Rai vs Gialappa’s: Marco Santin cacciato da RadioDue

Rai vs Gialappa’s: Marco Santin cacciato da RadioDue

Marco Santin ricorda dai microfoni di RadioDue gli appuntamenti della Gialappa's Band con i Mondiali di Calcio 2010 su Radio Deejay e Rtl e la Rai lo caccia

    Marco Santin, membro storico della Gialappa’s Band e protagonista di Grazie per Averci Scelto, programma radiofonico di RadioDue condotto con Nicoletta Simeone, è stato ‘cacciato’ su due piedi dalla Rai e ha visto in men che non si dica cassata la sua trasmissione. Il tutto perché aveva dato appuntamento ai fans della Gialappa su Radio Deejaye su Rtl, dove commenta con il resto del trio i Mondiali di Calcio 2010. Del resto RadioDue ha chiuso il loro Rai dire Mondiali per dar spazio a Pierino Chiambretti: un memento con gli impegni ‘mondiali’ della Gialappa’s per i fans ci stava anche bene. Ma la Rai non ha gradito.

    E’ senza dubbio il caso del giorno: è costato caro a Marco Santin ricordare agli ascoltatori di Grazie per Averci Scelto e ai fans della Gialappa’s l’appuntamento con il commento dei Mondiali di Calcio 2010 su Radio Deejay. “La Gialappa’s band sarà in diretta su Radio Deejay con un programma dalle 13 alle 14 e al pomeriggio e alla sera commenteremo le partite su Rtl” ha incautamente ricordato Santin ai suoi ascoltatori direttamente dai microfoni di RadioDue e di punto in bianco si è visto chiudere il contratto e cancellare la trasmissione.


    Non solo: l’ufficio legale della Rai starebbe pensando di fargli causa per danni. E il Tribunale potrebbe essere l’ultimo atto di una guerra di lungo corso che ha visto fronteggiarsi nell’ultimo anno la Gialappa’s e il direttore di RadioDue, Flavio Mucciante, che prima ha impedito loro di realizzare il Mai Dire Festival (il dopo Sanremo 2010 del trio), poi ha fatto saltare Rai Dire Mondiali (“con una scusa” dice la Gialappa’s, “per ridurre i costi” ribatte Mucciante)e adesso si è aggrappato alla leggerezza di Santin per togliere di mezzo anche l’ultimo residuo ‘gialappo’.

    E mentre su Facebook si scatena la polemica, le parti in causa spiegano le proprie ragioni. Partiamo dal direttore Mucciante: “Il comportamento dei conduttori Rai è regolamentato in maniera precisa dalle disposizioni contrattuali: invitare i radioascoltatori a sintonizzarsi su altre radio non è da professionisti, rappresenta un danno per l’azienda e mi ha causato problemi di palinsesto, dovento anticipare un programma che avevo intenzione di testare più avanti (“Brave Ragazze”, n.d.r.)” ha detto Mucciante. “Una cosa inammissibile – ha poi aggiunto – è come se un giornalista invitasse i propri lettori a leggere la concorrenza: ogni ulteriore considerazione è del tutto inutile“.

    Gli ha risposto a stretto giro di posta Marco Santin: “Io non ho invitato nessuno ad ascoltare le altre reti, ho solo detto dove avremmo fatto i mondiali rispondendo a degli sms che giungevano in trasmissione“. Il gialappo ha poi provocatoriamente aggiunto: “So che c’è un Regolamento Rai, ma se avessi saputo che era un problema lo avrei ripetuto tutti i giorni e non una volta sola“. E chiude con un rammarico: “Dopo 25 anni in Mediaset e 16 in Rai è la prima volta che mi trovo ad affrontare problemi del genere. Mi dispiace per i nostri ascoltatori: credo che il dispetto sia stato fatto a loro“.

    E gli ascoltatori un’arma ce l’hanno, oltre la protesta virtuale su Facebook: il dissenso potrebbe venir fuori dai prossimi dati Audiradio, gli stessi che finora avevano premiato RadioDue.

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