto prima nel palinsesto pomeridiano di RaiDue.

    In un’intervista di qualche giorno fa (26 novembre) a Il Giornale, Limiti si dichiarava entusiasta di questo ritorno: “Torno con un programma attuale, raccontando l’arte e i segreti delle star. È uno show di intrattenimento giocato sulla memoria, quindi teoricamente potrebbe non finire mai” diceva al quotidiano, dichiarando anche di mettere da parte il target dei giovanissimi, ormai votato al computer e non alla tv, e di volersi rivolgere a un pubblico tra i 25-30 anni ai 70 e oltre.

    Rifiutando l’etichetta di programma geriatrico Limiti affermava di essere al lavoro per proporre qualità: “Penso a puntate su Barbra Streisand, su Alan Sorrenti e poi su star senza tempo come Michael Bublé. Per il grande cinema penso al De Niro giovane o a storie che sono bagaglio di tutti, come Tutti dentro di Alberto Sordi che anticipò Tangentopoli“. Insomma un viaggio approfondito nella nostra storia, lontano dal modello mordi e fuggi di altri programmi ‘nostalgici’ come I Migliori Anni.

    Ma a quanto pare questo ritorno non s’ha da fare: Antonio Marano, strenuo difensore della line editoriale per i ‘ggiovani’ non vuole mollare l’osso e non vuole stravolgere il lavoro fatto durante la sua direzione. D’altro canto Massimo Liofredi di trova con un pomeriggio disastrato, retto solo da Il Fatto del Giorno (un azzardo per Liofredi, ma che si è rivelata una “scommessa vinta“) e soffocato da Uomini e Donne, Amici, La Vita in Diretta, in cui la speranza di un 12% è data da La Signora del West, dopo i tracolli di programmi per i giovani che non si potevano guardare. Almeno Limiti ha qualcosa da dire.

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