RaiDue cancella la Setta per far spazio alla Perego. PD contrario

RaiDue cancella la Setta per far spazio alla Perego. PD contrario

Il dg della rai, Mauro Masi, pronto a cancellare Il Fatto del Giorno di Monica Setta e Italia sul Due per far spazio a Paola Perego nel pomeriggio di RaiDue: insorge il PD

    Monica Setta, Paola Perego

    Arriva Paola Perego e RaiDue sembra intenzionata a cancellare gli spazi pomeridiani di Monica Setta e di Italia sul Due per lasciarle uno spazio adeguato. Dato il credito che la pettoruta Setta aveva conquistato sulla rete si può parlare di un vero e proprio ‘miracolo’ compiuto da ‘San’ Lucio Presta, agente e compagno della Perego (oltre che agente di Michele Santoro ancora in trattativa con la Rai per la prossima stagione). Si oppone il centrosinistra, nelle persone del vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, Giorgio Merlo , e di Matteo Colaninno (Pd), che chiedono una verifica costi-benefici, difendendo il “brillante e mordace” Fatto del Giorno.

    Affari Italiani ha pubblicato questa mattina un’indiscrezione secondo la quale RaiDue sarebbe pronta alla cancellazione de Il Fatto del Giorno, condotto da Monica Setta e vera manna per gli ascolti ‘distastrosi’ del daytime della rete di Massimo Liofredi, e di Italia sul Due, il programma del pomeriggio condotto da Milo Infante e Lorena Bianchetti. Una doppia cancellazione dovuta alla necessità di far spazio a Paola Perego (attualmente ancora in servizio a Mediaset, per la quale conduce i Wind Music Awards) che pare abbia ufficializzato il suo passaggio in Rai e si prepari – come previsto – a occuparsi di una striscia quotidiana che dovrebbe infastidire il Pomeriggio Cinque della sua acerrima rivale Barbara D’Urso.

    Una decisione che verrebbe direttamente dal direttore generale della Rai, Mauro Masi, al termine della contrattazione con l’agente della Perego, nonché compagno di vita, Lucio Presta, che ha in mano anche la spinosa e altalenante vertenza Santoro, di cui cura gli interessi. Senza considerare che Presta è anche l’agente di Maurizio Costanzo, che dal prossimo autunno raddoppia il suo spazio nella fascia post Tg1, passando da Bontà Sua a Bontà Loro.

    Rimarrebbero, quindi, senza lavoro Monica Setta, Milo Infante e Lorena Bianchetti. All’ipotesi di sbaraccare tutto per accogliere degnamente la Perego si oppone fermamente qualche esponente del centrosinistra. Partiamo dal parlamentare del PD Matteo Colaninno, che in una nota difende a spada tratta la Setta e il suo programma: “In questi ultimi mesi ho avuto modo di conoscere ed apprezzare Monica Setta come conduttrice di un programma Rai brillante e mordace.

    In quella fascia, lo share si è triplicato passando dal 3% al 10% con un’audience media vicina ai due milioni di contatti. Un successo anche qualitativo, almeno a giudicare dai commenti costantemente positivi che ho ricevuto in occasione di ogni puntata cui ho partecipato“. La questione resta essenzialmente quantitativa, comunque: “I costi del programma – continua Colaninno – sono sempre stati contenuti così come i compensi contrattuali della conduttrice assai lontani da quelli di altri programmi e conduttori (si parla di 300 euro a puntata per la Setta, ndr). Non so se verranno confermate le indiscrezioni di queste ore, ma se lo fossero e dovessi ragionare in termini imprenditoriali dovrei dire che non vedo il motivo di cambiare un prodotto di successo e non lontano dal suo start up. Insomma in tempi non semplici per i conti pubblici il conto costi-benefici, sia pur solo prevedibili, dovrebbe essere assai accurato“. “Come utente – chiosa Colaninno – sarei assai rammaricato per la perdita di una professionalità e di un prodotto, talvolta aggressivo, ma certamente di valore“.

    Più cauto il Vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, Giorgio Merlo, che ragiona per via ipotetica e si ferma, giustamente, sui numeri (e soprattutto sui costi) del programma: “Pare che RaiDue voglia cancellare Il fatto del Giorno e Italia sul Due – scrive Merlo in un comunicato – La curiosità della notizia, se confermata, è dovuta al fatto che sono trasmissioni che hanno registrato in questi mesi significativi ascolti e con un basso costo di produzione. Sempre secondo indiscrezioni, il tutto dovrebbe essere sostituito da un contenitore curato, pare, da un professionista in arrivo da Mediaset. Se il tutto dovesse rispondere al vero, sarebbe altrettanto curioso conoscere le ragioni editoriali, economiche e finanziarie che portano l’azienda a penalizzare format di successo in termini di ascolti e di budget con altre esperienze che, ne siamo certi, avrebbero costi di gran lunga superiore. Questa la strada per contenere i costi e rilanciare la qualità nell’azienda di servizio pubblico?“. Ma tutta questa preoccupazione non ci sembra sia stata manifestata per Annozero, o ci sbagliamo?
    Voi che ne dite?

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