RaiDue alla riscossa: Antonello Piroso al posto di Michele Santoro?

Antonello Piroso lascia La7 per andare a RaiDue? Le voci circolano, le certezze mancano

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    Antonello Piroso a Raidue

    Uscita alquanto malconcia dall’Autunno 2011, RaiDue sta cercando una nuova strategia per recuperare gli ascolti perduti con la chiusura di Annozero di Michele Santoro e l’addio a X Factor (aggravato dal flop di Star Academy). E così cerca forze fresche per la Primavera 2012. Il bacino di ‘pesca’ sembra essere La7, finora favorita dalle ‘migrazioni di massa’ che hanno visto interi ‘pullmini’ partire da Viale Mazzini alla volta della rete di TI Media. Si parla dunque di un possibile sbarco di Antonello Piroso a RaiDue per ereditare il prime time del giovedì sera che fu di Santoro: si era candidato anche Giuliano Ferrara, ma l’aria in Rai sembra cambiata…

    Di un addio di Antonello Piroso a La7 si parla da più di un anno, ovvero da quando i vertici di Ti Media decisero la sua sostituzione alla guida del Tg La7, affidato alla cura ricostituente di Enrico Mentana. Il possibile trasferimento di Piroso a Mediaset, in Rai o su Sky si è riproposto a intervalli regolari, favorito anche dall’assenza dell’ex direttore del Tg La7 da dal prime time della rete.

    La nascita del primo contenitore domenicale di La7 guidato proprio da Piroso, però, sembrava aver calmato le acque, ma Leggo vocifera di un possibile passaggio del giornalista a RaiDue per colmare il vuoto lasciato da Santoro.

    Si parla di un programma di ‘servizio’, sulla scia del cancellato Mi manda RaiTre, che con la conduzione di Edoardo Camurri non è riuscito a mantenere le medie fatte dal predecessore, Andrea Vianello. Si ipotizza anche una partenza per l’8 marzo 2012.

    Di certo l’arrivo di Piroso costituirebbe un profondo ‘cambio di prospettiva’ non solo per la Rai ma anche per il pubblico della Tv di Stato, non necessariamente avvezzo allo stile ironico e sufficientemente cinico di Piroso e piuttosto abituato ai toni forti e accesi del transfugo Santoro, del polemico Giuliano Ferrara o del ‘rissoso’ Gianluigi Paragone, entrambi in lizza per prendere il posto che fu del giornalista salernitano. Evientemente la Lei ha davvero intenzione di far cambiare aria a Viale Mazzini, magari approfittando dell’interregno di Monti al Governo. Forte del pareggio di bilancio, meno oppressa dalle pressioni della politica, magari la Rai può guardare alla concorrenza con uno sguardo più competitivo e maggiormente attento alle necessità aziendali.

    In ogni caso marzo è lontano: in più per i ‘transfughi’ di La7 non è sempre facile ambientarsi a Viale Mazzini. Il caso di Daria Bignardi insegna.